Monday 28 May 2018 13:37:50

Giurisprudenza  Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio

Farmacie: il contingentamento e l’individuazione di nuove sedi

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 24.5.2018

“la legislazione statale, con l’art. 1, l. 2 aprile 1968, n. 475, detta la disciplina del contingentamento delle sedi farmaceutiche, individuando una specifica proporzione (una farmacia ogni 3.300 abitanti).

Il successivo art. 2, l. n. 475 del 1968 si occupa dell’individuazione delle nuove sedi farmaceutiche e della loro localizzazione, demandandone i relativi compiti ai Comuni, ed è stato novellato dall’art. 11, d.l. n. 1 del 2012 nell’ottica della liberalizzazione del servizio farmaceutico.

Correttamente il giudice di primo grado ha richiamato la giurisprudenza granitica della Sezione terza del Consiglio di Stato (a cominciare dalla sentenza 3 aprile 2013, n. 1858) secondo cui, sebbene la nuova legge non faccia riferimento alla pianta organica, compete comunque al Comune “la formazione di uno strumento pianificatorio che sostanzialmente, per finalità, contenuti, criteri ispiratori ed effetti corrisponde alla vecchia pianta organica e che niente vieta di chiamare con lo stesso nome”.

Tale principio è stato riaffermato nella successiva decisione della sez. III, 31 dicembre 2015, n. 5884, nella quale si è precisato che il Comune deve comunque individuare le zone di pertinenza delle singole sedi farmaceutiche.

Nondimeno, la stessa Sezione III (3 novembre 2016, n. 4614) ha ritenuto che la finalità di garantire l'accessibilità degli utenti al servizio distributivo dei farmaci non può significare che occorra procedere all'allocazione delle nuove sedi di farmacia in zone disabitate o del tutto sprovviste (di farmacie), né può significare che debba essere evitata la sovrapposizione geografica e demografica con le zone di pertinenza delle farmacie già esistenti, essendo, invece, fisiologica e del tutto rispondente alla ratio della riforma (art. 11, d.l. n. 1 del 2012) l'eventualità che le nuove zone istituite dai Comuni o dalle Regioni incidano sul bacino d'utenza di una o più sedi preesistenti. La riforma, in altri termini, vuole realizzare l'obiettivo di assicurare un'equa distribuzione sul territorio e, solo in via aggiuntiva, introduce il criterio che occorre tener altresì conto dell'esigenza di garantire l'accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate (Cons. St., sez. III, 4 ottobre 2017, n. 4629).

Il provvedimento di istituzione della nuova sede farmaceutica finisce necessariamente per impattare sulla pianta organica preesistente: questo effetto è connaturale alla riforma del settore e, quindi, non può costituire motivo di illegittimità della delibera comunale (Cons. St., sez. III, 27 aprile 2018, n. 2562).(…)

Come chiarito dalla Sezione (24 gennaio 2018, n. 475; 22 novembre 2017, n. 5446) lo scopo della previsione normativa di cui all’art. 1, d.l. n. 1 del 2012 non è quello del massimo decentramento delle sedi farmaceutiche, a rischio di istituire nuove sedi che non abbiano una zona di competenza tale da garantirne la loro sopravvivenza, ma di aumentare l'accessibilità all'assistenza farmaceutica in favore del maggior numero di abitanti possibile. La finalità-esigenza di poter servire adeguatamente aree isolate e/o scarsamente abitate va, quindi, necessariamente coniugata con quella di garantire la maggiore accessibilità al servizio farmaceutico da parte della maggioranza degli abitanti del Comune, in un'ottica complessiva che considera l'intero territorio comunale, rispetto al quale, in concreto, va compiuta la valutazione sul grado di accessibilità all'assistenza farmaceutica.

Va anche ricordato che nell’organizzazione della dislocazione territoriale del servizio farmaceutico il Comune gode di ampia discrezionalità in quanto la scelta conclusiva si basa sul bilanciamento di interessi diversi attinenti alla popolazione, attuale e potenzialmente insediabile, alle vie e ai mezzi di comunicazione, per cui la scelta conclusiva è sindacabile solo sotto il profilo della manifesta illogicità ovvero della inesatta acquisizione al procedimento degli elementi di fatto presupposto della decisione (Cons. St., sez. III, 27 aprile 2018, n. 2562; id. 22 novembre 2017, n. 5446; id. 30 maggio 2017, n. 2557).

