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ORGANI
GAZZETTA AMMINISTRATIVA

Pres. On.:
Pasquale de Lise,
PRESIDENTE EMERITO DEL CONSIGLIO DI STATO

 
Comitato dei Saggi:
Ignazio Francesco Caramazza,
AVVOCATO GENERALE EMERITO DELLO STATO

 
Antonio Fazio,
GOVERNATORE EMERITO DELLA BANCA D'ITALIA

 
Andrea Monorchio,
RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO EMERITO

 
Antonio Naddeo,
CAPO DIPARTIMENTO AFFARI REGIONALI

 
Sergio Santoro,
PRES. SEZ. DEL CONSIGLIO DI STATO

 
Alberto Stancanelli,
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 
Pres. Consiglio Scientifico:
Prof. Avv. Alberto Romano
 
Direttore:
Prof. Avv. Enrico Michetti
 
Responsabile Organizzazione:
Dott. Filippo Gai,
già DIRETTORE GENERALE DEL CONSIGLIO DI STATO

 
Vice Direttori:
Avv. Valentina Romani, Avv. Paolo Pittori, Avv. Rodolfo Murra, Avv. Federico Mazzella, Prof. Stefano Olivieri Pennesi, Prof. Avv. Salvatore Napolitano
 
Coordinatore Comitato di Direzione:
Avv. Domenico Tomassetti
 
Coordinatore Osservatorio di Diritto Pubblico dell'Economia:
Prof. Roberto Miccu
 
Coordinatore Osservatorio Penale:
Avv. Luca Petrucci
 
Vice Coordinatori Comitato di Direzione:
Avv. Antonio Cordasco, Avv. Anna Cinzia Bartoccioni
 
Vice Pres. Consiglio Scientifico:
Dott. Luca Palamara, Avv. Massimo Mari, Dott. Ing. Massimo Sessa
 
Segretari Consiglio Scientifico:
Prof. Fulvio Pastore, Prof.ssa Elisa Scotti
 
Consiglio Scientifico:
PROFESSORI ORDINARI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO E PUBBLICO
Prof. Vicente Alvarez Garcìa
Prof. Enzo Baldini
Prof. Rodolfo Carlos Barra
Prof. Antonio Bartolini
Prof. Salvatore Bellomia
Prof. Raffaele Bifulco
Prof. Andrea Biondi
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Prof. Agostino Cariola
Prof.ssa Paola Chirulli
Prof. Alfredo Contieri
Prof. Guido Corso
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Prof. Enrico Follieri
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Prof. Carlo Emanuele Gallo
Prof. Alejo Hernandez Lavado
Prof. Vincenzo Caputi Iambrenghi
Prof. Giovanni Leone
Prof. Fiorenzo Liguori
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Prof. Roberto Miccù
Prof. Nino Paolantonio
Prof. Roberto Cavallo Perin
Prof.ssa Paola Piras
Prof. Aristide Police
Prof. Emilio Paolo Salvia
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Prof. Filippo Satta
Prof. Antonio Romano Tassone
Prof. Dimitris Xenos

AREE TEMATICHE

Senato della Repubblica - Area Riservata
Monopoli di Stato - Area Riservata
Autorità Portuali - Area Riservata

LA RASSEGNA DEL DIRETTORE

 
domenica 23 novembre 2014 12:41

IMU TASI ENC: le risposte del Ministero delle Finanze ai quesiti sulla dichiarazione

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti delle FAQ del Dipartimento delle Finanze del 21.11.2014

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze ha pubblicato le FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013 scaricabili cliccando su "Accedi al provvedimento".

