Thursday 30 August 2018 20:09:27

Giurisprudenza  Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali

Elezioni: La nullità dei voti che presentano scritture o segni tale da far ritenere che l’è lettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 29.8.2018

“l’art 64, comma 2, n. 2, del DPR n.570/1960 commina la nullità per i voti che " presentano scritture o segni tali da far ritenere in modo inoppugnabile che l’elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto".

Deve trattarsi, quindi, secondo la consolidata giurisprudenza in materia, di segni oggettivamente ed ontologicamente estranei al contenuto della scheda ed alla manifestazione di volontà dell’elettore (vedi ex multis Consiglio di Stato, Sezione Terza n.275/2017 e n.4523/2016, nonché Sezione Quinta n.245/2016, n.142/2016, n.3368/2015 e n.2934/2015).

2.6. Pertanto, applicando tale orientamento al caso di specie, va condiviso l’iter logico seguito dal giudice di primo grado secondo il quale la circostanza che il nome del candidato non sia stato scritto sulla apposita riga posta sotto il simbolo della lista n.2 (regolarmente contrassegnata) non costituisce un quid pluris non necessario rispetto alla espressione del voto al candidato prescelto e che, quindi, configuri un segno di riconoscimento, che rende invalido il voto stesso.

Infatti, nel caso in controversia, il Collegio deve tener conto del fatto che il nominativo del candidato, comunque, è stato scritto in corrispondenza del riquadro, in cui è rappresentato il simbolo della lista scelta, e che, quindi, la mancata apposizione della preferenza sulla apposita riga non risulta idonea, di per se stessa, né a rendere riconoscibile il voto né a generare alcuna confusione in ordine alla consapevolezza dell’elettore che il candidato faccia parte della lista votata.

2.7. Né la sentenza risulta censurabile per violazione della legge n.56/2014, art.1, comma 76, nonché delle direttive impartite dal Ministero dello Interno con la circolare n.32/2014.

Infatti, pur considerando che il richiamato comma 76 dell’art.1 della legge n.56/2014 dispone che ciascun elettore può esprimere “nella apposita riga della scheda” un voto di preferenza (per un candidato alla carica di consigliere provinciale compreso nella lista), tuttavia dalla interpretazione sistematica della suddetta disposizione, anche alla luce del principio del “favor voti”, è ragionevole ritenere che la indicazione di collocare la preferenza sulla riga posta sotto il simbolo trova la sua ragione essenziale nella esigenza del legislatore di far esprimere il voto con modalità coerenti alla impostazione grafica della scheda, piuttosto che nella esigenza di fissare una modalità di espressione della preferenza stessa a pena di nullità; e comunque la indicazione sembra ragionevolmente volta a limitare i casi di voti di incerta assegnazione più che a dettare una modalità la cui mancata osservanza di per se stessa configuri oggettivamente una fattispecie di voto riconoscibile.

2.7.1.Conforta tale iter logico anche la circostanza che (come rileva l’appellato) il DPR n.570/1960, all’art. 57, dopo aver previsto che i voti di preferenza si esprimono scrivendo nominativi dei candidati “nelle apposite righe” tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, poi dispone che “sono comunque efficaci le preferenze espresse nominativamente in uno spazio diverso da quello posto a fianco del contrassegno votato, che si riferiscano a candidati della lista votata”.

Quindi il legislatore, in chiara applicazione del principio del “favor voti” quale contemperamento del principio della formalità e segretezza della espressione del voto, ha previsto che l’elettore possa esprimere le preferenze nominativamente anche in uno “spazio diverso da quello posto a fianco del contrassegno votato”, purché da tale modalità non derivi incertezza sulla volontà di voto in tal modo espressa.

2.7.2.Ma nel nostro caso tale rischio di incertezza non sussiste in quanto, come abbiamo detto, il nome del candidato, comunque, è stato scritto al lato destro del riquadro della lista 2 (pur se nella parte esterna del riquadro stesso), mentre diversa si presenta la situazione nel caso di schede in cui sono riportate più colonne di liste, per cui una preferenza apposta fuori del riquadro della lista votata potrebbe generare incertezze circa la individuazione della lista cui assegnare la preferenza.

2.7.3.Invece nessuna indicazione specifica si trae dalla richiamata circolare ministeriale, che si riferisce a voti nulli a causa di scritte o altri segni di chiara riconoscibilità del voto stesso, visto che tale situazione (ad avviso del Collegio) non ricorre nel caso in controversia.

