Wednesday 31 March 2021 12:17:01

Giurisprudenza  Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio

Edilizia: l'efficacia delle sentenza penali irrevocabili nella sede giurisdizionale amministrativa

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 31.3.2021

 

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza depositata in data 31.3.2021 ha richiamato le coordinate ermeneutiche tracciate dal Consiglio in ordine, da un lato, ai limiti in cui possa operare nella sede giurisdizionale amministrativa l’efficacia vincolante delle sentenze penali irrevocabili, dall’altro, al riparto dell’onere della prova in materia di datazione dell’epoca di ultimazione dei lavori ai fini della sanatoria di opere abusive (anche in applicazione della legislazione condonistica) e ai mezzi di prova all’uopo da offrire per ritenere adempiuto un tale onere probatorio.

Con riferimento al primo profilo di indagine, si osserva che l'efficacia extrapenale della sentenza penale è ravvisabile ex art. 654 c.p.p. solo "quando in questo si controverte intorno a un diritto o a un interesse legittimo il cui riconoscimento dipende dall'accertamento degli stessi fatti materiali che furono oggetto del giudizio penale".

Secondo un condiviso orientamento di questo Consiglio (Sez. VI, 7 febbraio 2020, n. 990), la nozione di "fatti materiali" deve essere limitata alla realtà fenomenica, materiale e storica che ha determinato il convincimento del giudice penale e non può essere anche riferita all'ulteriore procedimento di sussunzione logica del materiale probatorio svolta dal giudice stesso anche attraverso processi argomentativi (la cui articolazione non riguarda l'accertamento del fatto, ma la valutazione di esso).

L'efficacia del giudicato penale è, dunque, limitata all'accertamento positivo o negativo dei fatti materiali nella loro oggettività naturalistica; in altri termini, il vincolo derivante dal giudicato penale concerne i fatti nella loro realtà fenomenica e, cioè, condotta, evento, nesso di causalità con esclusione di antigiuridicità, colpevolezza e di qualsiasi altra questione che, derivando dai fatti accertati, può assumere rilevanza ai fini della qualificazione giuridica dei rapporti controversi (Consiglio di Stato Sez. VI, 24 marzo 2020, n. 2060).

18.2 Con riferimento al secondo profilo di indagine, ai sensi dell’art. 32 comma 25 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 convertito dalla legge 24 novembre 2003 n. 326 “le disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni e integrazioni, come ulteriormente modificate dall'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modificazioni e integrazioni, nonché dal presente articolo, si applicano alle opere abusive che risultino ultimate entro il 31 marzo 2003”.

In base all’art. 31 comma 2 della legge n. 47 del 1985, “si intendono ultimati gli edifici nei quali sia stato eseguito il rustico e completata la copertura, ovvero, quanto alle opere interne agli edifici gia' esistenti e a quelle non destinate alla residenza, quando esse siano state completate funzionalmente”.

Alla stregua della giurisprudenza di questo Consiglio, dalla quale il Collegio non ravvisa ragioni per discostarsi, per edifici "ultimati" si intendono quelli completi almeno al "rustico" ovvero mancanti solo delle finiture (infissi, pavimentazione, tramezzature interne), ma necessariamente completati con la copertura e le tamponature esterne, che realizzano in concreto i volumi, rendendoli individuabili e esattamente calcolabili. Ai fini dell'ultimazione del fabbricato, sono necessarie non solo le tamponature esterne, ma ancor di più lo è l’esistenza di una copertura che ha, dal punto di vista della sagoma e del volume, la funzione di definire le dimensioni dell'intervento realizzato e, dal punto di vista costruttivo, lo scopo di rendere conto della compiutezza della realizzazione stessa (ex multis, cfr. Consiglio di Stato, sez. II, 23 luglio 2020, n. 4707).

In particolare, l'art. 31, comma 2, L. n. 47 del 1985 prevede due criteri alternativi per la verifica del requisito dell'ultimazione, rilevante ai fini del rilascio del condono: si tratta del criterio "strutturale", che vale nei casi di nuova costruzione e del criterio "funzionale", che opera, invece, nei casi di opere interne di edifici già esistenti oppure di manufatti con destinazione diversa da quella residenziale:

- quanto al criterio strutturale del completamento del rustico, per edifici "ultimati", si intendono quelli completi almeno al "rustico", espressione con la quale si intende un'opera mancante solo delle finiture (infissi, pavimentazione, tramezzature interne), ma necessariamente comprensiva delle tamponature esterne, che realizzano in concreto i volumi, rendendoli individuabili e esattamente calcolabili;

- la nozione di completamento funzionale implica invece uno stato di avanzamento nella realizzazione tale da consentirne potenzialmente, e salve le sole finiture, la fruizione; in altri termini l'organismo edilizio, non soltanto deve aver assunto una sua forma stabile nella consistenza planivolumetrica (come per gli edifici, per i quali è richiesta la c.d. ultimazione "al rustico", ossia intelaiatura, copertura e muri di tompagno), ma anche una sua riconoscibile e inequivoca identità funzionale che ne connoti con assoluta chiarezza la destinazione d'uso.