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sabato 22 novembre 2014 15:41

Città metropolitane: la legge Delrio non introduce deroghe al regime delle incompatibilità e inconferibilità di cui al d.lgs. n. 39/2013

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'Orientamento ANAC n.70/2014

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La legge 7 aprile 2014, n. 56, nella parte in cui definisce il sistema delle città metropolitane e ridefinisce il sistema delle province e detta disposizioni in materia di funzionamento e organizzazione di tali enti, non introduce alcuna deroga al regime delle incompatibilità e inconferibilità di cui al d.lgs. n. 39/2013.Ad integrazione dell’orientamento n. 7/2014.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'Orientamento ANAC n.70/2014

 
Note Legali
L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

La legge 7 aprile 2014, n. 56, nella parte in cui definisce il sistema delle città metropolitane e ridefinisce il sistema delle province e detta disposizioni in materia di funzionamento e organizzazione di tali enti, non introduce alcuna deroga al regime delle incompatibilità e inconferibilità di c ... Continua a leggere

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sabato 22 novembre 2014 15:36

Anticorruzione: niente incompatibilità e inconferibilità per i consiglieri di municipalità

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'orientamento ANAC n.69/2014

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Le cause di incompatibilità e inconferibilità di cui al d.lgs. n. 39 del 2013 sono tassative e non sono applicabili ai consiglieri di municipalità, anche con riferimento ai consiglieri di municipalità di Roma Capitale. Questo il contenuto dell'orientamento n. 69/2014 adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'orientamento ANAC n.69/2014

 
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Le cause di incompatibilità e inconferibilità di cui al d.lgs. n. 39 del 2013 sono tassative e non sono applicabili ai consiglieri di municipalità, anche con riferimento ai consiglieri di municipalità di Roma Capitale. Questo il contenuto dell'orientamento n. 69/2014 adottato dall'Autorità Nazio ... Continua a leggere

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venerdì 21 novembre 2014 22:01

Comuni: in Gazzetta Ufficiale l'attribuzione del contributo di 625 milioni di euro

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF in Gazzetta Ufficiale n. 271 del 21.11.2014

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 6 novembre 2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze di "Attribuzione del contributo di 625 milioni di euro ai comuni". Per maggiori informazioni cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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venerdì 21 novembre 2014 21:54

Abolizione della seconda rata IMU 2013: l'elenco dei Comuni con il riparto degli importi a conguaglio del contributo compensativo

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF in G.U. n. 271 del 21.11.2014

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 6.11.2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione a conguaglio del contributo compensativo spettante ai comuni a seguito dell'abolizione della seconda rata dell'IMU 2013". Per accedere all'elenco dei Comuni cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF in G.U. n. 271 del 21.11.2014

 
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 6.11.2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione a conguaglio del contributo compensativo spettante ai comuni a seguito dell'abolizione della seconda rata dell'IMU 2013". Per accedere all'elenco dei Comuni cliccar ... Continua a leggere

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venerdì 21 novembre 2014 21:38

Trasporto con autobus: in Gazzetta Ufficiale la disciplina sanzionatoria per violazioni del regolamento UE n. 181/2011 relativo ai diritti dei passeggeri

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del D.lgs n. 169/2014 in G.U. n. 271 del 21.11.2014

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Entra in vigore il 6 dicembre 2014 il decreto legislativo n. 169/2014 recante "Disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del regolamento (UE) n. 181/2011, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus.". Per accedere al d.lgs - pubblicato sulla GU Serie Generale n.271 del 21-11-2014 - che si compone di n. 19 articoli cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del D.lgs n. 169/2014 in G.U. n. 271 del 21.11.2014

 
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Entra in vigore il 6 dicembre 2014 il decreto legislativo n. 169/2014 recante "Disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del regolamento (UE) n. 181/2011, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus.". Per ... Continua a leggere

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giovedì 20 novembre 2014 21:32

INPS: Nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica (cd. sesta salvaguardia)

