Wednesday 17 May 2017 21:05:35

Giurisprudenza  Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali

Procedimento amministrativo: le due diverse fattispecie previste dal l'art. 21 octies della legge n. 241/90

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 12.5.2017 n. 2218

L’art. 21-octies, comma secondo, della l. n. 241 del 1990 prevede, nel primo periodo, che «non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato» e, nel secondo periodo, che «il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell’avvio del procedimento qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato». Questa disposizione distingue due diverse fattispecie. La prima è generale e riguarda il caso in cui l’attività amministrativa sia vincolata e l’Amministrazione abbia violato una disposizione che contempla un requisito formale o procedimentale. La seconda ha carattere particolare e riguarda il caso in cui sia violata la disposizione che contempla il requisito procedimentale della comunicazione di avvio del procedimento. Tale ultima fattispecie, contrariamente a quanto sembra presupporre l’appellante principale, si applica in presenza di attività sia vincolata che discrezionale (e anche quando, come nel caso di specie, si tratta di una valutazione di discrezionalità tecnica). La più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato, facendo riferimento – per ragioni di efficienza e speditezza – ad un’accezione sostanzialistica della violazione dell’art. 7 della l. n. 241 del 1990, ha affermato che l’interessato che lamenta la violazione dell’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento ha anche l’onere di allegare e dimostrare che, grazie alla comunicazione, egli avrebbe potuto sottoporre all’Amministrazione elementi che avrebbero potuto condurla a una diversa determinazione da quella che invece ha assunto. «È vero che tale norma pone in capo all’Amministrazione (e non del privato) l’onere di dimostrare, in caso di mancata comunicazione dell’avvio, che l'esito del procedimento non poteva essere diverso», ma «onde evitare di gravare la p.a. di una probatio diabolica (quale sarebbe quella consistente nel dimostrare che ogni eventuale contributo partecipativo del privato non avrebbe mutato l’esito del procedimento), risulta preferibile interpretare la norma in esame nel senso che il privato non possa limitarsi a dolersi della mancata comunicazione di avvio, ma debba anche quantomeno indicare o allegare quali sono gli elementi conoscitivi che avrebbe introdotto nel procedimento ove avesse ricevuto la comunicazione», sicché «solo dopo che il ricorrente ha adempiuto questo onere di allegazione (che la norma implicitamente pone a suo carico), la p.a. sarà gravata dal ben più consistente onere di dimostrare che, anche ove quegli elementi fossero stati valutati, il contenuto dispositivo del provvedimento non sarebbe mutato» e che «ove il privato si limiti a contestare la mancata comunicazione di avvio, senza nemmeno allegare le circostanze che intendeva sottoporre all’Amministrazione, il motivo con cui si lamenta la mancata comunicazione deve ritenersi inammissibile» (Cons. St., sez. VI, 29 luglio 2008, n. 3786). Nello stesso senso altre pronunce – Cons. St., sez. V, 18 aprile 2012, n. 2257, Cons. St., sez. V, 5 dicembre 2014, n. 5989, Cons. St., sez. VI, 4 marzo 2015, n. 1060 – hanno posto in rilievo come l’art. 21-octies debba essere interpretato nel senso di «evitare che l’amministrazione sia onerata in giudizio di una prova diabolica, e cioè della dimostrazione che il provvedimento non avrebbe potuto avere contenuto diverso in relazione a tutti i possibili contenuti ipotizzabili, per cui si deve comunque porre previamente a carico del privato l’onere di indicare, quanto meno in termini di allegazione processuale, quali elementi conoscitivi avrebbe introdotto nel procedimento, se previamente comunicatogli, onde indirizzare l'amministrazione verso una decisione diversa da quella assunta». L’onere di allegazione, da parte del privato, deve consistere nella prospettazione di elementi che, implicando valutazioni di merito (amministrativo o tecnico), possono trovare ingresso esclusivamente nel corso del procedimento sostanziale e non anche nel processo davanti al giudice.Gli elementi di legittimità possono, invece, essere allegati anche nel solo processo, con la conseguenza che il giudizio sul vizio procedimentale, se fondatamente lamentato, assorbe il giudizio sulla fondatezza della domanda giudiziale. Se invece la domanda, basata su un siffatto motivo, è infondata, il vizio di mancata comunicazione procedimentale non rileva perché la comunicazione, ove effettuata, comunque non avrebbe potuto condurre all’adozione di un provvedimento diverso – a proposito di una tale doglianza – da quello in concreto adottato (v., ex plurimis, Cons. St., sez. VI, 4 marzo 2015, n. 1060). Per approfondire scarica la sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 29 July 2019 12:53:01