Tali diposizioni richiedono dunque entro una certa data sia ultimato un manufatto abusivo, a prescindere dalla sua completezza e definitività e dunque dalla sussistenza delle dotazioni minime (impianti e servizi) per l'abitazione, con la conseguenza che non occorre alcun accertamento specifico sul carattere "abitativo" del manufatto originario (ex multis, cfr. Consiglio di Stato, sez. VI, 5 gennaio 2021, n. 134).

In ordine alla prova dell’ultimazione dei lavori, parimenti, si è osservato che “l'onere della prova circa l'ultimazione dei lavori entro la data utile per ottenere il condono grava sul richiedente la sanatoria, dal momento che solo l'interessato può fornire inconfutabili atti, documenti ed elementi probatori che siano in grado di radicare la ragionevole certezza dell'epoca di realizzazione del manufatto da sanare.

Tale prova dev'essere rigorosa e deve fondarsi su documentazione certa e univoca e comunque su elementi oggettivi, dovendosi, tra l'altro, negare ogni rilevanza a dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà o a semplici dichiarazioni rese da terzi, in quanto non suscettibili di essere verificate (Cons. Stato, Sez. VI, 4/3/2019, n. 1476; 9/7/2018, n. 4168; Sez. IV, 30/3/2018, n. 2020).

In difetto di prova, l'amministrazione ha il dovere di negare la sanatoria dell'abuso (ex plurimis Cons. Stato, Sez. VI, 3/4/2019, n. 2203; 6/2/2019, n. 897; 9/7/2018, n. 4168 e 17/5/2018, n. 2995; Sez. IV, 30/8/2018, n. 5101)” (Consiglio di Stato, sez. VI, 20 aprile 2020, n. 2524).(…)

Per continuare scarica la sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Thursday 08 April 2021 07:14:53

AREA SANITA’ 2016-2018 Quesito su eventuale esonero dal periodo di prova, ai sensi del dell’art. 12, comma 12 del CCNL dell’Area Sanità del 19.12.2019

ARAN Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Thursday 08 April 2021 07:13:24

AREA FUNZIONI CENTRALI - Quesito su corresponsione dell’indennità sostitutiva di preavviso nel caso di dirigente, collocato a riposo per raggiunti limiti di età al quale, in termini coincidenti con il collocamento a riposo, è stata riconosciuta l’inidoneità assoluta al servizio

Deve essere corrisposta l’indennità sosti...

ARAN Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Wednesday 31 March 2021 12:26:46

Abusi edilizi, excursus sui principi giurisprudenziali in materia di ordine di demolizione

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato con sentenza depositata in data 31.3.2021 ha affermato che “l’ordine di demolizione configura u...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 31.3.2021, n. 2687

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Wednesday 31 March 2021 12:17:01

Edilizia: l'efficacia delle sentenza penali irrevocabili nella sede giurisdizionale amministrativa

 

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza depositata in data 31.3.2021 ha richiamato le coordinate ermeneutiche tracci...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 31.3.2021, n. 2689

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Wednesday 31 March 2021 12:02:24

Protezioni dei minori stranieri non accompagnati: il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di regolamento

"Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può farsi proponente della emanazione di un regolamento governativo avente ad oggetto l&r...

segnalazione della nota della Giustizia Amministrativa sul parere del 29.3.2021, n. 533

Patto di Stabliità, Bilancio e Fiscalità - Friday 26 March 2021 15:35:59

Agenzia delle entrate: le sentenze di rigetto sono assoggettate ad imposta di registro

Quesito: tassazione sentenze di rigetto

Il Ministero istante ha riscontrato che alcuni Uffici del Giudice di Pace non trasmettono all'Agenz...

segnalazione della risposta dell’Agenzia delle Entrate del 25.3.2021 all’interpello n. 211

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 26 March 2021 14:35:00

Procedure di gara: esclusione per mancato inserimento dell numero seriale della marcatura temporale (seriale del timestamp)

L’appello giunto all’esame della Terza Sezione del Consiglio di Stato verte sulla legittimità dell’esclusione dalla gara c...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 26.3.2021, n. 2581

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Thursday 25 March 2021 07:51:45

Militari: il giudizio del Comitato di verifica per il riconoscimento di dipendenza da causa di servizio di un’infermità

La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza del 23.3.2021 ha affermato che “In termini generali, pacifica e costante giurispruden...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 23.3.2021, n. 2481

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Thursday 25 March 2021 07:45:03

La distinzione delle acque reflue

Il d. lgs. 152/2006, all’art. 74 distingue tre tipi di scarichi, ovvero alla lettera g) le “acque reflue domestiche” che sono &ld...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 23.3.2021, n. 2482

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Wednesday 24 March 2021 16:44:50

L'improcedibilità del ricorso: la differenza tra la sopravvenuta carenza di interesse e la cessazione della materia del contendere

La figura della sopravvenuta carenza di interesse, di stretta elaborazione giurisprudenziale ed ora espressamente prevista all’art. 35 comma...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 24.3.2021, n. 2497

Copyright © 2016 Gazzetta Amministrativa | All Rights Reserved | Privacy - Note Legali
Via Giovanni Nicotera, 29 - 00195 - Roma.
Partita Iva: 14140491003 - Codice Fiscale: 97910230586
Top