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'INPS del 20.11.2014

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L'Inps con comunicato del 20 novembre rende noto che a decorrere dal 6 novembre, sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica, contenute nella legge 10 ottobre 2014, n. 147. La cosiddetta “sesta salvaguardia” introduce una serie di misure che vanno ad impattare direttamente su quanto precedentemente disposto con le cd. “seconda” e “quarta” salvaguardia. Le modifiche apportate dall’articolo 1 comportano in particolare significative riduzioni dei contingenti numerici dei beneficiari e riguarda due categorie di lavoratori: quelli collocati in mobilità sulla base di quanto previsto dalla legge n. 135 del 2012 (cd. seconda salvaguardia) e quelli cessati in base a risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di cui alla legge 124 del 2013 (cd. quarta salvaguardia). L’articolo 2 prevede l’applicazione ad ulteriori categorie di lavoratori dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. L’articolo 3 reca l’interpretazione autentica dell’articolo 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. L’articolo 4 riguarda la copertura finanziaria delle nuove disposizioni. Per maggiori informazioni cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell'INPS del 20.11.2014

 
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L'Inps con comunicato del 20 novembre rende noto che a decorrere dal 6 novembre, sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica, contenute nella legge 10 ottobre 2014, n. 147. La cosiddetta “sesta salvaguardia” introduce una serie di misure che vanno ad impatt ... Continua a leggere

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giovedì 20 novembre 2014 19:07

Catalogo Basi dati delle P.A.: l'AgId ha riaperto i termini per l’invio

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato AgID del 18.11.2014

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Dal 20 al 30 novembre 2014 è riattivata la procedura on line per l’invio ad AgID delle basi dati delle PA. La comunicazione dovrà essere effettuata attraverso la procedura on line raggiungibile dal sito AgID. Dopo questo periodo non sarà in alcun modo possibile inviare ulteriori comunicazioni di elenchi, al fine di permettere l’analisi e la predisposizione del catalogo delle basi previsto per gennaio 2015. AgID ha ricevuto numerose richieste da parte delle PA che intendevano ottemperare, seppur in ritardo, all’obbligo di comunicare il proprio elenco delle basi di dati. È stata quindi riaperta la procedura, da effettuarsi seguendo le relative indicazioni. Per ogni maggiori informazioni clicca su "Accedi al Provvedimento"

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato AgID del 18.11.2014

 
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Dal 20 al 30 novembre 2014 è riattivata la procedura on line per l’invio ad AgID delle basi dati delle PA. La comunicazione dovrà essere effettuata attraverso la procedura on line raggiungibile dal sito AgID. Dopo questo periodo non sarà in alcun modo possibile inviare ulteriori comunicazioni di el ... Continua a leggere

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mercoledì 19 novembre 2014 18:51

Volontariato: finanziamento dei progetti sperimentali - linee di indirizzo 2014

Segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

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Il Fondo Nazionale per il Volontariato finanzia progetti sperimentali, le risorse finanziarie, nel complesso disponibili, ammontano, per l'anno 2014, ad euro 2.000.000,00. Parallelamente sono state individuate le linee di Indirizzo, di cui all'articolo 12, comma 1, lettera d), della legge n. 266 del 1991. Le suddette linee di indirizzo, a firma del Sottosegretario delegato Luigi Bobba, dello scorso 11 novembre 2014, sono state trasmesse, da ultimo, ai competenti Organi di controllo per gli adempimenti di competenza. Nello specifico dette linee di indirizzo sono state predisposte al fine di permettere la presentazione e l’implementazione di “progetti sperimentali ed innovativi di volontariato”, (con un costo complessivo, per ciascuna proposta progettuale, che non può superare l’importo di € 30.000), da parte di organizzazioni del terzo settore/volontariato legalmente costituite da almeno due anni e regolarmente iscritte nei prescritti registri regionali/provinciali di detto settore/ambito, anche attraverso la partecipazione di Amministrazioni pubbliche, istituzioni scolastiche, Università. Le specifiche richiesta di contributo, la descrizione analitica del progetto e il piano economico (contenuti nel formulario allegato alle Linee di indirizzo), devono essere compilati ed inviati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica all'indirizzo: www.direttiva266.it, entro e non oltre le ore 13.00 del 10 dicembre 2014. Detta piattaforma informatica, opportunamente predisposta, con i necessari aggiornamenti tecnici, sarà attiva a partire dalle ore 17.00 del 20 novembre 2014. In allegato quindi alle linee di indirizzo è stato inserito, come detto, uno specifico formulario unico per la presentazione delle proposte progettuali che si compone: dalla istanza di contributo, del progetto descrivendo le modalità di realizzazione e del piano economico conseguente.

Segnalazione del Prof. Stefano Olivieri Pennesi

 
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L'utilizzazione dei contenuti di Gazzetta Amministrativa da parte di altre testate, siti internet, giornali, televisione, ecc., è consentita esclusivamente con indicazione della fonte "www.gazzettaamministrativa.it" e contestuale link o collegamento alla pagina di pubblicazione del contenuto di volta in volta attenzionato.

Il Fondo Nazionale per il Volontariato finanzia progetti sperimentali, le risorse finanziarie, nel complesso disponibili, ammontano, per l'anno 2014, ad euro 2.000.000,00. Parallelamente sono state individuate le linee di Indirizzo, di cui all'articolo 12, comma 1, lettera d), della legge n. 266 de ... Continua a leggere

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venerdì 14 novembre 2014 22:47

Amministrazione Trasparente: in Gazzetta Ufficiale gli schemi e le modalita' per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi e dell'indicatore annuale di tempestivita' dei pagamenti delle P.A.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14.11.2014

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14.11.2014 il Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 22 settembre 2014 che si compone di 11 articoli ed un allegato recante "Definizione degli schemi e delle modalita' per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi e dell'indicatore annuale di tempestivita' dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni." Per scaricare il DPCM cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14.11.2014

 
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14.11.2014 il Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 22 settembre 2014 che si compone di 11 articoli ed un allegato recante "Definizione degli schemi e delle modalita' per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entr ... Continua a leggere

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venerdì 14 novembre 2014 13:41

Legge Delrio: registrato alla Corte dei Conti il primo DPCM

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del Dipartimento Affari Regionali del 13.11.2014

In attuazione dell'art. 1, comma 92 della legge Delrio n. 56/2014 è stato registrato alla Corte dei Conti il 24 ottobre 2014 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per scaricare il DPCM cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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mercoledì 12 novembre 2014 11:13

Sblocca Italia: in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione n. 164/2014

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del testo del decreto legge n. 133/2014 coordinato con la legge di conversione n. 164/2014 in G.U. n. 262 del 11.11.2014

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Entra in vigore oggi la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita' produttive. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 11.11.2014 è stata pubblicata sia la legge n. 164/2014 che il testo del decreto legge coordinato con la legge di conversione. Per scaricare il testo coordinato cliccare su "Accedi al provvedimento"

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del testo del decreto legge n. 133/2014 coordinato con la legge di conversione n. 164/2014 in G.U. n. 262 del 11.11.2014

 
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Entra in vigore oggi la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 21:58

Anomalia dell'offerta: la consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 11.11.2014

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Secondo giurisprudenza ormai consolidata, in tema di verifica dell’anomalia dell’offerta, deve ritenersi che: a) il giudizio della stazione appaltante costituisce esplicazione paradigmatica di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale ( Cons. stato Sez. V 26 giugno 201\2 n.3737; idem 22 febbraio 2011 n.1090).; b) il giudice amministrativo può sindacare le valutazioni della pubblica amministrazione sotto il profilo della logicità, ragionevolezza ed adeguatezza dell’istruttoria, senza poter tuttavia procedere ad alcuna autonoma verifica della congruità dell’offerta e delle singole voci , cosa che rappresenterebbe invece una inammissibile invasione della sfera d’azione della P.A. ( Cons. Stato Sez. IV 30/5/2013 n.1956; Cons. Stato Sez. V 18/2/2013 n.974; idem 19 novembre 2012n.5846); c) anche l’esame delle giustificazioni prodotte dai concorrenti a dimostrazione della non anomalia della propria offerta rientra nella discrezionalità tecnica dell’Amministrazione, con la conseguenza che soltanto in caso di macroscopiche illegittimità, quali errori di valutazione gravi ed evidenti oppure valutazioni abnormi o inficiate da errori di fatto , il giudice può intervenire, fermo restando l’impossibilità di sostituire il proprio giudizio a quello dell’Amministrazione (Cons. Stato Sez. V 6 giugno 2012 n.3340). Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 11.11.2014

