mercoledì 25 giugno 2014 21:50

INPS: autismo, linee guida medico-legali

segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi del messaggio Inps n. 5544/2014,

L´Istituto Previdenziale ha inteso chiarire, con il messaggio 5544/2014, le linee guida circa la fattispecie comprendente i malati cronici affetti da "autismo". Con tale iniziativa di semplificazione l´Ente di previdenza ha inteso cessare una procedura che prevedeva l´effettuazione di visite mediche definibili "fotocopia" a distanza di pochi anni l´una dall´altra, per confermare lo stato di malattia cronica, non regredibile, per le patologie riconducibili appunto all´autismo, nella sua definizione di "grave disabilità sociale a carattere cronico evolutivo". Al fine di evitare ricorrenti disagi ai bambini e ragazzi, nonchè alle loro famiglie, i medici legali dell´Istituto dovranno attenersi nel non prevedere il requisito della rivedibilità fino al compiersi del diciottesimo anno, ai fini del riconoscimento della invalidità civile e dell´handicap. Per tale patologia, al contempo, è prevista, in alternativa, a valutazione discrezionale effettuata dai medici delle strutture specializzate del servizio sanitario nazionale ovvero accreditate, l´attestazione di un "disturbo dello spettro autistico di tipo lieve o border line con ritardo mentale lieve o assente". Da tale patologia medica purtroppo non si guarisce, per tale ragione il discrimine, sul quale l´Istituto previdenziale per mezzo dei propri medici tenta di cimentarsi, potrebbe rappresentare un terreno scivoloso e a rischio di errore, circa la scientificità ed inoppugnabilità di valutazioni di natura eminentemente discrezionale. Per scaricare il messaggio Inps cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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domenica 24 marzo 2013 07:31

Impugnazione dei ruoli emessi dagli Uffici Provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate: approvati i fogli avvertenze delle cartelle di pagamento

Agenzia delle Entrate

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Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato i fogli avvertenze della cartella di pagamento relativa ai ruoli del settore Territorio in materia di imposta ipotecaria, tasse ipotecarie, tributi speciali catastali, oneri e sanzioni amministrative in materia tributaria. Chiarisce l'Agenzia che l’art. 23-quater, comma 1, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che prevede che, a decorrere dal 1° dicembre 2012, l’Agenzia del Territorio sia incorporata nell’Agenzia delle Entrate, dalla predetta data del 1° dicembre 2012, l’Agenzia delle Entrate esercita le funzioni e i compiti già svolti dall’Agenzia del Territorio, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali. Fino al perfezionamento del processo di integrazione conseguente all’incorporazione, l’attività già esercitata dagli Uffici Provinciali dell’Agenzia del Territorio continua ad essere esercitata dalle strutture periferiche competenti, che hanno assunto la denominazione di Uffici Provinciali-Territorio. Chi intende proporre ricorso avverso i ruoli emessi dagli Uffici Provinciali- Territorio dell’Agenzia delle Entrate, successivamente al 1° dicembre 2012, è tenuto preliminarmente a presentare istanza di reclamo-mediazione, ai sensi dell’art. 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. Il procedimento di reclamo-mediazione non si applica, invece, alle controversie concernenti i ruoli emessi dagli Uffici Provinciali dell’Agenzia del Territorio fino al 30 novembre 2012, anche se la cartella di pagamento è stata notificata dopo il 1° dicembre 2012. Per visualizzare le avvertenze cliccare sul titolo sopra linkato.

Agenzia delle Entrate

 
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Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato i fogli avvertenze della cartella di pagamento relativa ai ruoli del settore Territorio in materia di imposta ipotecaria, tasse ipotecarie, tributi speciali catastali, oneri e sanzioni amministrative in materia tributaria. Chiarisce l'Agenzia che ... Continua a leggere

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lunedì 11 novembre 2013 19:10

Agenzia delle Entrate: su YouTube la guida al Bonus arredi

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del video Agenzia delle Entrate

Online il video delle Entrate che spiega come ottenere l’agevolazione. Per accedere al video cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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mercoledì 3 aprile 2013 17:47

Interscambio tra Agenzia delle Entrate e Comuni dei dati inerenti la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano: pubblicate le modalità operative

Agenzia delle Entrate

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Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera ha adottato il provvedimento in esame con il quale vengono disciplinate le modalità di interscambio dei dati relativi alla superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138, con riferimento alle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria. In particolare i canali di comunicazione utilizzati per l’interscambio di detti dati sono costituiti dalle piattaforme informatiche denominate “Portale per i Comuni” e “Sistema di Interscambio”. L’interscambio viene effettuato secondo le regole tecniche pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nell’area relativa alle attività già di competenza dell’Agenzia del Territorio, all’indirizzo: http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=6255 .

