Thursday 18 May 2017 11:47:05

Giurisprudenza  Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa

Indennità di buonuscita: l'idoneità di un compenso a far parte della base contributiva

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 17.5.2017

Per stabilire l'idoneità di un certo compenso a far parte della base contributiva dell'indennità di buonuscita non rileva il carattere sostanziale dello stesso (ossia se abbia o meno natura retributiva), ma esclusivamente il dato formale: vale a dire il regime impresso dalla legge a ciascun emolumento. Pertanto va esclusa la computabilità dell'assegno aggiuntivo dalla base contributiva ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita, poiché l’emolumento aggiuntivo non risulta contemplato nell’elencazione tassativa delle indennità di cui all'art. 38, II comma, del d.P.R. n. 1032/197. È risalente l’orientamento giurisprudenziale, cui va data continuità (cfr., Cons. Stato, adunanza plenaria, 21 maggio 1996 n. 4 e 17 settembre 1996 n. 18), a mente del quale la natura retributiva di un emolumento, a prescindere dalla sua rilevanza ai fini del trattamento di pensione, non costituisce, da sola, elemento sufficiente per inferirne anche la computabilità ai fini dell'indennità di buonuscita (in termini, Cons. di Stato, Sez. VI, 13 gennaio 1999, n. 16). Infatti la composizione dell’indennità di buonuscita è connessa alla base retributiva la quale, a sua volta, è riservata – nell’individuazione degli elementi strutturali che la compongono – alla valutazione del legislatore, il quale, nel quadro delle complessive esigenze della finanza pubblica, deve bilanciare le esigenze di rilievo sociale che l’indennità è preordinata a soddisfare con l’effettiva disponibilità di risorse economiche. Sicché, in assenza di una espressa previsione normativa integrativa dell'elencazione di cui all'art. 38 – come, in concreto, avvenuto per la tredicesima mensilità (art. 2 della legge n. 75/1980) e per l'indennità integrativa speciale (art. 1 della legge n. 87/1994) – non possono essere inclusi nella base di calcolo dell'i.b.u. altri assegni, ancorché gli stessi, in costanza del rapporto di impiego abbiano concorso a formare il trattamento retributivo dell’attività. Per approfondire vai alla sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Apri il link)


Pubblicato il 17/05/2017

N. 02335/2017REG.PROV.COLL.

N. 08759/2011 REG.RIC.

logo

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 8759 del 2011, proposto da: 
*

contro

Ispesl - Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
Inpdap - Gestione Autonoma ex Enpas, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'Avv. Dario Marinuzzi C.F. MRNDRA60E03H501N, domiciliata in Roma, via C. Beccaria, 29; 
Inail - Istituto Nazionale Per Assicurazione Contro Infortuni Sul Lavoro, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Donatella Moraggi C.F. MRGDTL58H69H501H, Maria Letizia Nunzi C.F. NNZMLT61H68H501N, con domicilio eletto presso Ufficio Legale Inail in Roma, via IV Novembre 144; 

per la riforma

della sentenza del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE III TER n. 05283/2011, resa tra le parti, concernente accertamento del diritto al computo dell'indennità o assegno aggiuntivo nel trattamento di fine servizio e/o anzianità

 

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ispesl - Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza Sul Lavoro e di Inpdap - Gestione Autonoma ex Enpas e di Inail - Istituto Nazionale Per Assicurazione Contro Infortuni Sul Lavoro;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 2 marzo 2017 il Cons. Oreste Mario Caputo e uditi per le parti gli avvocati Gaspare Salerno in proprio e su delega dell'avv. Sergio Allocca, dello Stato Cinzia Melillo, Dario Marinuzzi;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

 

FATTO e DIRITTO

1.I sig.ri * stato di quiescenza già provenienti dagli enti disciolti ANCC ed ENPI, hanno chiesto l’accertamento del diritto al computo nel trattamento di fine servizio dell’indennità o assegno aggiuntivo attribuito con d.P.R. 568 del 1987 al primo ricercatore ed al dirigente di ricerca, ritenendone la natura retributiva, ed essendo tale emolumento fisso e continuativo. 

