Sunday 17 July 2016 08:23:20

Giurisprudenza  Giustizia e Affari Interni

Astreinte: la misura e la decorrenza della penalità di mora

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 13.7.2016 n. 3104

Con sentenza il Tribunale ordinava all’Amministrazione di eseguire il decreto della Corte d’Appello col quale era stato riconosciuto alla parte oggi appellata l’indennizzo previsto dalla legge n. 89 del 2001 ( c.d. legge Pinto) a causa della violazione dei termini di ragionevole durata del processo. Con la medesima sentenza il Tribunale ha condannato l’Amministrazione al pagamento di penalità di mora ( c.d. astreinte). La sentenza, nel capo appunto relativo a tali penalità, è stata impugnata con l’atto di appello all’esame dall’Amministrazione la quale sostiene che il Tribunale ha errato nel condannare la P.A. al pagamento delle penalità. In via gradata l’appellante sostiene che ha errato il Tribunale nell’individuare la misura e la decorrenza delle stesse. Il Consiglio di Stato Sezione IV con la sentenza del 13.7,2016 n. 3104 ha ritenuto fondato l'appello nei limiti sotto indicati. Come evidenziato dalla Giurisprudenza, "Nell'ambito del giudizio di ottemperanza la comminatoria delle penalità di mora di cui all'art. 114, comma 4, lett. e), del c.p.a., è ammissibile per tutte le decisioni di condanna di cui al precedente art. 113, ivi comprese quelle aventi ad oggetto prestazioni di natura pecuniaria" ( cfr. Ap n. 15 del 2014). Ferma restando l'assenza di preclusioni astratte sul piano dell'ammissibilità, in concreto le allegate difficoltà del bilancio pubblico non possono giustificare una totale esenzione dell’Amministrazione inadempiente dalle penalità di mora, vista anche l’attuale possibilità del ricorso al conto sospeso. Quanto esposto induce a disattendere i rilievi mossi al riguardo dall’appellante. E’ invece nel giusto l’ Amministrazione quando deduce, in sostanza e tenuto conto dell’insieme delle argomentazioni difensive, che la sentenza impugnata ha comunque errato nell’individuare la misura e decorrenza delle penalità. Per quanto riguarda la misura delle penalità, la Giurisprudenza della Sezione reputa conforme a equità il parametro dell’interesse legale peraltro ora esplicitamente indicato dall’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., come modificato dalla legge n. 208 del 2015. Per quanto riguarda la decorrenza, si ricorda che la penalità di mora consiste in uno strumento per indurre l'Amministrazione ad eseguire tempestivamente l'ordine di pagamento formulato dal giudice dell’ottemperanza: la penalità non è quindi comminabile per gli inadempimenti pregressi alla sentenza che ordina l'esecuzione del giudicato, ma deve decorrere dal giorno della comunicazione o notificazione della stessa, in quanto recante l'ordine di pagamento. ( cfr. IV Sez. n. 1444 del 2016). Tanto del resto risulta anche chiarito dall’art. 1 comma 781 della citata legge n. 208 del 2015.

 

Testo del Provvedimento (Apri il link)

 

N. 03104/2016REG.PROV.COLL.

N. 03565/2015 REG.RIC.

logo

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 3565 del 2015, proposto da: 
Ministero della Giustizia, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; 

contro

*  non costituito in giudizio; 

per la riforma

della sentenza del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE I QUA n. 01606/2015, resa tra le parti, concernente esecuzione sentenza n. 11697/2008 emessa dalla corte di appello di roma - corresponsione somme (equa riparazione)

 

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2016 il Cons. Antonino Anastasi e uditi per le parti gli avvocati avvocato dello Stato Verdiana Fedeli;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

 

FATTO e DIRITTO

Con la sentenza in epigrafe indicata il Tribunale ha ordinato all’Amministrazione di eseguire il decreto della Corte d’Appello col quale era stato riconosciuto alla parte oggi appellata l’indennizzo previsto dalla legge n. 89 del 2001 ( c.d. legge Pinto) a causa della violazione dei termini di ragionevole durata del processo.

Con la medesima sentenza il Tribunale ha condannato l’Amministrazione al pagamento di penalità di mora ( c.d. astreinte).

La sentenza, nel capo appunto relativo a tali penalità, è stata impugnata con l’atto di appello all’esame dall’Amministrazione la quale sostiene che il Tribunale ha errato nel condannare la P.A. al pagamento delle penalità.

In via gradata l’appellante sostiene che ha errato il Tribunale nell’individuare la misura e la decorrenza delle stesse.

L’appello è fondato nei limiti che si espongono.

Come evidenziato dalla Giurisprudenza, "Nell'ambito del giudizio di ottemperanza la comminatoria delle penalità di mora di cui all'art. 114, comma 4, lett. e), del c.p.a., è ammissibile per tutte le decisioni di condanna di cui al precedente art. 113, ivi comprese quelle aventi ad oggetto prestazioni di natura pecuniaria" ( cfr. Ap n. 15 del 2014).

Ferma restando l'assenza di preclusioni astratte sul piano dell'ammissibilità, in concreto le allegate difficoltà del bilancio pubblico non possono giustificare una totale esenzione dell’Amministrazione inadempiente dalle penalità di mora, vista anche l’attuale possibilità del ricorso al conto sospeso.

Quanto esposto induce a disattendere i rilievi mossi al riguardo dall’appellante.