Agenzia delle Entrate

 
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lunedì 29 ottobre 2012 08:55

L’Agenzia delle Entrate e' competente a disporre i rimborsi delle somme versate in eccedenza a titolo di oblazione per la sanatoria di abusi edilizi

TAR Lazio

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La controversia in esame - ancorché veicolata attraverso l’impugnativa del silenzio – rifiuto opposto dall'amministrazione - è diretta alla declaratoria del diritto alla restituzione di somme che si sostengono versate in eccedenza a titolo di oblazione per sanatoria edilizia. Essa concerne quindi, diritti soggettivi di credito in materia in cui sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (art. 35, comma 16, l. 28 febbraio 1985, n. 47, richiamato, per quanto qui interessa, dall’art. 39 della l. 724 del 1994, applicata nella fattispecie; cfr., da ultimo, TAR Lazio, sez. II, sentenza n. 945 del 2 febbraio 2011). Per quanto occorrer possa, è bene precisare che parte ricorrente ha comunque espressamente spiegato anche un’azione di accertamento e di condanna alla restituzione delle somme versate in eccedenza. Al riguardo, il Collegio ricorda che il silenzio rifiuto può formarsi esclusivamente in ordine ad un'attività dell'amministrazione ad emanazione vincolata ma di contenuto discrezionale, e quindi necessariamente incidente su posizioni di interesse legittimo, e non già nell'ipotesi in cui viene chiesto il soddisfacimento di posizioni aventi natura sostanziale di diritti soggettivi. La formazione del silenzio rifiuto e lo speciale procedimento giurisdizionale oggi disciplinato dall’art. 117 c.p.a., non risulta infatti compatibile con le pretese che solo apparentemente abbiano per oggetto una situazione di inerzia, in quanto concernono diritti soggettivi la cui eventuale lesione è direttamente accertabile dall'autorità giurisdizionale competente (TAR Lazio, sez. II, 7 novembre 2011, n. 8531). Ciò premesso - quanto alla sussistenza, in materia, della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - deve essere respinta l’unica eccezione svolta dall’intimata Agenzia delle Entrate, la quale ha invocato il proprio difetto di legittimazione passiva. Ricorda infatti il Collegio che la legge n. 47 del 1985, sopra richiamata, dispone che, qualora dall’esame della documentazione risulti un credito a favore del presentatore della domanda di concessione in sanatoria, certificato con l’attestazione rilasciata dal Sindaco, l’interessato può presentare istanza di rimborso “all’intendenza di finanza territorialmente competente”. Alle Intendenze di Finanza, peraltro, sono dapprima subentrate, in forza della l. 29 ottobre 1991 n. 358, le Direzione Regionali delle Entrate, alle quali, per quanto qui interessa, in forza del d.m. 7.3.1997 (recante le “Modalità di rimborso delle differenze non dovute e versate a titolo di oblazione per la sanatoria degli abusi edilizi”), è stato espressamente attribuito il compito di disporre i rimborsi a favore degli aventi diritto. E’ noto, poi che, ai sensi del d.lgs. n. 300 del 1999, è stata creata l’Agenzia delle Entrate, cui è stata attribuita, tra le altre, la competenza “a svolgere i servizi relativi alla amministrazione, alla riscossione e al contenzioso dei tributi diretti e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di tutte le imposte, diritti o entrate erariali o locali, entrate anche di natura extratributaria, già di competenza del dipartimento delle entrate del ministero delle finanze o affidati alla sua gestione in base alla legge o ad apposite convenzioni stipulate con gli enti impositori o con gli enti creditori”. Non vi è dubbio, pertanto, che l’Agenzia sia competente anche a disporre i rimborsi delle differenze non dovute e versate a titolo di oblazione per la sanatoria di abusi edilizi.

TAR Lazio

 
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La controversia in esame - ancorché veicolata attraverso l’impugnativa del silenzio – rifiuto opposto dall'amministrazione - è diretta alla declaratoria del diritto alla restituzione di somme che si sostengono versate in eccedenza a titolo di oblazione per sanatoria edilizia. Essa concerne quindi, ... Continua a leggere

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mercoledì 5 febbraio 2014 15:21

Agenzia delle Entrate: istituito il Codice Tributo per la compensazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 16/E del 4.2.2014

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L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 16/E del 4.2.2014 ha istituito il codice tributo da indicare nel modello "F24 Crediti PP.AA." per il pagamento delle somme dovute in applicazione degli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso. Per scaricare la risoluzione cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 16/E del 4.2.2014

 
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martedì 8 maggio 2012 10:05

Agenzia delle Entrate: In arrivo oltre 2 miliardi di rimborsi Iva per le imprese

Agenzia delle entrate

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze mette a disposizione circa 2,2, miliardi di euro, per pagare i rimborsi di crediti Iva. in particolare 400 milioni di euro saranno erogati già nei prossimi giorni, mentre 1,8 miliardi verranno pagati a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

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domenica 18 ottobre 2015 12:02

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agenzia delle Entrate e MEF: monito del Consiglio di Stato "la mancata adozione del Sistema e del Piano delle performance, in attesa della emanazione del d.p.c.m., non trova più ragionevole giustificazione"

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 13.10.2015 n. 4713

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Il Consiglio di Stato Sez. IV con sentenza del 13.10.2015 n. 4713 ha annullato la sentenza n. 11466/2014 del TAR Lazio che dichiarava inammissibile il ricorso proposto dalla Dirpubblica (Federazione del Pubblico Impiego) per ottenere l’annullamento del silenzio-rifiuto serbato sulla diffida volta a chiedere: - all’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e all’Agenzia delle Entrate di provvedere alla nomina dell’Organismo Indipendente di Valutazione, affinché provvedesse a definire il sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzativa ed individuale; - all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, all’Agenzia delle Entrate ed al Ministero dell’Economia e delle Finanze di provvedere all’adozione del sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale; alla CIVIT di vigilare sulle prefate amministrazioni in ordine all’attuazione della disciplina di misurazione e valutazione delle performance organizzativa ed individuale. La Dirpubblica (Federazione del Pubblico Impiego) censura in primo luogo la sentenza del Tribunale Amministrativo nella parte in cui, a fondamento della declaratoria di inammissibilità del ricorso, ha ravvisato l’inesistenza, in capo alle Amministrazioni intimate, di un obbligo di adottare il Sistema di valutazione della performance, del piano delle performance e della relazione sulla performance, in ragione della previsione contenuta nell’articolo 57, comma 21, del D.Lgs. n. 235 del 2010. In proposito il giudice di prime cure ha affermato: “la tesi prospettata da parte ricorrente non appare persuasiva alla luce del chiaro tenore letterale della norma in esame, la quale, nel demandare all’adozione di un d.p.r. (rectius, d.p.c.m.) la determinazione dei limiti e delle modalità di applicazione delle disposizioni del d.lgs. n. 150 del 2009, sembra implicare un rinvio dell’attuazione di tali norme ad un momento successivo a tale individuazione. Peraltro, sarebbe contrario a criteri di efficienza e di buon andamento della pubblica amministrazione procedere all’integrale attuazione delle prescrizioni normative dettate con riferimento ai sistemi di valutazione, con conseguente conformazione delle relative attività al nuovo modello di valutazione, per poi dovere eventualmente ricalibrare l’intero impianto di valutazione alla luce delle modalità di applicazione che saranno individuate dall’adottando DPR”. Le argomentazioni offerte dal Tribunale non convincono il Consiglio di Stato che ha riformato la sentenza affermando quanto segue. "L’articolo 57, comma 21, del d.lgs. n. 235 del 2010 prevede che “ Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono determinati i limiti e le modalità di applicazione delle disposizioni dei titoli II e III del decreto legislativo 27 ottobre 2010, n. 150, al personale del Ministero dell’economia e delle finanze e delle Agenzie fiscali”. Va in primo luogo evidenziato che la disposizione non contiene un espresso rinvio della applicazione delle previsioni del titolo II e III del d.lgs. n. 150/2010 all’esito della individuazione dei cennati “limiti e modalità”, limitandosi a prevedere che con d.p.c.m. siano individuati tali limiti e modalità applicative. Dunque, non vi è una espressa sospensione o un rinvio generalizzato del relativo obbligo, il quale - in considerazione della portata generale della normativa contenuta nel richiamato d.lgs. n. 150/2010, che si riferisce ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche il cui rapporto di lavoro è disciplinato dall’art. 2 , comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001 - è comunque operante anche per le amministrazioni finanziarie. La norma, dunque, non contiene una affermazione espressa di inapplicabilità del sistema di valutazione previsto dal d.lgs. n. 150/2009, ma afferma, in relazione a tale personale, la possibilità di introdurre aggiustamenti e correttivi (limiti e modalità di applicazione). Orbene, risponde certamente a criteri di efficacia e di efficienza che, qualora ancora non sia stata data attuazione alle disposizioni dei richiamati titoli II e III, si attenda la previa adozione del d.p.c.m., in modo da predisporre ab origine un sistema di misurazione e valutazione delle strutture e dei dipendenti che sia correttamente calibrato e modulato con le peculiarità dell’amministrazione di riferimento. Purtuttavia, sussistendo comunque l’obbligo di applicazione dei cennati titoli II e III e non essendo le amministrazioni finanziarie sottratte alla applicazione del d.lgs. n. 150/2009, le richiamate ragioni di efficacia e di efficienza trovano ragion d’essere solo nella misura in cui il sistema cd. “adattato” venga adottato e reso operativo in termini ragionevoli e sostenibili. Ove ciò non avvenga, l’obbligo delle amministrazioni di dare attuazione alle disposizioni del d.lgs. n. 150/2009 permane in tutta la sua cogenza e, di conseguenza, gli adempimenti previsti dal richiamato decreto legislativo n. 150/2009 devono comunque essere posti in essere. Sicché è da ritenersi che, qualora tale d.p.c.m. non intervenga entro termini ragionevoli, non viene meno l’obbligo di procedere alle attività (adottare il sistema di misurazione e valutazione ed il piano della performance) indicate dalla cennata normativa. Invero, la protratta mancata adozione del sistema finirebbe per porre in non cale e pregiudicare le preminenti ragioni di interesse pubblico e, dunque, di efficacia ed efficienza