Sunday 21 May 2017 13:07:46

Giurisprudenza  Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa

Mobbing: è necessario il disegno persecutorio e discriminatorio

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 19.5.2017

La Terza Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 19 maggio 2017 ha richiamato l’indirizzo giurisprudenziale prevalente ( ved. ex plurimis CdS sez. VI n. 1945/2015) secondo il quale anche uno o più atti illegittimi di gestione del rapporto in danno del lavoratore non sono, di per sé, sintomatici della presenza di un comportamento “mobbizzante”, occorrendo, invece, per la sua realizzazione, un complessivo disegno persecutorio e discriminatorio, qualificato da comportamenti materiali ovvero da provvedimenti caratterizzati da finalità di volontaria ed organica vessazione con connotazione emulativa e pretestuosa. Per approfondire vai alla sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Apri il link)


Pubblicato il 19/05/2017

N. 02363/2017REG.PROV.COLL.

N. 02502/2010 REG.RIC.

logo

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 2502 del 2010, proposto da: 
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Giorgio Treglia, con domicilio eletto presso lo studio Studio Legale Ciabattini in Roma, Piazzale Clodio, n.32; 

contro

Ministero dell'Interno, Questura di Milano, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
Capo Pro Tempore della Polizia di Stato - Direttore Generale della P.S. non costituito in giudizio; 

per la riforma della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO: SEZIONE I n. 00020/2009, resa tra le parti, concernente l’accertamento diritto al riconoscimento dei danni subiti dall’appellante a seguito di demansionamento e mobbing - risarcimento.danni

 

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno e di Questura di Milano;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 27 aprile 2017 il Cons. Sergio Fina e uditi per le parti gli avvocati Sabrina D'Alleva su delega di Giorgio Treglia e l'avvocato dello Stato Attilio Barbieri;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

 

FATTO e DIRITTO

E’impugnata la sentenza del Tar Lombardia – Milano n. 20/2009 con la quale è stato respinto il ricorso proposto per ottenere l’accertamento del diritto al risarcimento dei danni asseritamente subiti per effetto del demansionamento e della situazione di “mobbing” di cui sarebbe stato vittima il ricorrente.

Deduce l’appellante:

- erroneità della sentenza di primo grado per aver ritenuto legittimo il comportamento dell’Amministrazione, esclusivamente sulla base della relazione della Questura di Milano del 13.05.2005; violazione dell’art 115cpc e degli art. 24 e 111 Cost.;

- erroneità della sentenza per aver ritenuto legittimo il demansionamento subito dal ricorrente ed aver respinto la domanda di condanna dell’Amministrazione al risarcimento dei danni; difetto di motivazione della sentenza; violazione dell’art 2103c.c.. 

Questa Sezione, nella precedente pubblica udienza del 19.01.2017 aveva ritenuto di disporre con ordinanza istruttoria l’acquisizione di una dettagliata e documentata relazione della Questura di Milano sui tratti essenziali della vicenda, oggetto della controversia; ma al predetto incombente non è stato dato adempimento.

Tuttavia il Collegio, dopo attento riesame della questione, considerata la collocazione temporale, alquanto risalente, dei fatti (2005) e quindi la scarsa utilità di un’ulteriore ricostruzione, da parte dell’Amministrazione, di situazioni così lontane nel tempo , ritiene che la causa, sulla base degli elementi disponibili, sia matura per la decisione. 

Venendo, pertanto, al merito delle questioni evidenziate nell’appello, occorre, anzitutto rilevare che le relazioni delle Amministrazioni pubbliche, valgono, essenzialmente, per gli elementi di fatto (quindi non per le valutazioni) in esse riportate, elementi di fatto che devono ritenersi attendibili, fino a prova contraria. 

Nella specie non vi sono ragioni per considerare, oggettivamente, inattendibili le situazioni emerse ed evidenziate dalla Questura di Milano nella relazione del 15.03.2005.

Va premesso che il ricorrente, ispettore della Polizia di Stato, è stato coinvolto, nell’anno 1999, in una vicenda giudiziaria per reati di una certa gravità (violenza privata, violenza sessuale aggravata e sequestro di persona), in danno di tre Agenti-donne della Polizia di Stato, reati per i quali è stata disposta dall’Autorità giudiziaria l’archiviazione del procedimento e sulla base dei quali è stata, poi, avviata un’azione disciplinare, anch’essa conclusasi favorevolmente per il dipendente, per effetto di una sentenza di annullamento del provvedimento sanzionatorio, emessa dal Tar.

Ora, indipendentemente, dalla rilevanza penale e/o disciplinare dei fatti addebitati al ricorrente, non è dubbio che le condotte assunte dall’ispettore -OMISSIS- negli episodi riferiti dalla Questura(atteggiamenti quanto meno molesti nei confronti di agenti, all’epoca dei fatti, in posizione di subordinazione, rispetto al ricorrente), si siano poste in aperto contrasto con il ruolo e le funzioni di un dipendente della Polizia di Stato, Corpo militarmente organizzato e soggetto, come tale, ad un ordinamento speciale, per quanto concerne, sia lo “status” del personale che le relative norme comportamentali e disciplinari. 

Pure con riguardo ai trasferimenti dell’ispettore, riferisce la Questura e non vi è ragione di dubitarne, che le situazioni d’incompatibilità ambientale, determinatesi a seguito degli episodi sopra richiamati, avevano comportato gli spostamenti di tutti i soggetti coinvolti e quindi, anche del ricorrente, ad altri uffici e per quanto attiene la posizione di quest’ultimo, gli spostamenti erano stati effettuati alla D.I.G.O.S. e al Commissariato di PS “Centro”, cioè presso reparti caratterizzati da elevata professionalità ed impegno e quindi adeguati al ruolo e alla qualifica ricoperta dal dipendente. 

