Wednesday 31 January 2018 07:32:56

Giurisprudenza  Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa

Magistrati: l’indennità continuativa di missione in caso di mutamento di sede del magistrato, che comporti l'esercizio, per la prima volta, di nuove funzioni

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 19.1.2018

Questa Sezione ha già avuto modo di affrontare la questione oggetto del presente giudizio (Cons. Stato, sez. IV, 6 marzo 2008 n. 2148; sez. IV, 21 giugno 2007 n. 3411; sez. IV, 7 settembre 2006 n. 5193), pervenendo a conclusioni dalle quali non vi è motivo di discostarsi e che, pertanto, devono essere ribadite nella presente sede

Oggetto della presente controversia è la spettanza dell'indennità continuativa di missione (introdotta dall' art. 1 della legge n. 1039 del 1950 in favore dei magistrati ordinari promossi alle funzioni direttive superiori e poi estesa dall' art. 13, comma 2, della legge n. 97 del 1979 a tutti i magistrati ordinari trasferiti d'ufficio) in caso di mutamento di sede del magistrato, che comporti l'esercizio, per la prima volta, di nuove funzioni, anche laddove, come appunto accaduto nel caso di specie, esso sia stato disposto a séguito di domanda dell'interessato, di partecipazione, in particolare, ad una apposita procedura concorsuale preceduta da interpello.

Il quadro normativo di riferimento è stato profondamente inciso dall'entrata in vigore dell' art. 1, comma 209, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006), il quale così recita: "L' articolo 13 della legge 2 aprile 1979 n. 97, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che ai fini del mutamento di sede la domanda o la disponibilità o il consenso comunque manifestato dai magistrati per il cambiamento della località sede di servizio è da considerare, ai fini del riconoscimento del beneficio economico previsto dalla citata disposizione, come domanda di trasferimento di sede".

Tale disposizione ha - al di là della sua autoqualificazione - quella portata effettivamente interpretativa, che va riconosciuta alla legge, la quale, fermo il tenore testuale della norma interpretata, ne chiarisca il significato normativo ovvero ne privilegi una tra le tante interpretazioni possibili, di guisa che il contenuto precettivo è espresso dalla coesistenza delle due norme (quella precedente e l'altra, successiva, che ne esplicita il significato), le quali rimangono entrambe in vigore e sono, quindi, idonee ad essere modificate separatamente.

Al che consegue l'applicabilità retroattiva della norma interpretativa.

Né può sostenersi che la norma, calandosi su un diverso e consolidato orientamento giurisprudenziale, abbia in realtà natura innovativa.

Il carattere di interpretazione autentica di una legge non presuppone infatti indispensabilmente una preesistente situazione di incertezza o di conflitti interpretativi nell'applicazione della legge stessa: è invece necessario e sufficiente che la legge interpretativa imponga una scelta ermeneutica rientrante fra le tante, possibili, opzioni interpretative della legge anteriore e che, dunque, stabilisca un significato, che ragionevolmente ad essa possa essere ascritto.

Entro tali limiti, il ricorso allo strumento della interpretazione autentica, pur sopravvenendo in presenza di una diversa giurisprudenza consolidata, non è del resto ex se sospettabile d'illegittimità costituzionale, essendo costituzionalmente garantita la sola irretroattività della legge penale e non essendo peraltro ravvisabili i vizi di irragionevolezza e di disparità di trattamento, dal momento che l'elemento individuato dal legislatore per l'assoggettamento di situazioni diverse ad unica disciplina ("la domanda o la disponibilità o il consenso") appare comunque non irragionevolmente ricondurre sotto lo stesso alveo, quanto alla erogazione dell'indennità di cui si tratta, situazioni, nelle quali tutte le esigenze dell'amministrazione quanto meno coesistono con quelle al cambiamento di sede proprie dell'interessato, il quale comunque ad esso si candida in tutta autonomia con "la domanda o la disponibilità o il consenso", sì da rendere del tutto recessive, secondo la ragionevole formula legislativa, le prime.

Né argomenti contrari alle conclusioni ora esposte possono essere tratti dalla collocazione della disposizione (in “legge finanziaria”), posto che, per un verso, nulla esclude che una norma di interpretazione autentica possa essere contenuta anche in tale tipo di fonte; per altro verso, sono evidenti gli effetti sulla spesa pubblica prodotti dalla norma in esame e che certo non contrastano con la sua finalità di interpretazione autentica di norma previgente.

Per continuare nella lettura vai alla sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi puoi:

Abbonarti

oppure

Sostenere la fondazione

 

Ultime Notizie

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Thursday 05 July 2018 14:44:39

Data Protection Officer: requisiti e certificazioni nel nuovo regolamento europeo sulla Privacy

Le caratteristiche necessarie per ricoprire il ruolo di Responsabile della Protezione dei dati

Con l’adozione del GP...

Nota del dott. Massimigliano Mignanelli

Unione Europea e Cooperazione Internazionale - Tuesday 03 July 2018 09:36:50

Cooperazioni Italo-libica nel contrasto al traffico di esseri umani: approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la cessione a titolo gratuito di unità navali

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Enzo Moa...

segnalazione del comunicato del Consiglio dei Ministri del 2.7.2018

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Tuesday 03 July 2018 09:31:21

Decreto dignità: approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto-legge che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese

 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle po...

Segnalazione del comunicato del Consiglio dei Ministri del 2.7.2018

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 02 July 2018 16:41:44

La relazione tra la tutela dell’ambiente e l’istituto del silenzio assenso nell’ultima giurisprudenza amministrativa

Prima di affrontare il tema del presente lavoro, è utile un breve accesso all’ istituto del silenzio assen...

Nota del dott. Maurizio Asprone

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 02 July 2018 15:31:29

L'espropriazione per pubblica utilità nella giurisprudenza

L'espropriazione per pubblica utilità è un procedimento a carattere ablatorio, attraverso il quale la pubblica amministrazione acquis...

Nota del dott. Massimiliano Mignanelli

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Monday 25 June 2018 07:03:25

Abusi edilizi: quando è possibile sostituire la demolizione con una sanzione

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione con sentenza del 21 giugno 2018 ha affermato che “La sanatoria disciplinata dagli articoli...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell sentenza della Corte di Cassazione Sez. III Penale del 21.6.2018, n. 28747

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 21 June 2018 15:16:32

Il divieto del rinnovo tacito dei contratti delle pubbliche amministrazioni e la revisione periodica del prezzo

L’art. 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (come sostituito dall'art. 44 della legge 23 dicembre 1994 n. 724 ed il cui comma 2 è st...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3812

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Thursday 21 June 2018 15:09:20

Gara d’appalto per l’esternalizzazione del servizio di TPL: non è necessaria la pubblicazione dell’avviso di preinformazione

L’art. 18 del d.lgs. 422 del 19 novembre 1997 dispone che il bando di gara deve garantire “che la disponibilità a qualunque tito...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3822

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 21 June 2018 15:02:37

Condanna alla spese legali: la sindacabilità in appello

La sindacabilità in appello della condanna alle spese comminata in primo grado, in quanto espressiva della discrezionalità di cui dis...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 21 giugno 2018, n. 3818

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 21 June 2018 14:59:21

La delibera di approvazione del rendiconto: l’impugnazione dei consiglieri comunali per violazione del termine per il deposito della relazione dell’organo di revisione

La vicenda controversa giunta all’attenzione del Consiglio di Stato vede  in il Comune di Francavilla Marittima appellante per ottenere...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 21 giugno 2018, n. 3814

Top