Sunday 03 December 2017 12:06:09

Giurisprudenza  Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa

Licenziamento: il rispetto dei termini per l’impugnazione del provvedimento

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte di Cassazione Sez. L del 30.11.2017

Si segnala la sentenza del 30 novembre 2017 della Suprema Corte di Cassazione a tenore della quale “La L. n. 604 del 1966, art. 6, comma 1, (in "parte qua" confermato dalla L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 1) stabilisce che "il licenziamento deve essere impugnato entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione (in forma scritta)". L'art. 6, comma 2, novellato, stabilisce poi che "l'impugnazione non è efficace se non è seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale...". La locuzione normativa sta ad indicare che, indipendentemente dal suo perfezionamento (e quindi dai tempi in cui lo stesso si realizzi con la ricezione dell'atto da parte del destinatario), il lavoratore deve attivarsi, nel termine indicato, per promuovere il giudizio. Il primo termine si avrà per rispettato ove l'impugnazione sia trasmessa entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione del licenziamento da parte del lavoratore (tenuto anche conto della già affermata sufficienza, ai fini della tempestività dell'impugnazione, della consegna dell'atto all'ufficio pubblico che cura la spedizione: Cass. Sez. U. n. 8830/2010), il quale lavoratore, quindi, da tale momento, avendo assolto alla prima delle incombenze di cui è onerato, è assoggettato a quella ulteriore, sempre imposta a pena di decadenza, di attivare la fase giudiziaria entro il termine prefissato. Pertanto, l'impugnazione, per essere in sé efficace e poter raggiungere il proprio scopo tipico (ferma ovviamente la sua ricezione da parte del datore di lavoro), richiede il rispetto di un doppio termine di decadenza, interamente rimesso al controllo dello stesso impugnante, trattandosi di fattispecie a formazione progressiva, soggetta a due distinti e successivi termini decadenziali,. Sulla scorta di orientamento ormai consolidato (cfr. Cass. nn. 5717/2015, 21410/2015, 16899/2016, 19710/2016, 12352/2017, 13190/2017), cui si ritiene di dare continuità siccome condiviso, nulla autorizza a ritenere che il secondo termine di decadenza, oggettivamente congruo (pur dopo la sua riduzione a 180 giorni rispetto ai 270 giorni originariamente previsti dalla legge n. 183 del 2010) e diretto ad una maggiore certezza dei rapporti giuridici tra lavoratore e datore di lavoro, debba decorrere dalla scadenza del sessantesimo giorno dalla comunicazione del licenziamento in ogni ipotesi, ed in particolare anche laddove il lavoratore abbia provveduto, liberamente, ad impugnare il recesso con maggiore tempestività senza attendere il 60giorno dalla comunicazione del licenziamento. 

Nè è ammissibile - conclude la Corte - l'esistenza di un doppio termine (in contrasto con le esigenze di certezza di cui sopra) per il deposito del ricorso giudiziario; nè è ravvisabile alcun trattamento deteriore per chi abbia impugnato (stragiudizialmente) il licenziamento rispetto al lavoratore che abbia atteso il 60 giorno. Per entrambi è necessario depositare il ricorso giudiziario entro 180 giorni dall'impugnativa del licenziamento, che ciascun lavoratore può valutare quando proporre. Tale soluzione, oltre che con la lettera del testo normativo, è altresì coerente con la finalità acceleratoria che ha improntato la novella legislativa n. 92 del 2012 e non lede in alcun modo il diritto di difesa del lavoratore, che è anzi perfettamente in grado di conoscere il dies a quo per l'instaurazione della fase giudiziaria (egli essendo il soggetto che impugna giudizialmente il licenziamento, dopo averne fatto comunicazione di impugnazione stragiudiziale)”.

Per continuare nella lettura vai alla sentenza

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi puoi:

Abbonarti

oppure

Sostenere la fondazione

 

Ultime Notizie

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Thursday 05 July 2018 14:44:39

Data Protection Officer: requisiti e certificazioni nel nuovo regolamento europeo sulla Privacy

Le caratteristiche necessarie per ricoprire il ruolo di Responsabile della Protezione dei dati

Con l’adozione del GP...

Nota del dott. Massimigliano Mignanelli

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Tuesday 03 July 2018 09:36:50

Cooperazioni Italo-libica nel contrasto al traffico di esseri umani: approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la cessione a titolo gratuito di unità navali

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Enzo Moa...

segnalazione del comunicato del Consiglio dei Ministri del 2.7.2018

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Tuesday 03 July 2018 09:31:21

Decreto dignità: approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto-legge che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese

 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle po...

Segnalazione del comunicato del Consiglio dei Ministri del 2.7.2018

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 02 July 2018 16:41:44

La relazione tra la tutela dell’ambiente e l’istituto del silenzio assenso nell’ultima giurisprudenza amministrativa

Prima di affrontare il tema del presente lavoro, è utile un breve accesso all’ istituto del silenzio assen...

Nota del dott. Maurizio Asprone

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 02 July 2018 15:31:29

L'espropriazione per pubblica utilità nella giurisprudenza

L'espropriazione per pubblica utilità è un procedimento a carattere ablatorio, attraverso il quale la pubblica amministrazione acquis...

Nota del dott. Massimiliano Mignanelli

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 25 June 2018 07:03:25

Abusi edilizi: quando è possibile sostituire la demolizione con una sanzione

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione con sentenza del 21 giugno 2018 ha affermato che “La sanatoria disciplinata dagli articoli...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell sentenza della Corte di Cassazione Sez. III Penale del 21.6.2018, n. 28747

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 21 June 2018 15:16:32

Il divieto del rinnovo tacito dei contratti delle pubbliche amministrazioni e la revisione periodica del prezzo

L’art. 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (come sostituito dall'art. 44 della legge 23 dicembre 1994 n. 724 ed il cui comma 2 è st...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3812

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 21 June 2018 15:09:20

Gara d’appalto per l’esternalizzazione del servizio di TPL: non è necessaria la pubblicazione dell’avviso di preinformazione

L’art. 18 del d.lgs. 422 del 19 novembre 1997 dispone che il bando di gara deve garantire “che la disponibilità a qualunque tito...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3822

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 21 June 2018 15:02:37

Condanna alla spese legali: la sindacabilità in appello

La sindacabilità in appello della condanna alle spese comminata in primo grado, in quanto espressiva della discrezionalità di cui dis...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 21 giugno 2018, n. 3818

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 21 June 2018 14:59:21

La delibera di approvazione del rendiconto: l’impugnazione dei consiglieri comunali per violazione del termine per il deposito della relazione dell’organo di revisione

La vicenda controversa giunta all’attenzione del Consiglio di Stato vede  in il Comune di Francavilla Marittima appellante per ottenere...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3814

Top