Friday 29 September 2017 08:34:28

Giurisprudenza  Patto di Stabliità, Bilancio e Fiscalità

TARSU: quando il disservizio fa scattare la riduzione della tariffa fino al 40%

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'ordinanza della Corte di Cassazione del 27.9.2017

Il quarto comma dell'articolo 59 d.lgs. 507/93 stabilisce che: "se il servizio di raccolta, sebbene istituito e attivato, non si è svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione ovvero di esercizio dell'attività dell'utente o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di cui al primo comma, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, da stabilire in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio di raccolta, il tributo è dovuto nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 2" (cioè in misura non superiore al 40% della tariffa). Il sesto comma della medesima disposizione prescrive che: "l'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o, per imprevedibili impedimenti organizzativi non comporta esonero o riduzione del tributo. Qualora tuttavia il mancato svolgimento del servizio si protragga, determinando una situazione riconosciuta dalla competente autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente secondo le norme e le prescrizioni sanitarie nazionali, l'utente può provvedere a proprie spese con diritto allo sgravio o restituzione, in base a domanda documentata, di una quota della tassa corrispondente al periodo di interruzione, fermo restando il disposto del comma 4". 

Una società con sede Nel Comune di Napoli, richiamando la citata normativa, aveva impugnato l'avviso di pagamento TARSU innanzi alla commissione tributaria Regionale della Campania ma il giudice tributario aveva ritenuto insussistente il presupposto ex articolo 59 d.lgs. 507/93 per la riduzione dell'imposta a causa delle note disfunzioni del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti nella città di Napoli, dovendosi in proposito escludere ogni responsabilità del Comune. In particolare, nella sentenza impugnata, la Commissione ha escluso il diritto della società contribuente alla riduzione tariffaria per questa ragione: "in ordine al disservizio del servizio pubblico di raccolta, è stato da numerose pronunce di commissioni tributarie esclusa ogni responsabilità del Comune di Napoli". 

Ad avviso della Quinta Sezione della Corte di Cassazione, nell'ordinanza depositata in data 27 settembre 2017, ha ritenuto errata questa ratio decidendi perché basata su un elemento - la responsabilità dell'amministrazione comunale - non prevista dalla legge nella descrizione della fattispecie di riduzione. Infatti, rileva la Corte - come si evince dalla normativa di legge riportata, quest'ultima spetta per il solo fatto che il servizio di raccolta, debitamente istituito ed attivato, non venga poi concretamente svolto, ovvero venga svolto in grave difformità rispetto alle modalità regolamentari relative alle distanze e capacità dei contenitori, ed alla frequenza della raccolta; così da far venir meno le condizioni di ordinaria ed agevole fruizione del servizio da parte dell'utente. Fermo restando che l'espletamento del servizio pubblico di nettezza urbana in conformità al regolamento previsto dal primo comma dell'articolo 59 d.lgs. 507/93 rientra - in ogni caso - nella responsabilità generale di buona amministrazione del Comune, la riduzione è purtuttavia dalla legge prevista per il fatto obiettivo che il servizio istituito non venga poi erogato secondo le prescritte modalità (sempre che lo scostamento da queste ultime comporti i suddetti caratteri di gravità e perdurante non fruibilità). E dunque anche indipendentemente dalla sussistenza vuoi di un nesso causale tra condotta ed evento altrimenti connaturato all'ipotesi di illecito, vuoi di un elemento soggettivo ('colpa' contrattuale o extracontrattuale) che rendano il disservizio soggettivamente imputabile all'amministrazione comunale. La riduzione tariffaria non opera, infatti, quale risarcimento del danno da mancata raccolta dei rifiuti né, men che meno, quale 'sanzione' per l'amministrazione comunale inadempiente; bensì al diverso fine di ripristinare - in costanza di una situazione patologica di grave disfunzione per difformità dalla disciplina regolamentare - un tendenziale equilibrio impositivo (entro la percentuale massima discrezionalmente individuata dal legislatore) tra l'ammontare della tassa comunque pretendibile ed i costi generali del servizio nell'area municipale, ancorché significativamente alterato. Correlazione sulla quale si basa la Tarsu, senza con ciò contraddirne il carattere prettamente tributario (SSUU 14903/10; Cass.4283/10 ed altre), e non privatistico-sinallagmatico. Va in proposito considerato che il sesto comma dell'articolo 59 in esame esclude, in effetti, l'esonero o la riduzione dal tributo, ma solo nell'ipotesi in cui l'interruzione del servizio di raccolta sia temporanea, e dovuta a motivi sindacali ovvero ad 'imprevedibili impedimenti organizzativi'. E' dunque soltanto in tale situazione - di disfunzione temporanea - che può darsi ingresso ad una valutazione di imprevedibilità del disservizio e, per questa via, di non imputabilità dello stesso alla sfera tecnico-organizzativa dell'amministrazione comunale. Al contrario, in presenza di una situazione di disfunzione non temporanea, ma apprezzabilmente protratta nel tempo (qual è quella qui lamentata dalla società contribuente), la legge attribuisce all'utente - in presenza di una accertata emergenza sanitaria - la facoltà di provvedere a proprie spese con diritto allo sgravio parziale su domanda documentata; e tuttavia "fermo restando il disposto del comma 4", cioè il diritto alla riduzione. 

