Monday 26 March 2018 20:16:42

Giurisprudenza  Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza

Appalti: la responsabilità precontrattuale e l’omesso rispetto del termine previsto per la stipula del contratto

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 26.3.2018

Nella vicenda in esame il Comune, avendo acquisito mediante notizie di stampa dell’esistenza di vicende giudiziarie che avevano interessato la società -OMISSIS-, prudenzialmente ha ritenuto di acquisire l’informativa prefettizia al fine di evitare di stipulare il contratto con un soggetto che poteva presentare controindicazioni secondo la normativa antimafia.

La Terza Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 26.3.2018 ha rilevato che “Occorre considerare, infatti, dal punto di vista prettamente probabilistico, che trattandosi di impresa operante in un ambito territoriale ad alta incidenza da parte della criminalità organizzata, la valutazione operata dalla stazione appaltante non si appalesa illogica o irragionevole, ma anzi risulta pienamente condivisibile, atteso che – ove l’impresa fosse stata interdetta – il Comune avrebbe dovuto procedere alla revoca dell’aggiudicazione e alla risoluzione del contratto con effetti negativi sulla realizzazione dell’opera pubblica.

Ne consegue che la scelta di acquisire in via facoltativa il provvedimento prefettizio non può costituire comportamento illecito produttivo di danno.

Ovviamente l’acquisizione dell’informativa antimafia ha comportato un ritardo nella stipulazione del contratto, tenuto conto dei termini necessari per lo svolgimento della complessa istruttoria da parte del Prefetto.

Deve però ritenersi, conformemente a quanto ritenuto in giurisprudenza, che sebbene l’art. 11, comma 9, d.lgs. 163/2006, indichi il termine di sessanta giorni dal momento in cui diviene definitiva l’aggiudicazione per la stipula del contratto, tale termine non ha natura perentoria, né alla sua inosservanza può farsi risalire ex sé un’ipotesi di responsabilità precontrattuale ex lege della pubblica amministrazione, se non in costanza di tutti gli elementi necessari per la sua configurabilità. Infatti, le conseguenze che derivano in via diretta dall’inutile decorso del detto termine sono: da un lato, la facoltà dell'aggiudicatario, mediante atto notificato alla stazione appaltante, di sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto; dall’altro, il diritto al rimborso delle spese contrattuali documentate, senza alcun indennizzo (cfr. ex multis, Cons. St., Sez. III, 28 maggio 2015, n. 2671).

Pertanto, il mancato rispetto del termine di sessanta giorni per la stipulazione negoziale non integra di per sé un’ipotesi di responsabilità precontrattuale, spettando al presunto danneggiato dimostrare che il ritardo nella stipulazione sia manifestazione di una condotta antigiuridica dell’amministrazione lesiva del proprio legittimo affidamento (Cons. Stato Sez. V, 31-08-2016, n. 3742; Cons. Stato, Sez. III, 28 maggio 2015, n. 2671).

E’ noto, infatti, che la responsabilità precontrattuale ricorre nel caso in cui prima della stipulazione contrattuale il presunto danneggiante, violando il principio di correttezza e buona fede, leda il legittimo affidamento maturato da controparte nella conclusione del contratto.

Sebbene sia condivisibile la tesi secondo cui, la previsione di un termine per la stipulazione del contratto assolve alla funzione di tutelare anche l’aggiudicatario, il quale non può restare vincolato per un termine indeterminato alle determinazioni della stazione appaltante, nondimeno nel caso di specie il mancato rispetto del termine (sollecitatorio) di sessanta giorni risulta pienamente giustificato dalle esigenze antimafia, e dunque non può integrare gli estremi di una condotta illecita.

All’esito dell’istruttoria, infatti, la Prefettura ha adottato un provvedimento interdittivo, a dimostrazione della correttezza della valutazione prudenziale del Comune di Reggio Calabria.

Occorre poi considerare che la norma dell’art. 11, comma 9, del D.Lgs. 163/06 non lascia l’impresa aggiudicataria “in balia” della stazione appaltante, ma le consente di recedere dal vincolo derivante dall’aggiudicazione ottenendo anche il rimborso delle spese sostenute.

E’ lo stesso legislatore a disciplinare il bilanciamento degli opposti interessi consentendo all’impresa di evitare l’immobilizzazione dell’intera organizzazione aziendale nell’attesa della stipulazione del contratto, ricorrendo al recesso in modo da poter utilizzare le proprie risorse per ulteriori commesse.

