Friday 14 January 2022 15:03:55

Giurisprudenza  Patto di Stabliità, Bilancio e Fiscalità

Dissesto degli Enti Locali: l’Adunanza Plenaria si pronuncia sugli effetti della dichiarazione

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa alla sentenza del Consiglio dì Stato A.P. del 12.1.2022 Pres. Patroni Griffi Est. Lotti

Enti locali – Comuni – Dichiarazione di dissesto – Effetti positivi - Condizione


La disciplina normativa sul dissesto del Comune, basata sulla creazione di una massa separata affidata alla gestione di un organo straordinario, distinto dagli organi istituzionali dell’ente locale, può produrre effetti positivi soltanto se tutte le poste passive riferibili a fatti antecedenti al riequilibrio del bilancio dell’ente possono essere attratte alla predetta gestione, benché il relativo accertamento giurisdizionale o amministrativo sia successivo, con l’unico limite rappresentato dall’approvazione del rendiconto della gestione che segna la chiusura della Gestione Liquidatoria; dopo tale data, infatti, è evidente che non sarà più possibile imputare alcunché a tale organo, in quanto, dal punto di vista giuridico, esso ha cessato la sua esistenza.

 

Ha chiarito la Sezione che se i debiti accertati in via giurisdizionale posteriormente, ma riferibili a fatti antecedenti, potessero essere portati ad esecuzione direttamente nei confronti dell’Ente comunale, non solo verrebbe frustrata la stessa ratio e lo scopo della gestione liquidatoria, ma sarebbe pregiudicata la gestione delle funzioni ordinarie del Comune, prima che esso torni ad uno stato di riequilibrio finanziario, mettendo a rischio l’esercizio delle stesse funzioni e dei servizi fondamentali svolti dal Comune, che non potrebbe sostenere sul piano finanziario i costi di tali funzioni e servizi, essendo di fatto in uno stato di insolvenza.

Tali ultimi rilievi servono anche a confutare i dubbi circa la legittimità costituzionale delle norme sullo stato di dissesto, così come evocati dalle parti appellanti e riferite nell’ordinanza di remissione.

Infatti, se lo scopo delle norme sullo stato di dissesto è quello di salvaguardare le funzioni fondamentali dell’ente in stato di insolvenza, permettendogli di recuperare una situazione finanziaria di riequilibrio e, quindi, di normalità gestionale e di capienza finanziaria, che altrimenti sarebbe compromessa dai debiti sorti nel periodo precedente, è evidente che tale interesse pubblico risulta prevalente, in base ad un giudizio di bilanciamento e di razionalità, rispetto agli interessi individuali e patrimoniali dei privati ancorché accertati con provvedimenti giurisdizionali.

Peraltro, la stessa Corte costituzionale, con la sentenza 21 giugno 2013, n. 154, relativa a disposizioni per le obbligazioni rientranti nella gestione commissariale del Comune di Roma (art. 4, comma 8-bis, ultimo periodo, d.l. 25 gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni, in l. 26 marzo 2010, n. 42), ha sostenuto che in una procedura concorsuale – tipica di uno stato di dissesto – una norma che ancori ad una certa data il fatto o l’atto genetico dell’obbligazione è logica e coerente, proprio a tutela dell’eguaglianza tra i creditori, mentre la circostanza che l’accertamento del credito intervenga successivamente è irrilevante ai fini dell’imputazione; e sarebbe irragionevole il contrario, giacché farebbe difetto una regola precisa per individuare i crediti imputabili alla gestione commissariale o a quella ordinaria e tutto sarebbe affidato alla casualità del momento in cui si forma il titolo esecutivo, anche all’esito di una procedura giudiziaria di durata non prevedibile.

 

Ha quindi concluso l’Alto consesso che da un lato, va rilevato che, con la separazione tra le attività finalizzate al risanamento e quelle di liquidazione della massa passiva, il dissesto ha assunto una fisionomia analoga al fallimento privatistico, il quale, come è noto, non è sottoposto a termini finali certi senza che, per questo, si sia dubitato della sua legittimità costituzionale, trattandosi peraltro di un istituto diffuso a livello comunitario. Al riguardo, si osserva che il processo di omologazione tra dissesto degli enti locali e fallimento privatistico si è poi accentuato con i successivi interventi normativi, realizzati con il d.lgs. 25 febbraio 1995, n. 77 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali) e il relativo decreto correttivo (d.lgs. 11 giugno 1996, n. 336), con i quali si sono tra l’altro introdotte delle cause di prelazione dei crediti e si è previsto che l’organo straordinario di liquidazione predisponga un primo piano di rilevazione dei debiti recante l’elenco di quelli esclusi dalla massa passiva della procedura, strumentale all’erogazione del mutuo con la Cassa depositi e prestiti e il pagamento in acconto dei debiti inseriti nel piano di rilevazione.

Dall’altro lato, va sottolineato che sussistono, anche in costanza di Gestione liquidatoria, contributi dello Stato per il pagamento dell’indebitamento pregresso in rapporto alla popolazione dell’ente dissestato (artt. 4 e 21 d.l. n. 8-1993), e quindi esistono correttivi normativi idonei a realizzare e plasmare l’interesse dei creditori dell’Ente i cui crediti siano confluiti nella Gestione liquidatoria.

Al riguardo, deve peraltro aggiungersi che l’attività contrattuale della pubblica amministrazione è stata assoggettata alla normativa sul contrasto ai ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali, di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 (Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali), in particolare per effetto delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192 - Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per l’integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell’articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n. 180). In tal modo, la remunerazione dei crediti attraverso gli interessi di mora ai sensi del citato d.lgs. n. 231-2002 offre una compensazione al creditore, che si contrappone al rischio che il credito venga attratto nella massa della Gestione liquidatoria.