Ed invero, la scelta del legislatore statale di attribuire ai Comuni il compito di individuare le zone in cui collocare le farmacie risponde all’esigenza di assicurare un ordinato assetto del territorio, corrispondente agli effettivi bisogni della collettività alla quale concorrono plurimi fattori diversi dal numero dei residenti, quali in primo luogo l’individuazione delle maggiori necessità di fruizione del servizio che si avvertono nelle diverse zone del territorio, il correlato esame di situazioni ambientali, topografiche e di viabilità, le distanze tra le diverse farmacie, le quali – come si è detto – sono frutto di valutazioni ampiamente discrezionali, come tali inerenti all'area del merito amministrativo, rilevanti ai fini della legittimità soltanto in presenza di chiare ed univoche figure sintomatiche di eccesso di potere, in particolare sotto il profilo dell'illogicità manifesta e della contraddittorietà (Cons. St., sez. III, 22 marzo 2017, n. 1305).

Aggiungasi che l’interesse commerciale dei farmacisti già insediati, destinato ad essere sacrificato per effetto dell’applicazione di una disposizione che – come quella di cui all’art. 1, comma 2, l. n. 475 del 1968, nel testo modificato l'art. 11, comma 1, lett. a, d.l. n. 1 del 2012 – persegue una chiara finalità di stimolo della concorrenza, promuovendo l’incremento degli esercizi farmaceutici mediante un meno stringente parametro demografico, deve essere preso in considerazione dall’Amministrazione ai fini del compimento di una scelta equilibrata e ragionevole, fermo restando però che, secondo i principi generalmente applicati, laddove venga in rilievo l’esercizio di un potere di matrice discrezionale, l’interesse patrimoniale del privato è destinato a recedere ove si dimostri incompatibile con il prevalente perseguimento dell’interesse pubblico (Cons. St., sez. III, 24 gennaio 2018, n. 475).”Per continuare vai alla sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi puoi:

Abbonarti

oppure

Sostenere la fondazione

 

Ultime Notizie

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Thursday 05 July 2018 14:44:39

Data Protection Officer: requisiti e certificazioni nel nuovo regolamento europeo sulla Privacy

Le caratteristiche necessarie per ricoprire il ruolo di Responsabile della Protezione dei dati

Con l’adozione del GP...

Nota del dott. Massimigliano Mignanelli

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Tuesday 03 July 2018 09:36:50

Cooperazioni Italo-libica nel contrasto al traffico di esseri umani: approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la cessione a titolo gratuito di unità navali

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Enzo Moa...

segnalazione del comunicato del Consiglio dei Ministri del 2.7.2018

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Tuesday 03 July 2018 09:31:21

Decreto dignità: approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto-legge che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese

 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle po...

Segnalazione del comunicato del Consiglio dei Ministri del 2.7.2018

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 02 July 2018 16:41:44

La relazione tra la tutela dell’ambiente e l’istituto del silenzio assenso nell’ultima giurisprudenza amministrativa

Prima di affrontare il tema del presente lavoro, è utile un breve accesso all’ istituto del silenzio assen...

Nota del dott. Maurizio Asprone

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 02 July 2018 15:31:29

L'espropriazione per pubblica utilità nella giurisprudenza

L'espropriazione per pubblica utilità è un procedimento a carattere ablatorio, attraverso il quale la pubblica amministrazione acquis...

Nota del dott. Massimiliano Mignanelli

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 25 June 2018 07:03:25

Abusi edilizi: quando è possibile sostituire la demolizione con una sanzione

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione con sentenza del 21 giugno 2018 ha affermato che “La sanatoria disciplinata dagli articoli...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell sentenza della Corte di Cassazione Sez. III Penale del 21.6.2018, n. 28747

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 21 June 2018 15:16:32

Il divieto del rinnovo tacito dei contratti delle pubbliche amministrazioni e la revisione periodica del prezzo

L’art. 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (come sostituito dall'art. 44 della legge 23 dicembre 1994 n. 724 ed il cui comma 2 è st...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3812

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 21 June 2018 15:09:20

Gara d’appalto per l’esternalizzazione del servizio di TPL: non è necessaria la pubblicazione dell’avviso di preinformazione

L’art. 18 del d.lgs. 422 del 19 novembre 1997 dispone che il bando di gara deve garantire “che la disponibilità a qualunque tito...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3822

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 21 June 2018 15:02:37

Condanna alla spese legali: la sindacabilità in appello

La sindacabilità in appello della condanna alle spese comminata in primo grado, in quanto espressiva della discrezionalità di cui dis...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 21 giugno 2018, n. 3818

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 21 June 2018 14:59:21

La delibera di approvazione del rendiconto: l’impugnazione dei consiglieri comunali per violazione del termine per il deposito della relazione dell’organo di revisione

La vicenda controversa giunta all’attenzione del Consiglio di Stato vede  in il Comune di Francavilla Marittima appellante per ottenere...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3814

Top