Noleggio con conducente: il potere di vigilanza dei Comuni sui conducenti di taxi

“La disciplina amministrativa del noleggio con conducente trova il suo fondamento nella legge 15 gennaio 1992, n. 21 (“Legge quadro per...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 29.7.2019, n. 5346

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Monday 29 July 2019 12:32:19

Luogotenenti e marescialli: la qualifica di luogotenente non è una promozione al grado superiore e può essere concessa solo con il perdurare del rapporto di servizio

Nel giudizio di primo grado il TAR TAR aveva ritenuto che quello di “luogotenente” sia un vero e proprio grado, non già una qual...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 29.7.2019, n. 5349

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 29 July 2019 12:17:49

Codice dei Contratti pubblici: l’impresa associata partecipa alle gare in base ai (e nei limiti dei) propri requisiti di qualificazione ancorché indipendentemente dalla quota di partecipazione

Nel giudizio giunto all'esame della Quinta Sezione del Consiglio di Stato l’appellante censura la sentenza di primo grado nella parte in cui,...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 29.7.2019, n. 5352

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 29 July 2019 12:06:52

Occupazione di suolo pubblico: non si applicano le norme sulla partecipazione al procedimento ai piani di massima occupabilità

“Ai sensi dell’art. 13 della legge n. 241 del 1990, le norme sulla partecipazione procedimentale non trovano applicazione in relazione...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 29.7.2019, n. 5359

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 29 July 2019 08:10:45

Le zone bianche e la ritipizzazione di suoli già sottoposti a vincolo espropriativo

Si segnala la sentenza del TAR Puglia, Bari depositata in data 19 luglio 2019 a tenore della quale "la giurisprudenza amministrativa ha afferma...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del TAR Puglia Bari Sez. II del 19.7.2019, n. 1053

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 05 July 2019 15:51:29

Regolamentazione dell'attività negoziale degli Enti Locali, fra provvisorietà del quadro normativo ed esigenze di certezza

Il Codice dei Contratti pubblici (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) ha, come è noto, disposto che, “Se la stazione appaltante è un...

di Roberto Politi - magistrato amministrativo

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Thursday 06 June 2019 09:05:54

Titolo edilizio: l’opzione per il rilascio di un provvedimento espresso o tacito e l’impossibilità per il Comune di pronunciare la decadenza

Si segnala la sentenza resa dal TAR Puglia, Sezione Seconda del 20 maggio 2019 a tenore della quale “segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del TAR Puglia Sez. II del 20.5.2019, n. 725

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 06 May 2019 15:13:59

Contratti pubblici e Trasparenza: aggiornate le FAQ Anac

Sono stati effettuati degli interventi di aggiornamento nelle sotto sezioni Contratti pubblici e Trasparenza della sezione dedicata alle domande fr...

segnalazione del comunicato dell’Anac del 30.4.2019

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Sunday 07 April 2019 20:07:40

Edilizia: l’annullamento della concessione rilasciata sulla base di una falsa o erronea rappresentazione della realtà

Premesso in punto di fatto che la concessione veniva rilasciata sulla base di un presupposto erroneamente rappresentato dal richiedente in riferime...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 5.4.2019, n. 2216

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Sunday 07 April 2019 19:55:29

Funzionari diplomatici: la discrezionalità del potere di nomina

La Sezione Quinta del Consiglio di Stato con plurime decisioni (cfr. tra le tante Cons. Stato, IV, 11 marzo 2010, n. 1450; idem 31 maggio 2005, n....

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 5.4.2019, n. 2230

Top