2. Si sono costituiti in giudizio l’ISPESL, l’INPDAP e l’INAIL, instando congiuntamente per la reiezione del ricorso.

3. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sez. III ter, ha respinto il ricorso.

La natura incentivante dell'emolumento in questione per il suo carattere "aggiuntivo", per il giudice di prime cure, si “contrappone allo stipendio come corrispettivo di una opzione non legata al trattamento stipendiale”, sì da essere ostativa al computo della base contributiva ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita; ciò in quanto – aggiunge il Tribunale capitolino – l’emolumento non risulta contemplato nell'elencazione tassativa delle indennità di cui all'art. 38, II comma, del d.P.R. n. 1032 del 1973 (cfr. TAR Lazio, Sez. III, 04 marzo 2008 , n. 2018; 4 ottobre 2004, n. 10138; TAR Toscana, Sez. I, 9.6.2003, n. 2195).

4. Appellano la sentenza i sig.ri * - Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, l’Inpdap - Gestione Autonoma e Inail - Istituto Nazionale Per Assicurazione Contro Infortuni Sul Lavoro.

5. Alla pubblica udienza del 2.03.3017 la causa, su richiesta delle parti, è stata trattenuta in decisione.

6. Gli appellanti, ex dipendenti dell’Ispels collocati in quiescenza da tempo, nell’unico motivo d’appello della sentenza richiamano sostanzialmente gli argomenti già dedotti nel ricorso a sostegno del diritto alla inclusione dell’indennità aggiuntiva di cui al d.P.R. 568 del 1987 ai fini del calcolo dell’indennità di buonuscita.

7. L’appello è infondato.

7.1 Per stabilire l'idoneità di un certo compenso a far parte della base contributiva dell'indennità di buonuscita non rileva il carattere sostanziale dello stesso (ossia se abbia o meno natura retributiva), ma esclusivamente il dato formale: vale a dire il regime impresso dalla legge a ciascun emolumento.

Pertanto va esclusa la computabilità dell'assegno aggiuntivo dalla base contributiva ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita, poiché l’emolumento aggiuntivo non risulta contemplato nell’elencazione tassativa delle indennità di cui all'art. 38, II comma, del d.P.R. n. 1032/197.

È risalente l’orientamento giurisprudenziale, cui va data continuità (cfr., Cons. Stato, adunanza plenaria, 21 maggio 1996 n. 4 e 17 settembre 1996 n. 18), a mente del quale la natura retributiva di un emolumento, a prescindere dalla sua rilevanza ai fini del trattamento di pensione, non costituisce, da sola, elemento sufficiente per inferirne anche la computabilità ai fini dell'indennità di buonuscita (in termini, Cons. di Stato, Sez. VI, 13 gennaio 1999, n. 16).

Infatti la composizione dell’indennità di buonuscita è connessa alla base retributiva la quale, a sua volta, è riservata – nell’individuazione degli elementi strutturali che la compongono – alla valutazione del legislatore, il quale, nel quadro delle complessive esigenze della finanza pubblica, deve bilanciare le esigenze di rilievo sociale che l’indennità è preordinata a soddisfare con l’effettiva disponibilità di risorse economiche.

7.2 Sicché, in assenza di una espressa previsione normativa integrativa dell'elencazione di cui all'art. 38 – come, in concreto, avvenuto per la tredicesima mensilità (art. 2 della legge n. 75/1980) e per l'indennità integrativa speciale (art. 1 della legge n. 87/1994) – non possono essere inclusi nella base di calcolo dell'i.b.u. altri assegni, ancorché gli stessi, in costanza del rapporto di impiego abbiano concorso a formare il trattamento retributivo dell’attività.

7.3 Né rileva il fatto che l’"assegno aggiuntivo di ricerca" sia stato riconosciuto “quiescibile” ai fini del trattamento pensionistico integrativo a carico della gestione speciale di previdenza in favore del personale I.S.P.E.S.L.

L’estensione in via analogica del trattamento riservato a casi particolari ed affatto specifici, predicata dagli appellanti, confliggerebbe con gli artt. 3 e 38 del d.P.R. n. 1032/1032 che riservano alla fonte normativa – secondo i casi, nell’ambito dei presupposti e delle condizioni ivi previste – l’individuazione degli emolumenti computabili per la liquidazione della indennità di buona uscita.