E’ invece nel giusto l’ Amministrazione quando deduce, in sostanza e tenuto conto dell’insieme delle argomentazioni difensive, che la sentenza impugnata ha comunque errato nell’individuare la misura e decorrenza delle penalità.

Per quanto riguarda la misura delle penalità, la Giurisprudenza della Sezione reputa conforme a equità il parametro dell’interesse legale peraltro ora esplicitamente indicato dall’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., come modificato dalla legge n. 208 del 2015.

Per quanto riguarda la decorrenza, si ricorda che la penalità di mora consiste in uno strumento per indurre l'Amministrazione ad eseguire tempestivamente l'ordine di pagamento formulato dal giudice dell’ottemperanza: la penalità non è quindi comminabile per gli inadempimenti pregressi alla sentenza che ordina l'esecuzione del giudicato, ma deve decorrere dal giorno della comunicazione o notificazione della stessa, in quanto recante l'ordine di pagamento. ( cfr. IV Sez. n. 1444 del 2016).

Tanto del resto risulta anche chiarito dall’art. 1 comma 781 della citata legge n. 208 del 2015.

In conclusione l’appello va accolto in parte e la sentenza impugnata va riformata nel senso che le penalità di mora ivi previste sono quantificate in misura corrispondente all’interesse legale e decorrono dalla data di comunicazione, o se anteriore notificazione, della sentenza di ottemperanza resa dal TAR.

Le spese del giudizio di appello sono compensate, fermo restando quanto disposto dal Tribunale per le spese del primo grado di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie come in motivazione.

Spese del grado compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

 

 

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2016 con l'intervento dei magistrati:

 

 

Antonino Anastasi, Presidente, Estensore

Nicola Russo, Consigliere

Raffaele Greco, Consigliere

Fabio Taormina, Consigliere

Silvestro Maria Russo, Consigliere

 

 

 

 

     
     
IL PRESIDENTE, ESTENSORE    
     
     
     
     
     

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 13/07/2016

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

Ultime Notizie

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 01 December 2019 20:00:53

Università: concorsi, no ad accesso civico ad elaborati e curricula

Il Garante privacy ha confermato la decisione dell’Università degli Studi di Firenze di negare ad una persona l’accesso civico g...

segnalazione del parere del Garante perla protezione dei dati personali n. 200/2019

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 19 November 2019 11:43:33

Anac: in Gazzetta Ufficiale i nuovi regolamenti sull'esercizio del potere sanzionatorio e quello per la gestione del Casellario Informatico

L'Autorità nazionale anticorruzione ha approvato il nuovo Regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio di cui al d.lgs. 18 aprile 201...

segnalazione del comunicato Anac del 14.11.2019

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Saturday 16 November 2019 12:02:28

Scioglimento del Consiglio comunale: la legittimazione ad impugnare

L’impugnazione dello scioglimento dell’organo consiliare ai sensi dell’art. 143 del T.U.E.L., come anche della sua proroga, non &...

segnalazione della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 12.11.2019, n. 7762

Giustizia e Affari Interni - Saturday 16 November 2019 11:42:34

Revisione dei ruoli delle Forze di polizia: il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di regolamento in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia.

Per approfond...

segnalazione del parere del Consiglio di Stato Sez. Atti amm. del 14.11.2019, n. 2862

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Saturday 16 November 2019 11:37:24

Consiglio di Stato: parere sullo schema di decreto concernente la banca dati nazionale per la registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di decreto concernente la banca dati nazionale per la registrazione delle disposizioni anticip...

segnalazione del parere del Consiglio di Stato Sez. Atti norm. del 15.11.2019, n. 2892

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 08 November 2019 12:11:17

Anac: operatori economici dall’11 novembre possono pagare sulla piattaforma pagoPA gli importi per partecipare alle gare

Dall’11 novembre 2019 l’importo dovuto dagli operatori...

Segnalazione del comunicato Anac del 7.11.2019

Giustizia e Affari Interni - Friday 08 November 2019 10:38:38

Atti osceni in luogo pubblico e atti contrari alla pubblica decenza: la Cassazione fa chiarezza sulle differenze e la punibilità penale o civile

La vicenda 

La sera dei fatti in prossimità dell'orario di chiusura di un bar, l'imputato fece ingresso in un...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte di Cassazione Sezione II del 29.10.2019, n. 43930

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 28 October 2019 15:03:38

Acquisizione CIG: indicazioni dell’ANAC delle fattispecie escluse dall’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici

È stato pubblicato il comunicato con il quale sono ridefiniti gli obblighi di acquisizione del CIG e pagamento del contributo in favore dell...

segnalazione del comunicato dell’Anac del 28.10.2019

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 28 October 2019 13:32:10

Tutti i contratti della pubblica amministrazione richiedono la forma scritta ad substantiam

La Seconda Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza del 25 ottobre 2019 ha evidenziato come “Per quanto riguarda il fatto che per la co...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Consiglio di Stato Sez. II del 25.10.2019, n. 7280

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 27 October 2019 19:15:25

Atto amministrativo: come stabilire se è confermativo (e, quindi, non impugnabile) o di conferma in senso proprio (impugnabile nei termini)

”Allo scopo di stabilire se un atto amministrativo sia meramente confermativo (e perciò non impugnabile) o di conferma in senso propri...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 25.10.2019, n. 7285

Top