Il Comune ha emesso l’Ordinanza di demolizione n. xx del gg/mm/aaaa, notificata il gg/mm/aaaa a un solo soggetto. A seguito dell’accertamento di inottemperanza del gg/mm/aaaa, con provvedimento del gg/mm/aaaa, notificato il gg/mm/aaaa, ha irrogato nei confronti di due soggetti la sanzione amministrativa prevista dall’art. 31, comma 4-bis, del DPR 380/01 e dall’art. 15, comma 3, della L.R. 15/2008, per un importo di € 20.000,00. Decorso il termine, in assenza del pagamento, la sanzione è stata iscritta a ruolo.
I destinatari, tramite il proprio avvocato, hanno chiesto l’annullamento della cartella di pagamento, sostenendo che la sanzione sia prescritta ai sensi dell’art. 28 della L. 689/1981. Secondo il legale, richiamando la sentenza del Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, n. 16/2023, l’illecito si consuma alla scadenza dei 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza e da quel momento decorrono i cinque anni.
Si pongono pertanto i seguenti quesiti:
Al fine di rispondere, correttamente, al quesito formulato occorre, preliminarmente, fare alcune premesse importanti per dare risposta piena ai quesiti formulati.
La Corte di Cassazione penale, con la sentenza n. 41475 del 2016, ha analizzato approfonditamente la questione di costituzionalità dell’art. 31 del T.U. Edilizia, dichiarandola manifestamente infondata. I giudici hanno chiarito che, non avendo la demolizione una natura punitiva ma meramente ripristinatoria, essa non rientra nella nozione eurounitaria di “pena” ai sensi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Di conseg...
Se hai giĆ aderito:
altrimenti per accedere ai servizi: