Tuesday 18 July 2017 10:35:48

Giurisprudenza  Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio

Abusi edilizi: il ripristino dell’equilibrio urbanistico e la responsabilità di tipo sussidiario del proprietario

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 10.7.2017

L’articolo 29 del DPR n. 380/2001 (rubricato “Responsabilità del titolare del permesso di costruire, del committente, del costruttore e del direttore dei lavori…”) prevede, al comma 1, che “Il titolare del permesso di costruire, il committente ed il costruttore sono responsabili, ai fini e per gli effetti delle norme contenute nel presente capo, della conformità delle opere alla normativa urbanistica, alle previsioni di piano, nonché, unitamente al direttore dei lavori, a quelle del permesso ed alle modalità esecutive stabilite dal medesimo. Essi sono, altresì, tenuti al pagamento delle sanzioni pecuniarie e solidalmente alle spese per l’esecuzione in danni, in caso di demolizione delle opere, salvo che dimostrino di non essere responsabili dell’abuso”.

Previsione di analogo contenuto è presente nell’articolo 12 della legge regionale Lazio n. 15 dell’11-8-1988. L’articolo 31 del citato DPR n. 380/2001 dispone, al comma 2, che “Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l’esecuzione di interventi in assenza di permesso….ingiunge al proprietario e al responsabile dell’abuso la rimozione e la demolizione, indicando nel provvedimento l’area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3”. Quest’ultimo prevede che “Se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall’ingiunzione, il bene e l’area di sedime, nonché, quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune. L’area acquisita non può essere comunque superiore a dieci volte la superficie utile abusivamente costruita”. 

In base al comma 4 “L’accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al comma 3, previa notifica all’interessato, costituisce titolo per l’immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente”. Il comma 4 bis prevede che “L’autorità competente, constatata l’inottemperanza, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2000 euro e 20.000 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti”. L’articolo 15 della legge regionale n. 15 del 2008 contiene disposizioni di analogo contenuto.

E’ previsto, invero, che l’ autorità comunale “ingiunge al responsabile dell’abuso, nonché al proprietario, ove non coincidente con il primo, la demolizione dell’opera ed il ripristino dello stato dei luoghi in un congruo termine” (comma 1), che “se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi ….l’opera e l’area di sedime, nonché quella necessaria , secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive, sono acquisite di diritto gratuitamente al patrimonio del comune “( comma 2), che “L’accertamento dell’inottemperanza comporta, altresì, l’applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 2000 euro ad un massimo di 20.000 euro, in relazione all’entità delle opere”( comma 3).

Dalla lettura combinata delle disposizioni sopra citate risulta in primo luogo quali sono i soggetti “responsabili” degli abusi laddove esista un titolo abilitativo, individuati nel “titolare del titolo abilitativo, nel committente e nel costruttore”, nonché nel “direttore dei lavori” ( art. 29 DPR n. 380/2001 e art. 12 l.r. n. 15/2008).

La previsione è logica, trattandosi dei soggetti direttamente interessati alla realizzazione delle opere, sia in quanto intestatari del titolo abilitativo, sia in quanto soggetti alla cui volontà è ricondotta la realizzazione, sia in quanto materiali esecutori delle stesse.

In tale contesto si inseriscono, poi, le previsioni degli articoli 31 del DPR n. 380/2001 e dell’articolo 15 della citata legge regionale che prevedono, in caso di lavori abusivi, l’ingiunzione di demolizione al responsabile dell’abuso ed al proprietario.

Orbene, quest’ultimo assume logicamente una responsabilità di tipo “sussidiario”, nel senso cioè che, pur quando egli non sia responsabile dell’abuso, è tenuto a dare esecuzione all’ordine di demolizione solo quando ciò sia per lo stesso materialmente possibile. Il perseguimento dell’interesse pubblico urbanistico è, invero, interesse pubblico di carattere preminente e, dunque, l’ordinamento vuole che la legalità violata sia ripristinata anche dal proprietario.

Tanto discende anche dalla natura “reale” dell’illecito e della sanzione urbanistica, i quali sono riferibili alla res abusiva e, dunque, il ripristino dell’equilibrio urbanistico violato viene a fare carico anche sul proprietario.

Nulla quaestio nel caso in cui egli sia soggetto connivente, ma nel caso in cui lo stesso non risulti responsabile dell’abuso né sia nella disponibilità e nel possesso del bene, risulta evidente che l’ordine non può produrre effetti nei suoi confronti se non quando egli ne riacquisti la disponibilità e il possesso e, dunque, sia nella materiale possibilità di dare corso all’esecuzione dell’ordine demolitorio.

Analoghe considerazioni devono svolgersi in ordine alla applicazione della sanzione pecuniaria prevista per il caso di inottemperanza all’ordine di demolizione dai richiamati commi 4 bis dell’articolo 31 del dpr n. 380/2001 e comma 3 dell’articolo 15 della legge regionale Lazio n. 15/2008.

 

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Wednesday 27 July 2022 12:01:35

COMPARTO FUNZIONI CENTRALI - Quesito su trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale prima del compimento del periodo di prova.

ARAN Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Wednesday 27 July 2022 12:00:22

COMPARTO FUNZIONI LOCALI 2016-2018- Quesito su modalità di finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative.

ARAN Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Wednesday 06 July 2022 06:26:18

AREA ISTRUZIONE E RICERCA - Quesito su mantenimento dell’assegno ad personam di cui all’art. 58, commi 2 e 3 del CCNL Area V, dell’11.04.2006. Casistiche.

ARAN Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Wednesday 06 July 2022 06:23:16

AREA DELLE FUNZIONI LOCALI 2016-2018 - Quesito su modalità di applicazione dell’istituto del “galleggiamento” di cui all’art. di cui all’art. 41, comma 4, del CCNL 16/05/2001 dei Segretari comunali e provinciali.

ARAN Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 23 June 2022 14:33:53

Silenzio della P.A.: la regola di cui all’art. 2 comma 9 quinquies della legge n. 241/1990

 

La regola ex art. 2, co. 9-quinquies della l. 241/1990 imponendo per i provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di parte l&rsq...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 23.06.2022, n. 5186

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 23 June 2022 14:05:04

Procedura di gara: la gradazione e frasi abilità del punteggio

La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha affermato sia la non graduabilità del punteggio laddove non previsto dalla lex specialis (cfr. C...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 23.06.2022, n. 5190

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 23 June 2022 13:56:33

La presentazione di memorie ai sensi dell'art. 10 bis della legge n. 241 del 1990 non impone la puntuale e analitica confutazione delle osservazioni

"La presentazione di memorie ai sensi dell'art. 10 bis della l. n. 241 del 1990 non impone la puntuale e analitica confutazione delle osservazi...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 22.06.2022, n. 5157

Giustizia e Affari Interni - Wednesday 22 June 2022 16:20:31

Diniego di rinnovo del permesso di soggiorno: la valutazione complessiva ed attuale sulla pericolosità sociale dello straniero

“laddove non risultino nei confronti dello straniero condanne per i reati ostativi tassativamente previsti dall’art. 4, comma 3, T.U. I...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 22.06.2022, n. 5166

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Wednesday 22 June 2022 10:20:31

Edilizia e urbanistica – Impianti di telecomunicazione – Stazioni radio base – Permesso di costruire – Prescrizione – Limitazioni in altezza – Deve esser motivata e ragionevole

L’introduzione, da parte di un Comune, di una misura di governo del territorio come la previsione dell’altezza massima di una stazione...

segnalazione della sentenza (TRGA di Trento) del 10 giugno 2022 n. 111 - Pres. Rocco - Est. Polidori

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Wednesday 22 June 2022 10:18:57

Edilizia e urbanistica – Impianti di telecomunicazione – Stazioni radio base – Permesso di costruire – Comune territorialmente competente – Compatibilità dell’intervento sotto il profilo del decoro urbano – CEC – Qualità architettonica

Spetta al Comune territorialmente competente il rilascio del permesso di costruire, per la realizzazione di un impianto ospitante una stazione radi...

segnalazione della sentenza (TRGA di Trento) del 10 giugno 2022 n. 111 - Pres. Rocco - Est. Polidori

Copyright © 2016 Gazzetta Amministrativa | All Rights Reserved | Privacy - Note Legali
Via Giovanni Nicotera, 29 - 00195 - Roma.
Partita Iva: 14140491003 - Codice Fiscale: 97910230586
Top