 
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Secondo giurisprudenza ormai consolidata, in tema di verifica dell’anomalia dell’offerta, deve ritenersi che: a) il giudizio della stazione appaltante costituisce esplicazione paradigmatica di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale ( Co ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 21:32

Opere pubbliche: il merito della scelta relativa alla localizzazione di un' opera pubblica resta, in linea di massima, sottratto al sindacato del Giudice Amministrativo, con le sole eccezioni della illogicità, del travisamento e della contraddittorietà

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 11.11.2014

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La giurisprudenza è ferma nel ritenere che (ex aliis T.A.R. Marche Ancona Sez. I, 26-07-2013, n. 599) “il merito della scelta relativa alla localizzazione di un' opera pubblica resta, in linea di massima, sottratto al sindacato del Giudice Amministrativo, con le sole eccezioni della illogicità, del travisamento e della contraddittorietà, anche se l'amministrazione è tenuta a dare conto, nella relativa determinazione, dell'avvenuta valutazione e considerazione di tutti gli interessi coinvolti, e, segnatamente, di quelli sacrificati, e che, sotto il profilo dell'adeguato apprezzamento delle posizioni interessate dall' ubicazione dell' opera, le delibere che ne approvano il progetto risultano sicuramente sindacabili.”. Per scaricare la sentenza cliccare di "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 11.11.2014

 
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La giurisprudenza è ferma nel ritenere che (ex aliis T.A.R. Marche Ancona Sez. I, 26-07-2013, n. 599) “il merito della scelta relativa alla localizzazione di un' opera pubblica resta, in linea di massima, sottratto al sindacato del Giudice Amministrativo, con le sole eccezioni della illogicità, del ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 20:49

Anticorruzione: ecco i provvedimenti sanzionatori che arriveranno alle pubbliche amministrazioni in materia di anticorruzione e trasparenza

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti delle Linee guida editoriali e modelli di provvedimento A.N.AC.

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Al fine di realizzare una maggiore omogeneità degli atti emanati dall’Autorità, nella considerazione che la semplificazione e la standardizzazione degli stessi è uno degli elementi che compongono un’organizzazione strutturata e coerente che attua, anche nella forma, trasparenza nei procedimenti, sono state adottate dall'Autorità Anticorruzione le Linee guida editoriali degli atti dell’Autorità ed i modelli attuativi dei provvedimenti di competenza dell’ANAC, con particolare riguardo alle diverse tipologie sanzionatorie. Sono, altresì, stati adottati i modelli concernenti le determinazioni e le deliberazioni.L’applicazione delle regole linguistiche e di modelli standard, precisa l'A.N.AC. nel comunicato diramato dal Presidente Cantone, rappresenta un tassello contributivo, con riferimento agli atti emanati dall’Autorità, per l’applicazione dei principi espressi nel Codice dell’amministrazione digitale (d. lgs. 7/03/2005 n. 82 e s.m.i.), nella normativa anticorruzione (l. 6/11/2012 n. 190), e in quella riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (d. lgs. 14/03/2013 n. 33).Per scaricare i modelli e le linee guida cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti delle Linee guida editoriali e modelli di provvedimento A.N.AC.

 
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Al fine di realizzare una maggiore omogeneità degli atti emanati dall’Autorità, nella considerazione che la semplificazione e la standardizzazione degli stessi è uno degli elementi che compongono un’organizzazione strutturata e coerente che attua, anche nella forma, trasparenza nei procedimenti, ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 20:39

Processo: in G.U. il testo del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2014, n. 162

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della testo del decreto legge n. 132/2014 coordinato con la legge di conversione la legge n. 162/2014 in G.U. n. 261 del 10.11.2014

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È disponibile cliccando su "Accedi al Provvedimento" il testo del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2014, recante: «Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile.» coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2014, n. 162 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile.»