dell’attività amministrativa sottese allo stesso, atteso che le esigenze giustificative (affermate dal TAR) relative alla necessità di un sistema ab origine “adattato” finirebbero, con il decorso di tempi eccessivamente lunghi, per frustrare le ragioni stesse dell’istituto introdotto dal d.lgs. n. 150/2009. Va, invero, evidenziato che l’articolo 3 di tale testo normativo espressamente dispone che “la misurazione e la valutazione della performance sono volte al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche”(comma 1), aggiungendo, al comma 4, che “le amministrazioni pubbliche adottano metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare le performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri strettamente connessi al soddisfacimento dell’interesse del destinatario dei servizi e degli interventi”. Vi è, dunque, alla base del sistema l’esigenza di soddisfacimento di un interesse pubblico preminente, rispetto al quale l’opportunità della previa definizione, attraverso d.p.c.m., di limiti e modalità applicative risulta certamente recessivo ove sia decorso un termine non ragionevolmente breve dalla entrata in vigore dell’obbligo stesso. In tal caso, infatti, la necessità del perseguimento di tale interesse ben giustifica la possibilità di aggiustamenti ed adattamenti successivi e non più preventivi e, di conseguenza, l’applicazione comunque delle disposizioni dei titoli II e III del d.lgs. n. 150/2009, e, dunque, del sistema di valutazione e del piano delle performance . Le suddette conclusioni trovano conferma in ulteriori circostanze. Va, invero, rilevato che il pregresso sistema di valutazione delle prestazioni dirigenziali risulta essere stato espressamente abrogato dall’art. 30, comma 4, del d.lgs. n. 150/2009, né risulta opposta, in termini normativi, l’esistenza di una disposizione di proroga o di reviviscenza. Di poi, l’altra norma invocata dall’amministrazione (art. 19 del d.lgs. n.141/2011) rinvia – per tutti i dipendenti pubblici – l’applicazione solo di alcune disposizioni del richiamato testo normativo (artt. 19 e 31). Va, infine, osservato che la stessa difesa dell’amministrazione (pag. 13 e segg.) evidenzia di avere già ideato un sistema di performance individuale per il personale non dirigenziale, che opera un esplicito richiamo ai principi del d.l.vo n.150/2009 tenendo conto delle caratteristiche dell’Amministrazione finanziaria e della programmazione economico-finanziaria, testato sperimentalmente negli anni 2011 e 2012, ma non ancora abilitato all’esercizio a causa della mancata emanazione dell’atteso d.p.c.m. Dunque, non vi sono oggettivi impedimenti all’osservanza delle previsioni del d.lgs. n. 150/2009. Rese le sopra esposte considerazioni, rileva il Collegio che dalla entrata in vigore della invocata disposizione contenuta nell’articolo 57, comma 21, del decreto legislativo n.235/2010 sono trascorsi ben cinque anni e l’ulteriore procrastinarsi della mancata adozione del Sistema e del Piano delle performance, in attesa della emanazione del d.p.c.m., non trova più ragionevole giustificazione, risultando decorso un termine in tutta evidenza irragionevolmente lungo per giustificare l’omesso adempimento degli obblighi di cui al d.lgs. n. 150/2009. La difesa delle amministrazioni convenute, nella memoria difensiva e nella relazione prodotta a seguito dell’istruttoria disposta dalla Sezione, ha rappresentato di avere svolto ampia ed articolata attività finalizzata alla emanazione del richiamato d.p.c.m. e, di conseguenza, all’adozione del sistema di valutazione, evidenziando le ragioni del decorso di tale lasso temporale, dovuto a necessari adempimenti procedimentali ed al succedersi di innovazioni normative, delle quali avrebbe dovuto via via tenersi conto. Orbene, rileva in proposito la Sezione che le evenienze e le ragioni rappresentate possono al limite giustificare in termini di opportunità di un sistema ab origine “adattato”) il rallentamento fino a questo momento verificatosi, ma non possono validamente motivare ulteriori tempi lunghi nell’adozione degli atti in relazione ai quali la Dirpubblica ha proposto ricorso, stante – per le ragioni sopra esposte – la sussistenza di un obbligo alla loro adozione. Le argomentazioni svolte dal Collegio giustificano l’accoglimento dell’appello e consentono di assorbire l’esame delle doglianze relative alla asserita inapplicabilità del giudizio sul silenzio-inadempimento agli atti generali e regolamentari (quali un d.p.c.m.), rilevandosi pure – per come giustamente osservato dalla difesa dell’appellante a pag. 7 della memoria di replica depositata in vista della camera di consiglio del 21-4-2015 – che l’oggetto della controversia non riguarda l’omessa adozione del d.p.c.m., non essendo questo stato oggetto né dell’atto di diffida originario, né del successivo ricorso giurisdizionale. Conclusivamente, dunque, l’appello deve essere accolto nei sensi e per le ragioni in precedenza rappresentati, riformandosi la sentenza del giudice di primo grado, con conseguente declaratoria dell’obbligo di provvedere e fissazione di un termine di 180 giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza, così individuato anche per consentire l’eventuale previa adozione del d.p.c.m., che, ripetesi, è adempimento opportuno, ma non necessario o condizionante l’applicazione delle disposizioni del d.lgs. n. 150/2009. Il Collegio si riserva, per il caso di ulteriore inadempimento, la nomina di un Commissario ad acta.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 13.10.2015 n. 4713