2.8.Né la modalità anomala, in cui e stato scritto il nome del candidato, può essere valutata come elemento sufficiente per comminare la invalidità del voto per il solo fatto che la preferenza contestata sia stata espressa in una scheda elettorale (di colore rosso) predisposta per la fascia demografica D (cioè quella relativa ai Comuni da 10.001 a 30.000 abitanti).

Infatti, pur considerando che nella Regione Molise solo i Comuni di Isernia o Venafro rientrano in questa classe demografica, tuttavia egualmente non sussistono le ragioni per considerare riconoscibile il voto in controversia, atteso che la segretezza del voto è garantita dal fatto che l’elettore non è identificabile, esistendo, comunque, due distinti soggetti che in quella competizione elettorale potevano esercitare il diritto di elettorato attivo per Comuni di fascia demografica D.…per continuare la lettura vai alla sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 17 March 2019 19:56:53

Processo amministrativo: è il giudice che fissa i tempi per la decisione finale

“In linea generale, come la giurisprudenza ha più volte sottolineato, nell'ordinamento processuale amministrativo non esiste norma giu...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 15.3.2019, n. 1704

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 17 March 2019 19:47:00

Preavvviso di rigetto: la determinazione conclusiva ancora negativa va integrata con le argomentazioni che confutano la fondatezza delle ragioni formulate dall’interessato nell’ambito del contraddittorio predecisorio

Si legge nella sentenza del 15 marzo 2019 che “Se è vero, infatti, che, per costante giurisprudenza, laddove il provvedimento negativo...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 15.3.2019, n. 1705

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 17 March 2019 19:37:41

Spese processuali: il giudizio di ottemperanza per il pagamento da parte del soccombente del contributo unificato

“L’art. 13 comma 6-bis del d.P.R. n. 115 del 2002 stabilisce che l’onere relativo al pagamento del contributo unificato è...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 15.3.2019, n. 1706

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Sunday 17 March 2019 19:26:49

Le attività imprenditoriali private svolte sui beni demaniali/patrimoniali indisponibili non sono concessioni di servizi

Secondo la giurisprudenza comunitaria, (sentenza CGUE 14 luglio 2016, C-458/14 e C-67/15), le attività imprenditoriali private svolte sui be...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. Quinta del 15.3.2019, n. 1707

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Sunday 17 March 2019 19:08:57

Appalti: il superamento dell’aggiudicazione provvisoria per accelerare la definizione dei contenziosi

Nella sentenza depositata in data 15 marzo 2019 la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha affermato che “come è noto, sulla concorde...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. Quinta del 15.3.2019, n. 1710

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 05 March 2019 17:38:54

Procedure di gara: la giurisprudenza consolidata in materia di verifica dell’anomalia dell’offerta

La Quinta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 5 marzo 2019 ha richiamato consolidati giurisprudenziali in materia di v...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 5.3.2019, n. 1538

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Wednesday 30 January 2019 18:36:26

L’avvalimento c.d. “di garanzia”e c.d. “tecnico od operativo”

La Sesta sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 30 gennaio 2019 ha affermato che “l’istituto dell’avval...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato del VI del 30.1.2019, n. 755

Giustizia e Affari Interni - Wednesday 30 January 2019 18:26:36

Rinnovo della licenza di pistola ad uso personale: l’irrilevanza dell’appartenenza alla categoria degli imprenditori con ingente fatturato

La Terza Sezione del Consiglio di Stato ha richiamato la giurisprudenza per la quale, “ogni volta che esamina una istanza di rinnovo, il Mini...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III de 30.1.2019, n. 757

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Tuesday 29 January 2019 09:49:31

Reddito di cittadinanza e pensioni: in Gazzetta Ufficiale il decreto legge

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.23 del 28-01-2019 il DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4 recante “Disposi...

segnalazione del decreto-legge n. 4/2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28.1.2019, n. 23

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 29 January 2019 09:47:07

Anac: in Gazzetta Ufficiale il Regolamento per i pareri di precontenzioso

In G.U. n. 22 del 26 gennaio 2019 è pubblicata la Delibera 9 gennaio 2019 dell’Anac recante il Regolamento in materia di pareri di pre...

segnalazione della delibera Anac pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26.1.2019, n. 22

Top