Gli altri trasferimenti del ricorrente, espone la Questura, erano stati disposti a domanda del medesimo ed in incarichi adeguati al ruolo e alla qualifica, posseduti, mentre i procedimenti disciplinari erano stati tutti doverosamente promossi dall’Amministrazione, come risulta dalla documentazione versata nel giudizio di primo grado, ma senza esito negativo per l’interessato.

Il Collegio ritiene che in ordine ai fatti suindicati, debba richiamarsi l’indirizzo giurisprudenziale prevalente di questo Consiglio ( ved. ex plurimis CdS sez. VI n. 1945/2015) secondo il quale anche uno o più atti illegittimi di gestione del rapporto in danno del lavoratore non sono, di per sé, sintomatici della presenza di un comportamento “mobbizzante”, occorrendo, invece, per la sua realizzazione, un complessivo disegno persecutorio e discriminatorio, qualificato da comportamenti materiali ovvero da provvedimenti caratterizzati da finalità di volontaria ed organica vessazione con connotazione emulativa e pretestuosa. 

Di tale attività discriminatoria posta in essere attraverso comportamenti sistematici e mirati dell’Amministrazione, non vi è traccia nel susseguirsi degli episodi che hanno caratterizzato la vicenda lavorativa in esame, né alcuna prova concreta è stata fornita al riguardo, di talché le argomentazioni sviluppate nell’impugnativa devono ritenersi tutte inconsistenti e dunque l’appello, siccome infondato, deve essere respinto e conseguentemente confermata la sentenza impugnata.

Le spese vanno poste a carico della parte soccombente e liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna l’appellante alle spese che si liquidano in complessivi € 2000,00 (euro duemila/00) oltre accessori di legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 aprile 2017 con l'intervento dei magistrati:

 

 

Lanfranco Balucani, Presidente

Raffaele Greco, Consigliere

Massimiliano Noccelli, Consigliere

Pierfrancesco Ungari, Consigliere

Sergio Fina, Consigliere, Estensore

 

 

 

 

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Sergio Fina   Lanfranco Balucani
     
     
     
     
     

IL SEGRETARIO

 

Ultime Notizie

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 01 December 2019 20:00:53

Università: concorsi, no ad accesso civico ad elaborati e curricula

Il Garante privacy ha confermato la decisione dell’Università degli Studi di Firenze di negare ad una persona l’accesso civico g...

segnalazione del parere del Garante perla protezione dei dati personali n. 200/2019

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 19 November 2019 11:43:33

Anac: in Gazzetta Ufficiale i nuovi regolamenti sull'esercizio del potere sanzionatorio e quello per la gestione del Casellario Informatico

L'Autorità nazionale anticorruzione ha approvato il nuovo Regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio di cui al d.lgs. 18 aprile 201...

segnalazione del comunicato Anac del 14.11.2019

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Saturday 16 November 2019 12:02:28

Scioglimento del Consiglio comunale: la legittimazione ad impugnare

L’impugnazione dello scioglimento dell’organo consiliare ai sensi dell’art. 143 del T.U.E.L., come anche della sua proroga, non &...

segnalazione della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 12.11.2019, n. 7762

Giustizia e Affari Interni - Saturday 16 November 2019 11:42:34

Revisione dei ruoli delle Forze di polizia: il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di regolamento in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia.

Per approfond...

segnalazione del parere del Consiglio di Stato Sez. Atti amm. del 14.11.2019, n. 2862

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Saturday 16 November 2019 11:37:24

Consiglio di Stato: parere sullo schema di decreto concernente la banca dati nazionale per la registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di decreto concernente la banca dati nazionale per la registrazione delle disposizioni anticip...

segnalazione del parere del Consiglio di Stato Sez. Atti norm. del 15.11.2019, n. 2892

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 08 November 2019 12:11:17

Anac: operatori economici dall’11 novembre possono pagare sulla piattaforma pagoPA gli importi per partecipare alle gare

Dall’11 novembre 2019 l’importo dovuto dagli operatori...

Segnalazione del comunicato Anac del 7.11.2019

Giustizia e Affari Interni - Friday 08 November 2019 10:38:38

Atti osceni in luogo pubblico e atti contrari alla pubblica decenza: la Cassazione fa chiarezza sulle differenze e la punibilità penale o civile

La vicenda 

La sera dei fatti in prossimità dell'orario di chiusura di un bar, l'imputato fece ingresso in un...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte di Cassazione Sezione II del 29.10.2019, n. 43930

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Monday 28 October 2019 15:03:38

Acquisizione CIG: indicazioni dell’ANAC delle fattispecie escluse dall’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici

È stato pubblicato il comunicato con il quale sono ridefiniti gli obblighi di acquisizione del CIG e pagamento del contributo in favore dell...

segnalazione del comunicato dell’Anac del 28.10.2019

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 28 October 2019 13:32:10

Tutti i contratti della pubblica amministrazione richiedono la forma scritta ad substantiam

La Seconda Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza del 25 ottobre 2019 ha evidenziato come “Per quanto riguarda il fatto che per la co...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Consiglio di Stato Sez. II del 25.10.2019, n. 7280

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Sunday 27 October 2019 19:15:25

Atto amministrativo: come stabilire se è confermativo (e, quindi, non impugnabile) o di conferma in senso proprio (impugnabile nei termini)

”Allo scopo di stabilire se un atto amministrativo sia meramente confermativo (e perciò non impugnabile) o di conferma in senso propri...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. II del 25.10.2019, n. 7285

Top