 
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giovedì 21 novembre 2013 15:07

Agenzia delle Entrate: 75 milioni di euro di rimborsi Irpef per chi ha perso il lavoro

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato dell'Agenzia delle Entrate del 14.11.2013

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Sono oltre 96mila i cittadini che riceveranno le somme a dicembre 75 milioni di euro di rimborsi fiscali sotto l’albero di Natale per gli oltre 96mila contribuenti che, non avendo più un datore di lavoro e vantando un credito fiscale, hanno usufruito dell’opportunità offerta dal Decreto del Fare (art. 51-bis del Dl n. 69/2013) di presentare il modello 730 Situazioni particolari (Sp), lo scorso settembre. L'Agenzia delle Entrate precisa, infatti, che a partire dal 15 dicembre i contribuenti che hanno comunicato il proprio codice Iban riceveranno i rimborsi direttamente sul proprio conto corrente. Per tutti gli altri contribuenti, a partire dal 21 dicembre, saranno, invece, disponibili presso gli uffici postali i rimborsi in contanti. A partire dal 2014 i contribuenti che non hanno più un posto di lavoro potranno presentare la dichiarazione 730 non soltanto nel caso di somme a credito, ma anche nel caso di importi a debito. Per maggiori informazioni cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato dell'Agenzia delle Entrate del 14.11.2013

 
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Sono oltre 96mila i cittadini che riceveranno le somme a dicembre 75 milioni di euro di rimborsi fiscali sotto l’albero di Natale per gli oltre 96mila contribuenti che, non avendo più un datore di lavoro e vantando un credito fiscale, hanno usufruito dell’opportunità offerta dal Decreto del Fare ( ... Continua a leggere

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domenica 11 maggio 2014 21:26

Agenzia delle Entrate: istituito il codice tributo per compensare il bonus di 80 euro

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 48/E del 7.5.2014

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L'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, al fine di ridurre nell'immediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro e nella prospettiva di una complessiva revisione del prelievo finalizzata alla riduzione strutturale del cuneo fiscale, prevede un credito a favore di lavoratori dipendenti e assimilati che non concorre alla formazione del reddito. Il credito è riconosciuto in via automatica dai sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 ed è attribuito sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga. Al fine di consentire ai sostituti d'imposta il recupero delle somme erogate ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge n. 66 del 2014, mediante l'istituto della compensazione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, l'Agenzia delle Entrate ha istituituito il codice tributo: “1655” denominato “Recupero da parte dei sostituti d'imposta delle somme erogate ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”. In sede di compilazione del modello di versamento F24 il codice tributo è esposto in nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, con l'indicazione nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” e nel campo “anno di riferimento”, del mese e dell'anno in cui è avvenuta l'erogazione del beneficio fiscale, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 48/E del 7.5.2014

 
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L'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, al fine di ridurre nell'immediato la pressione fiscale e contributiva sul lavoro e nella prospettiva di una complessiva revisione del prelievo finalizzata alla riduzione strutturale del cuneo fiscale, prevede un credito a favore di lavoratori di ... Continua a leggere

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giovedì 28 agosto 2014 21:31

Agenzia delle Entrate: rimborsi fiscali, cartelle e riscossione coattiva nelle due nuove guide on line

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti delle Guide dell'Agenzia delle Entrate del 27.8.2014

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La Sezione "Agenzia Informa" si arricchisce di due nuove guide con le quale si forniscono ai contribuenti utili informazione sul "rimborso delle imposte" e sulle "Cartelle di pagamento e mezzi di riscossione coattiva" In particolare nella prima guida vengono le precisate le modalità per ottenere i rimborsi risultanti dal modello 730, dal modello Unico o su richiesta nonché le modalità di erogazione dei rimborsi ed anche casi particolari come quello in cui il rimborso deve essere riscosso da un'altra persone nel caso in cui il destinatario è deceduto, minore, interdetto, fallito, rappresentato. Nella seconda guida, invece, l'Agenzia si occupa della riscossione mediante cartella, il pagamento a rate delle cartelle, la compensazione fra le cartelle e i crediti d'imposta, la compensazione fra le cartelle e i crediti verso la PA, l'annullamento, il ricorso e la sospensione di una cartella. Relativamente alla riscossione dei tributi nella guida vengono inoltre approfonditi argomenti quali il fermo amministrativo e l'iscrizione di ipoteca nonché il pignoramento. Per scaricare le guide cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti delle Guide dell'Agenzia delle Entrate del 27.8.2014

 
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La Sezione "Agenzia Informa" si arricchisce di due nuove guide con le quale si forniscono ai contribuenti utili informazione sul "rimborso delle imposte" e sulle "Cartelle di pagamento e mezzi di riscossione coattiva" In particolare nella prima guida vengono le precisate le modalità per ottenere i ... Continua a leggere

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mercoledì 7 marzo 2012 08:46

Agenzia delle Entrate: pubblicata la guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

Agenzia delle Entrate

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Utile guida redatta dall'Agenzia delle Entrate che intende fornire le indicazioni necessarie per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalità e adempimenti. in particolare l'Agenzia informa che dal 1.1.2012, la detrazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie non ha più scadenza. L'art. 4 del Decreto legge n. 201/2011 ha previsto l'inserimento dell'agevolazione tra gli oneri detraibili ai fini Irpef. Inoltre e' a regime anche la detrazione relativa agli interventi di ristrutturazione, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono, entro sei mesi dalla data di termine dei lavori, alla successi-va alienazione o assegnazione dell'immobile. In questi casi, spiega l'Agenzia, l'acquirente o l'assegnatario della singola unità immobiliare potrà fruire del 36% del valore degli interventi eseguiti. Questo valore si assume in misura pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione e, comunque, entro l'importo massimo di 48.000 euro. Negli ultimi anni la normativa che disciplina la materia è stata più volte modificata. Tra le più recenti novità vengono segnalate: 1) l'abolizione dell'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara; 2) la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d'acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l'obbligo di operare; 3) l'eliminazione dell'obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori; 4) la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l'unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l'intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all'acquirente (persona fisica) dell'immobile; 5) l'obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali; 6) l'estensione dell'agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Agenzia delle Entrate

 
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martedì 29 maggio 2012 23:29

IMU: dal 1 giugno 2012 per i pagamenti si utilizzerà il nuovo modello di versamento denominato “F24 Semplificato"

Agenzia delle Entrate

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Il direttore dell'Agenzia dell'Entrate ha disposto l'approvazione del modello di versamento denominato “F24 Semplificato”, di cui all’allegato 1, per eseguire i versamenti unitari ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in favore dell’Erario, delle Regioni e degli Enti locali. Il modello “F24 Semplificato” è reso disponibile gratuitamente nel formato elettronico reperibile sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. ed è utilizzabile a partire dal 1° giugno 2012. Il modello di versamento “F24 Semplificato” risponde all’esigenza di agevolare gli adempimenti dei soggetti che devono effettuare i versamenti di alcune tipologie di entrate a favore dell’Erario, delle Regioni e degli Enti locali, utilizzando un modello semplificato che si compone di un’unica pagina. Inoltre, per le sue caratteristiche (mono pagina), il nuovo modello si presta anche alla postalizzazione da parte dei Comuni delle richieste di pagamento dell’IMU e consente agli operatori di ottenere un risparmio dei costi per la carta e per l’archiviazione. Il nuovo modello è utilizzabile dal 1° giugno 2012 e dalla medesima data è soppresso il modello “F24 predeterminato” per l’esecuzione dei versamenti dell’imposta comunale sugli immobili, approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 giugno 2004, ferma restando la possibilità di utilizzare i modelli precompilati già distribuiti ai contribuenti. Con il presente provvedimento viene, inoltre, estesa la modalità di versamento “F24EP” per consentire agli enti pubblici il versamento dell’imposta municipale propria (IMU).

Agenzia delle Entrate

 
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venerdì 18 ottobre 2013 20:28

Pagamenti elettronici: Lombardia e Veneto avviano la sperimentazione

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del AgiD

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L'Agenzia per l'Italia Digitale rende noto che la Regione Lombardia e la Regione Veneto hanno avviato la sperimentazione delle procedure di riscossione offerte dal Nodo dei Pagamenti SPC previste dall’articolo 5 del Codice dell'amministrazione digitale. Quanto avviato in via sperimentale dalle due Regioni dovrà essere realizzato obbligatoriamente da tutte le altre amministrazioni a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle Linee guida sui pagamenti elettronici. Lombardia e Veneto hanno, quindi, anticipano i tempi confermando il loro impegno nell’introduzione di servizi innovativi per cittadini e imprese.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del AgiD

 
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venerdì 11 ottobre 2013 23:55

Bonus per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici: on line la mini guida dell'Agenzia delle Entrate

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della mini guida Agenzia delle Entrate

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L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una mini guida per usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.Quando si può avere, Per quali acquisti Come si ottiene il bonus, l'importo detraibile, i pagamenti ed i documenti da conservare questi gli argomenti trattati nella mini guida visualizzabile cliccando su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della mini guida Agenzia delle Entrate

 
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sabato 8 febbraio 2014 08:38

Pagamenti elettronici: in Gazzetta Ufficiale le Linee Guida per i pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del Linee Guida AgiD in G.U. n. 31 del 7.2.2014

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7.2.2014 e' stata pubblicata la determina del 22.1.2014 con la quale l"Agenzia per l'Italia Digitale approva ed emana il documento recante «Linee guida per l'effettuazione dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi». Per scaricare le Linee Guida cliccare su "Accedi al provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del Linee Guida AgiD in G.U. n. 31 del 7.2.2014

 
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giovedì 13 dicembre 2012 08:21

Processo Tributario: per il pagamento del contributo unificato nuovo contrassegno e nuovi codici tributo

MEF

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Il decreto-legge n. 98 del 2011 ha introdotto, a decorrere dal 7 luglio 2011, il contributo unificato nel processo tributario che può essere pagato, oltre che con contrassegno rilasciato dai rivenditori di generi di monopolio, anche con modello F23 o con bollettino di conto corrente postale. Per far affluire i versamenti ad uno specifico capitolo di entrata del bilancio dello Stato, destinato alla giustizia tributaria, è stato predisposto un nuovo contrassegno disponibile, dal 12 dicembre 2012, presso i rivenditori di generi di monopolio. Gli Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie accetteranno anche il pagamento del contributo unificato mediante l’attuale contrassegno rilasciato dai rivenditori per i ricorsi e gli atti depositati fino al 31 dicembre 2012. Per i pagamenti effettuati con il modello F23, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto i nuovi codici tributo per il contenzioso tributario da utilizzare a decorrere dal 12 dicembre 2012. Anche in questo caso, sarà possibile utilizzare, fino al 31 dicembre 2012, gli attuali codici tributo. Per i pagamenti effettuati tramite bollettino di conto corrente postale, in attesa dell’istituzione del nuovo numero di conto corrente postale specifico per il processo tributario, restano validi i pagamenti effettuati sul conto corrente postale n. 57152043, intestato alla Tesoreria dello Stato di Viterbo.

MEF

 
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Il decreto-legge n. 98 del 2011 ha introdotto, a decorrere dal 7 luglio 2011, il contributo unificato nel processo tributario che può essere pagato, oltre che con contrassegno rilasciato dai rivenditori di generi di monopolio, anche con modello F23 o con bollettino di conto corrente postale. Per f ... Continua a leggere

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martedì 11 giugno 2013 17:07

Amministrazione trasparente: risposta del direttore al quesito sull'interpretazione degli art 26 e 27 dlgs n. 33/2013

Gazzetta Amministrativa

Online la risposta del Prof. Avv. Enrico Michetti al quesito formulato dal comune di Salsomaggiore Terme sulla corretta pubblicazione dei dati afferenti concessioni e attribuzioni di importo superiore aad euro mille. Per accedere al parere cliccare sul titolo sopra linciato.

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sabato 14 settembre 2013 20:09

Agenzia per l'Italia Digitale: rese pubbliche le Linee guida sui pagamenti elettronici della Pubblica Amministrazione

del Prof. Avv. Enrico Michetti

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Si e' conclusa l’attività di predisposizione delle Linee guida sui pagamenti elettronici come disciplinati dall’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale. In attuazione dei principi di trasparenza e partecipazione, le Linee guida sui pagamenti elettronici della P.A. sono quindi state rese pubbliche per rimanere in consultazione sul sito dell’Agenzia fino al 30 settembre 2013 con la possibilità di inviare osservazioni all’indirizzo lineeguidapagamenti@agid.gov.it. Al termine della fase di consultazione, sentita la Banca d’Italia, l’Agenzia provvederà alla pubblicazione di una circolare recante le Linee guida in Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione delle Linee guida completa il quadro normativo di riferimento per consentire alle pubbliche amministrazioni di ottemperare all’obbligo di mettere a disposizione della propria utenza, strumenti e applicazioni per eseguire pagamenti elettronici a favore della PA come stabilito dall’articolo 81 del Codice dell’Amministrazione Digitale. Le Linee guida si compongono del documento principale contenente le disposizioni normative e di due allegati tecnici: “Specifiche attuative dei codici identificativi di versamento, riversamento e rendicontazione” contenente le indicazioni a cui i soggetti interessati dovranno attenersi nel predisporre le informazioni necessarie per eseguire le operazioni di pagamento; “Specifiche attuative del Nodo dei pagamenti-SPC” che descrivono il modello di funzionamento del Sistema e dei processi dei pagamenti della PA, nonché le modalità a cui i prestatori di servizi di pagamento e pubbliche amministrazioni dovranno attenersi per aderire al suddetto Sistema. Per consultare le Linee Guida cliccare su "Accedi al Provvedimento".

del Prof. Avv. Enrico Michetti

 
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Si e' conclusa l’attività di predisposizione delle Linee guida sui pagamenti elettronici come disciplinati dall’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale. In attuazione dei principi di trasparenza e partecipazione, le Linee guida sui pagamenti elettronici della P.A. sono quindi state res ... Continua a leggere

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giovedì 11 ottobre 2012 18:54

IVA: le responsabilità dell’appaltatore

Agenzia delle entrate

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Con la circolare 40/E l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle nuove disposizioni in materia di responsabilità solidale dell’appaltatore. La circolare precisa che le disposizioni di cui all’articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 devono trovare applicazione per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, 12 agosto 2012. Inoltre considerato che la norma introduce, sia a carico dell’appaltatore che del subappaltatore, un adempimento di natura tributaria, si deve ritenere che - sulla base dell’articolo 3, comma 2,(Statuto del contribuente)- tali adempimenti sono esigibili a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della norma, con la conseguenza che, relativamente ai contratti stipulati a partire dal 12 agosto 2012, la certificazione deve essere richiesta solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012. Invece, con riferimento all’acquisizione della documentazione, che l’appaltatore/subappaltatore deve produrre per dimostrare il regolare versamento dell’Iva e delle ritenute, al fine di superare il vincolo di responsabilità solidale del committente/appaltatore, la circolare ritiene valida - in alternativa alle asseverazioni prestate dai Caf e dai professionisti abilitati - una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del Dpr n. 445/2000, con cui l’appaltatore/subappaltatore attesta l’avvenuto adempimento degli obblighi richiesti dalla disposizione.A tale riguardo, la dichiarazione sostitutiva deve necessariamente contenere: - il periodo nel quale l’Iva relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, con indicazione se dalla liquidazione è scaturito un versamento di imposta ovvero se è stato applicato il regime dell’Iva per cassa o la disciplina del reverse charge; - il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale; - gli estremi dell’F24 con cui sono stati effettuati i versamenti dell’Iva e delle ritenute non scomputate; - l’affermazione che l’Iva e le ritenute versate includono quelle riguardanti il contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione è resa.

Agenzia delle entrate

 
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domenica 14 aprile 2013 14:55

Pagamenti della PA: nuovo programma riusabile per la gestione sanitaria

DigitPA

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L'Agenzia per l'Italia Digitale rende noto che il Catalogo del Riuso si arricchisce di un nuovo programma per la gestione dei pagamenti in ambito sanitario. Il Sistema Regionale Accordo Pagamenti (SIRAP), realizzato dalla Regione Lazio, è un programma che consente di gestire in maniera coerente e uniforme le fatturazioni e i relativi pagamenti dei fornitori delle Aziende Sanitarie e delle Aziende ospedaliere della Regione Lazio. Il software sviluppato assume una forte rilevanza alla luce dei ritardi nei pagamenti accumulati dalle pubbliche amministrazioni e si propone come utile strumento per la razionalizzazione della spesa pubblica in termini di riduzione degli interessi per le somme dovute, del contenzioso e dell’abbassamento del numero dei giorni per effettuare i pagamenti. Le amministrazioni che desiderano chiarimenti sull’utilizzo dei programmi presenti nel catalogo o supporto nell’inserimento di nuovi prodotti possono rivolgersi al Centro di competenza sul Riuso tramite posta elettronica (inforiuso@digitpa.gov.it ; protocollo@pec.agid.gov.it ;) o telefono 06 85264295.

DigitPA

 
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L'Agenzia per l'Italia Digitale rende noto che il Catalogo del Riuso si arricchisce di un nuovo programma per la gestione dei pagamenti in ambito sanitario. Il Sistema Regionale Accordo Pagamenti (SIRAP), realizzato dalla Regione Lazio, è un programma che consente di gestire in maniera coerente e u ... Continua a leggere

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mercoledì 8 gennaio 2014 13:36

Catasto terreni: aggiornato l'elenco dei Comuni della banca dati catastali

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato dell'Agenzia delle Entrate sull'aggiornamento del Catasto terreni

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E' stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate l'elenco delle particelle interessate dall’aggiornamento annuale della Banca dati del Catasto Terreni. L'elenco pubblicato con apposito comunicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2013 resterà disponibile per i 60 giorni successivi alla pubblicazione del comunicato. Gli utenti possono segnalare eventuali incongruenze tra le informazioni da loro dichiarate e quelle presenti nella banca dati del Catasto terreni, mediante una richiesta di rettifica. Per accedere all'elenco dei Comuni interessati dalle variazioni colturali cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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E' stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate l'elenco delle particelle interessate dall’aggiornamento annuale della Banca dati del Catasto Terreni. L'elenco pubblicato con apposito comunicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2013 resterà disponibile per i 60 giorni successivi alla p ... Continua a leggere

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