Nel 2025 è stato assunto un impegno di spesa a fronte di un regolare preventivo.
Nel 2026 allorquando perveniva la fattura l’Amministrazione si rendeva conto che per un mero errore di calcolo riguardante la quota IVA, l'impegno risultava incapiente.
L’Amministrazione si domanda, quindi, se il caso di specie possa rientrare nella casistica delle passività pregresse e quindi imputare l’importo mancante l'importo mancante all’annualità 2026 tenuto conto del mero errore di calcolo verificatosi nell'ambito di un regolare procedimento per l'assunzione dell'impegno di spesa e quindi non preventivabile e non dipendente dalla effettiva volontà dell'Ente.
Qualora non possa essere considerata passività pregressa l’Ente domanda se debba procedere con il riconoscimento del debito fuori bilancio?
Al fine di rispondere compiutamente al quesito sottoposto, esigenze di chiarezza espositiva impongono l’analisi del quadro normativo di riferimento in uno con gli orientamenti giurisprudenziali che ne hanno definito la portata applicativa mediante l’individuazione dell’esatto discrimen tra la fattispecie dei debiti fuori bilancio e quella delle passività pregresse o arretrate.
Piu precisamente, ai sensi dell’art. 194 del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.) il riconoscimento del debito fuori bilancio è ammissibile nei soli casi di: &l...
Se hai giĆ aderito:
altrimenti per accedere ai servizi: