Thursday 04 June 2015 17:44:25

Giurisprudenza  Unione Europea e Cooperazione Internazionale

L’università italiana non può opporre all’istanza di trasferimento degli studenti provenienti da università straniere per gli anni di corso successivi al primo il solo fatto del mancato superamento dei test di accesso

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 4.6.2015

Oggetto del giudizio è il provvedimento con il quale l’Università degli Studi dell'Aquila aveva respinto la richiesta di trasferimento avanzata da studente italiano iscritto presso un’università straniera per non avere superato in Italia l’esame di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Il primo giudice, accogliendo il ricorso, annullava il suddetto provvedimento. L’Università degli Studi dell’Aquila proponeva appello sostenendo la necessità del previo superamento del test di accesso previsto dalla normativa nazionale. Il Consiglio di Stato Sez. VI nella sentenza del 4.6.2015 ha rigettato l'appello rilevando che la questione posta dall’appello è stata oramai risolta dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 1 del 28 gennaio 2015, che ha stabilito che è illegittima la delibera con la quale il Consiglio di Corso di laurea in medicina e chirurgia di una università italiana respinge l’istanza avanzata da alcuni studenti iscritti al primo anno di studi di Facoltà di medicina di una università straniera, volta ad ottenere il trasferimento presso l’università italiana con iscrizione ad anno successivo al primo del corso di laurea in medicina e chirurgia con la motivazione che gli studenti, provenendo da università straniere, non avrebbero superato in Italia l’esame di ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia, requisito essenziale previsto dal manifesto degli studi. Infatti, la possibilità di transitare al secondo anno o ad anni successivi della facoltà di medicina e chirurgia di una università italiana non può, sulla base della vigente normativa nazionale ed europea, essere condizionata all’obbligo del test di ingresso previsto per il primo anno, che non può essere assunto come parametro di riferimento per l’attuazione del “trasferimento” in corso di studi, salvo il potere/dovere dell’università di concreta valutazione, sulla base di appositi parametri, del “periodo” di formazione svolto all’estero e salvo altresì il rispetto ineludibile del numero dei posti disponibili per il trasferimento, così come fissato dall’università stessa per ogni anno accademico in sede di programmazione, in relazione a ciascun anno di corso. E’ stato superato pertanto l’orientamento giurisprudenziale anche della Sezione secondo il quale, la disciplina recante la programmazione a livello nazionale degli accessi non farebbe distinzioni tra il primo anno di corso e gli anni successivi (artt. 1, comma 1, e 4 l. 2 agosto 1999, n.264, in rapporto alle previsioni del d.m. 22 ottobre 2004, n.270 recante il regolamento dell’autonomia didattica degli atenei), per il quale il rilascio del nulla osta al trasferimento da atenei stranieri e l’iscrizione agli anni di corso successivi al primo richiederebbero comunque il previo superamento della prova nazionale di ammissione prevista dall’art. 4 citato (ai fini appunto dell’ammissione), sia per l’immatricolazione al primo anno accademico, sia, come dedotto dall’università odierna appellante, per l’iscrizione ad anni successivi in conseguenza del trasferimento. Secondo il precedente dell’Adunanza Plenaria, sul piano sistematico: 1) a livello di formazione primaria e secondaria, le uniche disposizioni in materia di trasferimenti si rinvengono ai commi 8 e 9 dell’art. 3 del d.m. 16 marzo 2007 in materia di “Determinazione delle classi di laurea magistrale”, che, senza alcun riferimento a requisiti di ammissione, disciplinano il riconoscimento dei crediti già maturati dallo studente; 2) l’art. 4 l. 2 agosto 1999, n.264 subordina l’ammissione ai corsi i cui accessi sono programmati a livello nazionale (art. 1) o dalle singole università (art. 2), al “previo superamento di apposite prove di cultura generale, sulla base dei programmi della scuola secondaria superiore, e di accertamento della predisposizione per le discipline oggetto dei corsi medesimi”; 3) la locuzione “ammissione” contenuta nella norma sopra citata fa riferimento al solo “primo accoglimento dell’aspirante nel sistema universitario”; 4) nel definire “modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale a.a.2012-2013”, il d.m. 28 giugno 2012 usa indifferentemente i termini di “ammissione” ed “immatricolazione”, facendo riferimento quest’ultimo allo studente che si iscriva al primo anno di corso. Mentre sul piano giuridico, ha rilevato l’Adunanza Plenaria, i test di accesso mirano a valutare la preparazione di colui che, terminata la scuola superiore, deve ancora entrare nell’università per quelli già inseriti nel sistema (e cioè iscritti ad università italiane o straniere) non si tratta più di accertare, ad un livello di per sé presuntivo, l’esistenza di una “predisposizione” di tal fatta, quanto, semmai, di valutarne l’impegno complessivo di apprendimento dimostrato dallo studente con l’acquisizione dei crediti corrispondenti alle attività formative compiute. Una limitazione, da parte degli Stati membri, all’accesso degli studenti provenienti da università straniere per gli anni di corso successivi al primo della facoltà di medicina e chirurgia, si porrebbe in contrasto con il principio comunitario di libertà di circolazione. Pertanto, l’università italiana non può opporre all’istanza di trasferimento il solo fatto del mero mancato superamento dei test di accesso, ma deve in concreto valutare il periodo formativo svolto all’estero e tenere conto dei posti disponibili per i trasferimenti.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Tuesday 04 December 2018 08:03:33