Conclude la Corte di Cassazione che "Ancorchè la società ricorrente invochi la notorietà dell' emergenza-rifiuti' che ha colpito la città di Napoli, si ritiene che l'accoglimento dell'opposizione - vista la complessità e non uniforme manifestazione del fenomeno sul territorio - presupponga invece l'accertamento specifico (mirato sul periodo, sulla zona di ubicazione dell'hotel, sulla tipologia dei rifiuti conferiti e, in generale, su ogni altro elemento utile a verificare la ricorrenza in concreto della richiesta riduzione) della effettiva erogazione del servizio di raccolta rifiuti in grave difformità, come detto, dalle previsioni legislative e regolamentari. Accertamento che dovrà essere svolto - con onere probatorio a carico della società contribuente che invoca la riduzione - dal giudice di rinvio. Al quale è dunque demandato di attenersi ai seguenti principi: a. il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi dell'art.59, co.4, d.lgs. 507/93 non richiede che il grave e non temporaneo disservizio sia imputabile a responsabilità dell'amministrazione comunale o comunque a causa che, rientrando nella sua sfera di controllo ed organizzazione, sia da questa prevedibile o prevenibile; tale presupposto si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato: - non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione o di esercizio dell'attivita' dell'utente; - ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacita dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso; b. va disapplicato, per contrasto con la disciplina primaria di cui al d.lgs. 507/93, il regolamento comunale che escluda o limiti il diritto alla riduzione Tarsu, subordinandone il riconoscimento ad elementi - quale quello della responsabilità dell'amministrazione comunale ovvero della prevedibilità o prevenibilità delle cause del disservizio - diversi ed ulteriori da quelli prescritti dall'art.59 cit.; c. pur nella notorietà del grave e perdurante disservizio nella raccolta e conferimento dei rifiuti che ha colpito la città di Napoli, la sussistenza del diritto alla riduzione Tarsu deve essere accertato dal giudice di merito - con onere della prova a carico del contribuente che tale diritto deduca - con riguardo alla specifica situazione del contribuente stesso; così quanto al periodo di imposizione; alla ubicazione della residenza o esercizio di attività; alla tipologia dei rifiuti e, più in generale, ad ogni altro elemento fattuale utile a verificare la ricorrenza, in concreto, di un disservizio del tipo previsto dall'art.59, co.4^ cit..".

Per approfondire vai alla sentenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi:    

Sostieni la Fondazione

 

Ultime Notizie

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Wednesday 30 January 2019 18:36:26

L’avvalimento c.d. “di garanzia”e c.d. “tecnico od operativo”

La Sesta sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 30 gennaio 2019 ha affermato che “l’istituto dell’avval...

segnalazione del Prof. avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato del VI del 30.1.2019, n. 755

Giustizia e Affari Interni - Wednesday 30 January 2019 18:26:36

Rinnovo della licenza di pistola ad uso personale: l’irrilevanza dell’appartenenza alla categoria degli imprenditori con ingente fatturato

La Terza Sezione del Consiglio di Stato ha richiamato la giurisprudenza per la quale, “ogni volta che esamina una istanza di rinnovo, il Mini...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III de 30.1.2019, n. 757

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Tuesday 29 January 2019 09:49:31

Reddito di cittadinanza e pensioni: in Gazzetta Ufficiale il decreto legge

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.23 del 28-01-2019 il DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4 recante “Disposi...

segnalazione del decreto-legge n. 4/2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28.1.2019, n. 23

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Tuesday 29 January 2019 09:47:07

Anac: in Gazzetta Ufficiale il Regolamento per i pareri di precontenzioso

In G.U. n. 22 del 26 gennaio 2019 è pubblicata la Delibera 9 gennaio 2019 dell’Anac recante il Regolamento in materia di pareri di pre...

segnalazione della delibera Anac pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26.1.2019, n. 22

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 18 January 2019 20:00:51

Fatturazione elettronica negli appalti: recepimento UE

In Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17 gennaio 2019 è pubblicato il Decreto Legislativo 27 dicembre 2018, n. 148: Attuazione della direttiva (UE...

segnalazione del decreto legislativo n. 148/2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17.1.2019

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Friday 18 January 2019 18:25:37

Nuove norme Anticorruzione: in Gazzetta Ufficiale la legge n. 3/2019

In Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16 gennaio 2019 è pubblicata la Legge 9 gennaio 2019, n. 3: Misure per il contrasto dei reati contro la pubb...

segnalazione della legge n. 3/2019 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16.1.2019

Giustizia e Affari Interni - Thursday 10 January 2019 10:50:42

Diffamazione a mezzo stampa: l’esimente del diritto di critica

Secondo la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione da ultimo ribadita nella sentenza depositata in data 2 gennaio 2019 (Presidente Pal...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte di Cassazione Penale Sez. V del 2.1.2019, n. 60

Patto di Stabliità, Bilancio e Fiscalità - Tuesday 08 January 2019 09:35:45

Diritti di rogito dei segretari comunali: le somme destinate al pagamento dell’emolumento sono al lordo

Con riferimento ai diritti di rogito spettanti ai segretari comunali, ai sensi dell’articolo 10, comma 2bis, del D.L. 90/2014, e in particola...

segnalazione della delibera della Corte dei Conti Sezione Controllo Regione Lombardia del 20.12.2018, n. 366

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Tuesday 08 January 2019 09:24:17

Procedure di gara: il soccorso istruttorio

Il Consiglio di Stato con la sentenza depositata in data 4 gennaio 2’19 ha richiamato i principi enunciati dalla pronuncia dell’Adunanz...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 4.1.2019, n. 96

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Tuesday 08 January 2019 08:43:17

Gare: sí allo scostamento dai valori del costo del lavoro delle tabelle ministeriali se puntualmente giustificato

La costante giurisprudenza del Consiglio di Stato rammenta che i valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali non costituiscon...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 4.1.2019, n. 90

Top