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della testo del decreto legge n. 132/2014 coordinato con la legge di conversione la legge n. 162/2014 in G.U. n. 261 del 10.11.2014

 
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È disponibile cliccando su "Accedi al Provvedimento" il testo del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2014, recante: «Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civil ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 20:30

Processo civile: in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione n. 162/2014 del decreto legge n. 132/2014 sulle misure di "degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile"

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della la legge di conversione n. 162/2014 pubblicata in G.U. n. 261 del 10.11.2014

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È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10.11.2014 la legge 10 novembre 2014, n. 162 di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile. Per scaricare la legge di conversione che entra in vigore oggi 11.11.2014 cliccare su "Accedi al Provvedimento".

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martedì 11 novembre 2014 20:21

Ambiente marino: in Gazzetta Ufficiale il decreto di determinazione del buono stato ambientale e definizione dei traguardi ambientali

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare in G.U. n. 261 del 10.11.2014

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È stato pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n. 261 del 10.11.2014 il decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare recante "Determinazione del buono stato ambientale e definizione dei traguardi ambientali". Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare in G.U. n. 261 del 10.11.2014

 
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martedì 11 novembre 2014 20:11

TARSU: è legittima la determinazione, nel regolamento comunale, di una tariffa differenziata e ridotta per i stabilimenti balneari rispetto a quella applicabile ad un bar-ristorante

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 5.11.2014

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La vicenda vede gli odierni appellanti, unitamente ad altri titolari di stabilimenti balneari, richiedere con nota del 20 febbraio 2012, al Comune di modificare la disciplina regolamentare comunale della TARSU, includendo gli stabilimenti balneari nella terza categoria, assimilandoli sotto tale profilo ai campeggi, e di confermare la riduzione del 30% per stagionalità. Una simile proposta era accompagnata dalla dichiarazione espressa che, in caso di favorevole valutazione e di rimozione in autotutela dei precedenti avvisi di accertamento, essi avrebbero rinunciato “ad ogni azione legale inerente all’oggetto della presente istanza”. Rileva il Consiglio di Stato che la scelta dell’amministrazione di accogliere in senso favorevole alle richieste degli appellanti risulta, pertanto, non poter essere contestata in sede giurisdizionale da parte degli stessi almeno nei termini prospettati con il ricorso introduttivo. Infatti, la decisione dell’amministrazione comunale di fare proprio il contenuto della proposta avanzata dagli stessi non consente di ritenere che gli odierni appellanti vantino una posizione di interesse legittimo giuridicamente tutelabile. Ed infatti, la soluzione adottata dall’amministrazione appellata, che si pone peraltro in linea con le indicazioni offerte dalla giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione (Cass., Sez. V, 4 dicembre 2003, n. 18548), secondo la quale: “In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l'art. 68 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, nel dettare i criteri ai quali i comuni devono attenersi per l'applicazione della tassa e la determinazione delle tariffe e nell'indicare, a tal fine, le categorie di locali ed aree con omogenea potenzialità di rifiuti, considera gli stabilimenti balneari in modo distinto ed autonomo rispetto ai locali adibiti a pubblici esercizi o esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili. Ne consegue che è legittima la determinazione, nel regolamento comunale, di una tariffa differenziata e ridotta per detti stabilimenti rispetto a quella applicabile ad un bar-ristorante, senza che possa rilevare, in contrario, in assenza di qualunque previsione normativa al riguardo ed in considerazione del carattere eccezionale delle norme agevolative, l'esistenza di un collegamento funzionale tra i due esercizi”, nel premiare l’indicazione offerta dagli odierni appellanti esclude l’individuazione in capo agli stessi di una posizione giuridica in concreto tutelabile. Considerato, infatti, che la richiesta avanzata dagli appellanti implica il riconoscimento da parte degli stessi della sottoponibilità degli stabilimenti balneari alla tassa in questione, non appare ravvisabile alcun interesse a contestare la scelta operata dall’amministrazione. Tanto in ragione non solo del principio di leale collaborazione che deve ispirare anche dalla parte del cittadino i rapporti con l’amministrazione, ma anche di quello di divieto di abuso del processo. Del resto sarebbe estremamente irragionevole consentire la contestazione giurisdizionale delle scelte dell’amministrazione da parte di chi quelle scelte ha contribuito ad orientare (Cfr. Cons. St., Ad. Plen., 29 gennaio 2014, n. 6). Del pari, non appare meritevole di accoglimento neanche la seconda doglianza avverso la sentenza gravata, atteso che la giurisdizione amministrativa rientra nel novero delle giurisdizione di diritto soggettivo. Ossia suppone che il ricorrente agisca a tutela di una posizione soggettiva che sia meritevole di tutela secondo l’ordinamento. Da ciò deriva l’impossibilità di ritenere che una volta accettata la proposta avanzata dal cittadino, che in ragione del principio di autoresponsabilità che sottintende, suppone il soddisfacimento della sua pretesa, lo stesso possa agire sulla scorta di un generico interesse alla legittimità dell’azione amministrativa. Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al Provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 5.11.2014