Il dissesto finanziario degli enti locali si colloca quindi, in altri termini, all’interno dell’antitesi Stato-mercato.

Infatti, per la copertura del disavanzo dell’ente locale e per il suo risanamento è previsto un intervento, sia pure non illimitato, dello Stato, con funzione tipica di “pagatore di ultima istanza” all’interno del sistema di finanza pubblica che da esso promana; a ciò si contrappone un regime dei debiti commerciali dell’ente locale proprio delle transazioni tra imprese, in cui non sono ordinariamente previsti interventi di sostegno pubblico contro l’insolvenza.

Si ricordano, peraltro, anche le misure straordinarie relative alla possibilità che l’ente locale acceda alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dall’articolo 243-bis, contraddistinta dall’incapacità solo temporanea di fare fronte al servizio del debito e, al pari del dissesto finanziario, dall’intervento di risorse a carico del bilancio dello Stato, ovvero il Fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali di cui all’art. 243-ter TUEL.

Alla luce delle svolte considerazioni, si ritiene che le caratteristiche del procedimento di dissesto siano espressive di un equilibrato e razionale bilanciamento, a livello normativo, con la necessità, da un lato, di ripristinare la continuità di esercizio dell’ente locale incapace di assolvere alle funzioni e i servizi indispensabili per la comunità locale, e, dall’altro lato, di tutelare i creditori.

L’equilibrio così delineato sul piano della vigente normativa rende evidente e manifesto che la disciplina sullo stato di dissesto non può ritenersi contrario ad alcun parametro costituzionale, né in via diretta né attraverso il meccanismo della norma interposta ex art. 117, comma 1, Cost..

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Giustizia e Affari Interni - Tuesday 18 January 2022 17:22:40

Consiglio di Stato: il discorso del Pres. Patroni Griffi in occasione della prima udienza della neo costituita Settima Sezione

segnalazione del discorso del Pres. del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi del 18.1.2022

Giustizia e Affari Interni - Tuesday 18 January 2022 16:18:34

La rapina è aggravata con l’uso della mascherina

La Seconda Sezione Penale della Corte dì Cassazione con la sentenza depositata in data 17 gennaio 2022 ha affermato che "Quanto alla possibi...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell sentenza della Corte di Cassazione Sez. II Penale sentenza del 17.1.2022, n. 1712

Giustizia e Affari Interni - Tuesday 18 January 2022 14:52:41

Creazione di documenti d’identità falsi: la falsificazione grossolana esclude la punibilità

La giurisprudenza della Corte dì Cassazione - da ultimo richiamata nella sentenza depositata dalla Quinta Sezione Penale in data 17 gennaio...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dì Cassazione Sez. v Penale del 17.1.2022, n. 1842

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 18 January 2022 14:25:30

Abuso d’ufficio al RUP che non vigila e segnala il subappalto tra vecchio e nuovo Codice degli Appalti

 

La Sesta Sezione della Corte dì Cassazione con la sentenza depositata in data 17 gennaio 2022 ha annullato l...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dì Cassazione Sez. VI del 17 gennaio 2022, n. 1606

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Tuesday 18 January 2022 12:09:20

Procedure concorsuali: la mancata previsione di prove suppletive, laddove vi sia stato impedimento oggettivo in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19, è omissione della “lex specialis” illogica e irragionevole

Il Tar Lazio, Roma Sez. III bis nella sentenza depositata in data 17 gennaio 2022 n. 463 ha affermato che "...

segnalazione della sentenza del TAR Lazio Roma del 17.1.2022 n. 463

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Tuesday 18 January 2022 11:36:56

Provvedimento con motivazione plurima: l’effetto annullatorio consegue solo in caso di accertata illegittimità di tutti i singoli profili

Il TRG dì Trento con la sentenza depositata in data 14 gennaio 2022 n. 3 ha, tra l’altro, richiamato la consolidata giurisprudenza a t...

segnalazione della sentenza del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento del 14.1.2022 n. 3

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Tuesday 18 January 2022 11:25:38

Cittadinanza italiana: la residenza legale sul territorio dello Stato italiano va accertata in conformità alla normativa in materia di anagrafe

la residenza legale sul territorio dello Stato italiano per un periodo ininterrotto di 10 anni, che rileva quale presupposto per ottener...

segnalazione della sentenza del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento del 14.1.2022 n. 3

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 14 January 2022 18:06:59

Attività agrituristica: la lettura evolutiva del Consiglio dì Stato

Si segnala la sentenza depositata in data 13 gennaio 2022 dalla Seconda Sezione del Consiglio dì Stato nella quale si afferma che “la...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio dì Stato Sez. II del 13.1.2022, n. 235

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Friday 14 January 2022 18:01:57

Concorso per professore universitario: i tre casi che consentono la piena sindacabilità delle valutazioni della Commissione esaminatrice

“è fermo in giurisprudenza il principio (cfr. Cons. St., VI, 18 maggio 2018 n. 3013) di piena sindacabilità, da parte di questo...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio dì Stato Sez. VI del 13.1.2022, n. 230

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Friday 14 January 2022 17:52:24

Pronunce di rito: la differenza tra la cessazione della materia del contendere e la sopravvenuta carenza di interesse

 

“l'art. 34 c.p.a., la cui rubrica reca “sentenze di merito”, dispone che “qualora nel corso del giudizio la...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio dì Stato Sez. VI del 13.1.2022, n. 230

Top