Né può ritenersi che il comportamento produttivo di danno possa derivare - dopo il decorso di 45 giorni dalla richiesta del provvedimento prefettizio - dalla mancata stipulazione del contratto con l’apposizione della condizione risolutiva prevista dall’art. 11 del D.P.R. n. 252/98: il ricorso a tale misura è, infatti, meramente facoltativo per la stazione appaltante, la quale vi ricorre in caso di urgenza, situazione che – evidentemente – nel caso di specie non sussisteva.

Nella fattispecie il Comune aveva, evidentemente, interesse prioritario a non contrattare con un soggetto che avrebbe potuto essere inaffidabile.

Né appare persuasiva la tesi dell’appellante secondo cui essa non fosse a conoscenza delle ragioni per le quali la stazione appaltante aveva ritardato la stipulazione del contratto: l’impresa non poteva non essere conscia delle vicende giudiziarie che l’avevano colpita e che avevano indotto il Comune ad adottare una particolare cautela.

Ne consegue che non si era maturato un legittimo affidamento in capo all’aggiudicataria circa la stipulazione del contratto”.

Per continuare nella lettura vai al testo integrale della sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi puoi:

Abbonarti

oppure

Sostenere la fondazione

 

Ultime Notizie

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 17 September 2018 08:36:37

Concessione edilizia ottenuta in base ad una falsa o erronea rappresentazione della realtà: il potere di autotutela del Comune

La Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha confermato la correttezza della statuizione del TAR laddove ha ritenuto che “il provvedimento di...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 14.9.2018, n. 5408

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 17 September 2018 08:31:38

SCIA: nessun limite alla libera presentazione anche in caso di voltura

L’art. 19 della legge n. 241/1990 è chiaro nello stabilire, al suo primo comma, che l’istituto della segnalazione certificata di...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 14.9.2018, n. 5412

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Monday 17 September 2018 08:18:51

La teoria del “contrarius actus” può essere (ma non lo è necessariamente) alla base dell’istituto dell’autotutela

La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 14 settembre 2018 ha affermato che “Né varrebbe obiettare – come pro...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 14.9.2018, n. 5406

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 17 September 2018 08:09:23

Procedure di gara: quando il giudice amministrativo non può sostituire il giudizio tecnico discrezionale della commissione di gara con un proprio giudizio di merito

Nella controversia giunta innanzi alla Quinta Sezione del Consiglio di Stato con il primo motivo (Violazione e falsa applicazione dei principi che...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 14.9.2018, n. 5388

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Monday 17 September 2018 08:02:52

Il principio del “one shot temperato”: il rinnovo per una sola volta del provvedimento annullato

Secondo il costante indirizzo giurisprudenziale, in sede di ottemperanza al giudicato l’Amministrazione è tenuta non solo ad uniformar...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 13.9.2018, n. 5371

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 17 September 2018 07:57:23

L’ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale anche in bianco non impedisce l’affidamento di commesse pubbliche

Nel giudizio in esame il Consiglio di Stato ha esaminato l’eccezione dell’appellante in ordine alla mandataria del raggruppamento aggiu...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 13.9.2018, n. 5371

Giustizia e Affari Interni - Monday 17 September 2018 07:48:38

Revoca del premesso di soggiorno per pericolosità sociale

La Terza Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza depositata in data 14 settembre 2018 ha confermato l’orientamento già espresso...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 14.9.2018, n. 5411

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Monday 17 September 2018 07:45:54

Corpo di polizia penitenziaria: il personale non può iscriversi all’albo degli avvocati

L’iscrizione all’albo degli avvocati costituisce frontale violazione dell’art. 35 d.lgs. n. 443 del 1992, a tenore del quale &ldq...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 14.9.2018, n. 5413

Giustizia e Affari Interni - Monday 17 September 2018 07:37:06

Permesso di soggiorno: la valutazione sul possesso del requisito di un reddito minimo per il sostentamento

“L'art. 5, comma 5, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 - nell'imporre alla Pubblica amministrazione di prendere in considerazione, in sede di...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 14.9.2018, n. 5409

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Sunday 16 September 2018 05:14:12

Stipendi: quando il pagamento in contanti fa scattare le sanzioni

Si pubblicano le indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lovoro fornite al personale ispettivo in materia di divieto di pagamento in...

segnalazione della nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 10.9.2018, n. 7369

Top