Concessioni marittime: il rinnovo automatico e tacito delle concessioni demaniali è espunto dall’ordinamento di settore

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 3 dicembre 2018 ha affermato che “A differenza della proroga della concessione che...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 3.12.2018, n. 6853

Giustizia e Affari Interni - Tuesday 04 December 2018 07:58:18

Revocazione: l’errore di fatto 

L’errore di fatto deducibile per revocazione, infatti, deve:

a) derivare da errata od omessa percezione del contenuto meramente mater...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 3.12.2018, n. 6869

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Tuesday 04 December 2018 07:50:39

L’istituto del prospective overruling

Nella sentenza del 3 dicembre 2018 la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha evidenziato che “Il riconoscimento dell’eguaglianza dei c...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 3.12.2018, n. 6858

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 03 December 2018 11:37:24

Abusi in zona vincolata: l’attività di vigilanza sull’attività edilizia demandata al dirigente comunale 

“Anche con riguardo ai beni culturali, l’attività di vigilanza sull’attività edilizia è demandata al Comune,...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 29.11.2018, n. 6794

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Monday 03 December 2018 11:22:16

Il principio del “ne bis in idem”

“una volta che vi sia stata statuizione del giudice su di una determinata domanda e che detta statuizione è passata in giudicato la st...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 29.11.2018, n. 6808

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 03 December 2018 11:11:41

Procedure di gara: la discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice

La Terza Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 27 novembre 2018 ha affermato che “nelle gare pubbliche la Commissione aggiudicatr...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 27.11.2018, n. 6721

Giustizia e Affari Interni - Monday 03 December 2018 11:00:50

Permesso di soggiorno: la valutazione della pericolosità sociale 

“Il giudice amministrativo non può sostituirsi all’Amministrazione nella valutazione dell...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 29.11.2018, n. 6700

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 03 December 2018 10:53:02

Il mutamento di destinazione d'uso di un immobile urbanisticamente rilevante

“L'art. 8 della l. 28 febbraio 1985, n. 47 aveva stabilito la necessità di richiesta di concessione edilizia nei casi di mutamento del...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 20.11.2018, n. 6562

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 27 November 2018 04:10:09

Contratti pubblici: i chiarimenti dell’Anac al Bando-tipo n. 1- Servizi e forniture in generale e al Bando tipo n. 2 - Servizi di pulizia

Sono stati pubblicati sul sito dell’Anac  i chiarimenti 2. Black list, 3.Schemi di polizza-tipo per le garanzie fideiussorie relativi al...

segnalazione del comunicato dell’Anac del 26.11.2018

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 22 November 2018 09:53:02

Anac: i chiarimenti sul bando tipo n. 3

Sul sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sono stati pubblicati i Chiarimenti bando tipo n. 3 - Schema di disciplinare di gara p...

segnalazione del comunicato dell’Anac del 19.11.2018

Top