8. Conclusivamente l’appello deve essere respinto.

9. Le spese del grado, regolate per legge secondo soccombenza, sono liquidate come in dispositivo in favore dell’I.N.A.I.L., mentre possono compensarsi nei confronti delle altre parti in ragione della minima attività defensionale svolta.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna gli appellanti in solido a rifondere all’I.N.A.I.L. le spese del presente grado di giudizio, che liquida in complessivi Euro 4.000,00, oltre s.g. e accessori di legge; spese compensate tra le altre parti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 2 marzo 2017 con l'intervento dei magistrati:

 

 

Ermanno de Francisco, Presidente

Carlo Deodato, Consigliere

Marco Buricelli, Consigliere

Oreste Mario Caputo, Consigliere, Estensore

Dario Simeoli, Consigliere

 

 

 

 

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Oreste Mario Caputo   Ermanno de Francisco
     
     
     
     
     

IL SEGRETARIO

 

Ultime Notizie

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 20 January 2020 08:37:00

Concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative: il Comune quale autorità competente

L’autorità competente al rilascio delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico – ricreative è, nel...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 17.1.2020, n. 00431

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 20 January 2020 08:22:30

Contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da abitazione stipulati da una pubblica amministrazione: le problematiche sul rinnovo tacito alla scadenza

Con il primo motivo la società appellante sostiene che ai sensi dell’art. 29 della l. 27 luglio 1978, n. 392, per gli immobili adibiti...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 17.1.2020, n. 00433

Giustizia e Affari Interni - Monday 20 January 2020 08:05:02

L’abbaglio dei sensi nell’errore di fatto revocatorio

Per consolidata giurisprudenza (cfr., fra le tante, Cons. Stato, V, 30 ottobre 2015, n. 4975; IV, 21 aprile 2017, n. 1869; Ad. plen., 27 luglio 201...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 17.1.2020, n. 00434

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Sunday 19 January 2020 17:34:50

Farmacie: l’Adunanza Plenaria si pronuncia in tema di concorso straordinario per l’attribuzione di sedi farmaceutiche

L’art. 11, comma 5, d.l. n. 1 del 2012, convertito in l. n. 27 del 2012, ha inteso riaffermare la regola dell’alternatività nell...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Adunanza Plenaria del 17.1.2020, n. 1

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Sunday 19 January 2020 17:11:05

Abbattimento delle barriere architettoniche e tutela degli immobili di interesse storico e architettonico: le condizioni per il diniego

Ai sensi dell’art. 4, l. 9 gennaio 1989, n. 13, l’amministrazione può negare l’autorizzazione per realizzare opere edilizi...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 14.1. 2020, n. 355

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Sunday 19 January 2020 17:00:35

Autonomia dell'accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio ai fini del riconoscimento della pensione privilegiata e della concessione dell'equo indennizzo

L’art. 12, d.P.R. 29 ottobre 2001‚ n. 461, nella parte in cui dispone che il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell'...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 8.1.2020, n. 00142

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Sunday 19 January 2020 10:00:00

Il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro aggiornato

È disponibile online la versione aggiornata del d.lgs. n. 81/2008. Scarica il provvedimento 

segnalazione del T.U. pubblicato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro in data 17.1.2020

Patto di Stabliità, Bilancio e Fiscalità - Sunday 19 January 2020 08:47:55

Enti locali: la ripartizione delle risorse per il 2020

segnalazione del comunicato del Ministero dell’Interno del 15.1.2020

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Friday 13 December 2019 09:52:59

Rivoluzione digitale 4.0: la pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso agli algoritmi

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 13 dicembre 2019 ha affermato che "anche la pubblica amministrazione debba poter sfrutta...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Sesta del 13.12.2019, n. 08474

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Friday 13 December 2019 09:41:24

Sanatoria abusi edilizi: la prova dell'epoca di realizzazione

“In linea di diritto, l’onere della prova dell’ultimazione entro una certa data di un’opera edilizia abusiva, allo scopo di...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Sesta del 13.12.2019, n. 08475

Top