Monday 04 September 2017 10:14:47

Giurisprudenza  Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza

Nuovo Codice dei Contratti Pubblici: il principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia e l'invito al gestore uscente

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI del 31.8.2017

Nella sentenza depositata in data 31 agosto 2017 la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha affermato che "L’art. 36 del d.lgs. n. 50 del 2016 dispone che l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35 avvengono nel rispetto «del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese». 

La disposizione, in particolare, attribuisce alle stazioni il potere di avvalersi delle procedure ordinarie per gli affidamenti in esame ovvero di procedere secondo le seguenti modalità: «b) per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all'articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici per i lavori, e, per i servizi e le forniture di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti».

‒ Il principio di rotazione ‒ che per espressa previsione normativa deve orientare le stazioni appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare le offerte ‒ trova fondamento nella esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato. Pertanto, al fine di ostacolare le pratiche di affidamenti senza gara ripetuti nel tempo che ostacolino l’ingresso delle piccole e medie imprese, e di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei, il principio di rotazione comporta in linea generale che l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato, avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento (in tal senso, cfr. la delibera 26 ottobre 2016, n. 1097 dell’Autorità nazionale anticorruzione, linee guida n. 4). 

"Come correttamente rilevato dal giudice di prime cure, l’art. 164, 2 comma, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, prevede l’applicabilità anche alle concessioni delle previsioni del titolo II del codice (e, quindi anche dell’art. 36), sulla base di una valutazione di compatibilità. 

Del resto, anche nell’art. 30, 1 comma, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, il principio della rotazione deve ritenersi implicitamente richiamato, attraverso il riferimento più generale al principio di libera concorrenza di cui il criterio in esame costituisce espressione Deve quindi concludersi che, anche nel caso di specie, si imponesse a carico della stazione appaltante la seguente alternativa: o di non invitare il gestore uscente o, quanto meno, di motivare attentamente le ragioni per le quale si riteneva di non poter prescindere dall’invito.

In ragione dell’ampia premessa svolta, non può accogliersi il primo motivo di gravame, con il quale l’appellante principale lamenta l’erroneità della sentenza per mancato accoglimento dell’eccezione di difetto di legittimazione e di interesse del ricorrente. 

L’appellante principale ha dedotto che il principio di rotazione potrebbe essere fatto valere solo dagli operatori economici pretermessi e non da chi ha partecipato alla gara, risultandone non vincitore. 

La regola della rotazione degli inviti e degli affidamenti – il cui fondamento, come si è visto, è quello di evitare la cristallizzazione di relazioni esclusive tra la stazione appaltante ed il precedente gestore – amplia le possibilità concrete di aggiudicazione in capo agli altri concorrenti, anche (e a maggior ragione) quelli già invitati alla gara, i quali sono lesi in via immediata e diretta dalla sua violazione.

Poiché il principio di rotazione fa divieto ‒ salvo motivate eccezioni ‒ di invitare il gestore uscente in occasione del primo affidamento della concessione, è infondato anche il secondo motivo di appello, secondo cui il medesimo principio sarebbe inoperante in mancanza di un indagine di mercato. Del resto, come affermato dai giudici di prime cure, l’invito ad un numero di operatori economici (sette) maggiore di quello minimo (cinque) previsto dall’art. 36, 2 comma, lettera b), del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 escluda che possa essere ravvisata, nella fattispecie, l’ipotesi della presenza di un numero ridotto di operatori sul mercato.

8.‒ La questione di costituzionalità dell’art. 36 del d.lgs. 50 del 2016 – dedotta peraltro in termini generici – con il terzo motivo di appello è manifestamente infondata in relazione a tutti i parametri indicati, atteso che: 

- con riguardo all’art. 3 Cost., il carattere “asimmetrico” del dispositivo che impone la rotazione degli inviti e degli affidamenti ha proprio il fine di riequilibrare e implementare le dinamiche competitive del mercato, in cui il gestore uscente affidatario diretto della concessione di servizi è in una posizione di vantaggio rispetto alle altre concorrenti; 

- quanto alla violazione dell’art. 41, in senso contrario è dirimente rilevare che l’art. 36 cit. contiene una norma pro-competitiva che favorisce l’ingresso delle piccole e medie imprese nei mercati ristretti, e che comprime, entro i limiti della proporzionalità, la parità di trattamento che va garantita anche al gestore uscente, al quale ‒ salvo motivate eccezioni ‒ si impone soltanto di “saltare” il primo affidamento, di modo che alla successiva gara esso si ritrovi in posizione paritaria con le altre concorrenti;

- in relazione all’art. 97, l’aumento delle chances di partecipazione dei competitors “esterni” (assicurata dal principio di rotazione) favorisce l’efficienza e l’economicità dell’approvvigionamento dei servizi.

Con riguardo all’ultimo motivo di appello principale, non sussiste alcuna violazione dell’art. 34, 2 comma, c.p.a. 

Tale disposizione inibisce al giudice amministrativo di approntare una tutela “preventiva” dell’interesse legittimo, anticipata cioè rispetto all’esplicazione della funzione amministrativa da parte dell’autorità competente. Nella specie, il TAR si è limitato a segnalare ai fini conformativi della pronuncia di annullamento le modalità di attuazione del principio di rotazione in sede di riedizione.

Il MIUR, nel proprio atto di appello incidentale, ha sostento la tesi secondo cui l’applicazione del principio di rotazione porrebbe al più un problema di motivazione nel caso di vittoria del gestore uscente.

Ai fini del rigetto della censura, è dirimente rilevare come l’art. 25, comma 1, lettera a), d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, abbia ulteriormente chiarito che il principio di rotazione si riferisce alla fase «degli inviti e degli affidamenti» e non alla fase della aggiudicazione.

L’infondatezza del gravame consente di assorbire, in base al principio della “ragione più liquida”, l’eccezione di tardività dell’appello, perché notificato in data 14 giugno 2017.

In definitiva, l’invito e l’affidamento al contraente uscente avrebbe richiesto un onere motivazionale più stringente. Per contro, la documentazione di gara non reca alcuna motivazione in ordine alle ragioni giustificative dell’ammissione alla procedura del precedente gestore. Le affermazioni dell’appellante - secondo cui vi sarebbero pochi operatori interessati all’affidamento - sono rimaste del tutto indimostrate (vedi sul punto quanto già dedotto al paragrafo 7 della motivazione). Correttamente il TAR, avendo ravvisato la violazione dell’art. 36 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione.

Sennonché, il TAR ha ritenuto che l’accoglimento del primo motivo di ricorso, comportasse la necessità di rinnovare la procedura a decorrere dalla fase degli inviti alla gara, con conseguente rigetto della domanda di tutela in forma specifica mediante aggiudicazione della procedura di gara proposta dalla ricorrente.

Il Collegio, in accoglimento del primo motivo dell’appello incidentale, ritiene invece che sussistono i presupposti per disporre l’aggiudicazione della procedura in capo alla seconda classificata. La mancata motivazione della stazione appaltante, in ordine all’eccezionale possibilità di invitare o meno alla procedura il precedente gestore, comporta l’illegittimità della partecipazione di quest’ultimo alla procedura. L’annullamento in via derivata dell’aggiudicazione non rende necessaria una ulteriore attività procedimentale dell’Amministrazione per la individuazione del nuovo aggiudicatario della gara, in quanto è sufficiente lo scorrimento della graduatoria in favore del secondo classificato (la s.r.l. CDA Vending), rispetto al quale non è stata evidenziata nel corso del procedimento e del successivo processo alcuna idonea causa ostativa. 

L’accoglimento della domanda di conseguire l’aggiudicazione, ai sensi dell’art. 124 c.p.a., è condizionata alla dichiarazione di inefficacia del contratto: tuttavia, nella specie, tale dichiarazione non può essere adottata, poiché non consta l’avvenuta stipulazione del contratto".

Per approfondire vai alla snetenza.

 

Testo del Provvedimento (Contenuto Riservato)

 

Se hai già aderito:

Entra

altrimenti per accedere ai servizi puoi:

Abbonarti

oppure

Sostenere la fondazione

 

Ultime Notizie

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 10 May 2018 13:42:17

Il Nuovo Regolamento Ue sulla Protezione dei Dati Personali, gli adempimenti necessari entro il 25 maggio 2018

A decorrere dal 25 maggio 2018 (art. 99) si applica il nuovo Regolamento UE n. 679/2016 – Regolamento generale sulla protezione dei dati pers...

Nota del Dott. Adriano Marini collaboratore della Gazzetta Amministrativa

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Monday 07 May 2018 15:21:48

Lo scorrimento delle graduatorie concorsuali è ancora un obbligo?

La sentenza del TAR del Lazio del 2.5.2018 ha ribadito che lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti è ancora un obbligo per l'am...

Nota dell'Avv. Domenico Tomassetti - della sentenza del TAR Lazio Sez.III del 02.05.2018, n.4770

Giustizia e Affari Interni - Monday 07 May 2018 15:04:46

Nulla la sentenza semplificata senza avviso

Il Consiglio di Stato ha ribadito che, prima dell'adozione di una decisione in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60 del cpa, deve p...

Nota dell'Avv. Domenico Tomassetti - della sentenza del Consiglio di Stato Sez.VI del 20.04.2018, n.2405

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Thursday 03 May 2018 12:52:09

Dirigenti: la giurisdizione in caso di falsità dei documenti che hanno consentito di partecipare al concorso che ha condotto all’assunzione

La sentenza della III Sezione del Consiglio di Stato in s.g. n. 2399/2018 torna a considerare attratta nella giurisdizione del Giudice Amministrati...

Nota dell’Avv. Domenico Tomassetti della. sentenza del Consiglio di Stato Sez. III del 20.4.2018, n. 2399

Pubblico Impiego e Responsabilità Amministrativa - Thursday 03 May 2018 12:40:22

Concorsi pubblici: le linee guida della Funzione pubblica

Con la Direttiva n. 3/2018 il Ministero per la semplificazione la Pubblica Amministrazione ha dato le linee guida per l'indizione e lo svolgimento...

nota dell’Avv. Domenico Tomassetti della Direttiva della Funzione Pubblica n. 8/2018

Contratti, Servizi Pubblici e Concorrenza - Friday 27 April 2018 12:46:45

Consiglio di Stato: il parere sullo schema di Regolamento Anac sulla legittimazione ad agire dinanzi al giudice amministrativo della stessa Anac

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sullo schema di Regolamento Anac sulla legittimazione ad agire dinanzi al giudice amministrativo della stes...

Segnalazione del parere del Consiglio di Stato Commissione Speciale del 26.4.2018, n. 1119

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Friday 13 April 2018 07:35:12

Processo amministrativo: la violazione del limite dimensionale degli scritti difensivi

 “Ai sensi dell’art. 13 ter, comma 5, delle norme di attuazione al Codice del processo amministrativo il limite dimensionale di si...

nota a sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 11.4.2018, n. 2190

Giustizia e Affari Interni - Friday 06 April 2018 11:01:46

La costituzione di parte civile a mezzo del sostituto del procuratore speciale: è possibile nei limiti dettati dalle Sezioni Unite

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12213 del 2018, depositata lo scorso 16 marzo 2018 (udienza 21.12.2017), hanno fatto...

nota a sentenza degli Avv. Luca Petrucci e Giulio Vasaturo

Uso del Territorio: Urbanistica, Ambiente e Paesaggio - Thursday 29 March 2018 10:55:59

Il permesso di costruire può essere rilasciato non solo al proprietario dell’immobile

La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 28 marzo 2013 afferma che “ Come la giurisprudenza amministrativa...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 28.3.2018, n. 1949

Procedimento Amministrativo e Riforme Istituzionali - Thursday 29 March 2018 10:51:21

Annullamento in autotutela: il termine di 18 mesi previsto dell’art. 21 nonies della legge n. 241/90

Nella vicenda in esame giunta innanzi alla Quarta Sezione del Consiglio di Stato “Con il primo motivo di appello la società Impegn...

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 28.3.2018, n. 1956

Top