 
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La vicenda vede gli odierni appellanti, unitamente ad altri titolari di stabilimenti balneari, richiedere con nota del 20 febbraio 2012, al Comune di modificare la disciplina regolamentare comunale della TARSU, includendo gli stabilimenti balneari nella terza categoria, assimilandoli sotto tale pro ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 20:05

Urbanistica: il "lotto intercluso" quale eccezione alla necessaria presenza di strumenti urbanistici per la disciplina del territorio

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 7.11.2014

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A mente dell'art. 9, t.u. ed. costituisce regola generale ed imperativa, in materia di governo del territorio, il rispetto delle previsioni del p.r.g. che impongano, per una determinata zona, la pianificazione di dettaglio: tali prescrizioni - di solito contenute nelle n.t.a. - sono vincolanti e idonee ad inibire l'intervento diretto costruttivo (cfr. Cons. St., sez. IV, 30 dicembre 2008, n. 6625). Corollari immediati di tale principio fondamentale sono: a) che quando lo strumento urbanistico generale prevede che la sua attuazione debba aver luogo mediante un piano di livello inferiore, il rilascio del titolo edilizio può essere legittimamente disposto solo dopo che lo strumento esecutivo sia divenuto perfetto ed efficace, ovvero quando è concluso il relativo procedimento (cfr. Cons. St., sez. V, 1 aprile 1997, n. 300); b) che in presenza di una normativa urbanistica generale che preveda per il rilascio del titolo edilizio in una determinata zona l'esistenza di un piano attuativo, non è consentito superare tale prescrizione facendo leva sulla situazione di sufficiente urbanizzazione della zona stessa (cfr. Cons. St., sez. IV, 3 novembre 2008, n. 5471); c) l'insurrogabilità dell'assenza del piano attuativo con l'imposizione di opere di urbanizzazione all'atto del rilascio del titolo edilizio; invero, l'obbligo dell'interessato di realizzare direttamente le opere di urbanizzazione è idoneo a sopperire solo alla mancanza fisica e materiale di tali opere ma non è in grado di colmare l'assenza dello strumento esecutivo (cfr. Cons. Sr., sez. IV, 26 gennaio 1998, n. 67; Cass. pen., sez. III, 26 gennaio 1998, n. 302; Cons. St., sez. V, 15 gennaio 1997, n. 39); d) l'inconfigurabilità di equipollenti al piano attuativo, circostanza questa che impedisce che in sede amministrativa o giurisdizionale possano essere effettuate indagini volte a verificare se sia tecnicamente possibile edificare vanificando la funzione del piano attuativo, la cui indefettibile approvazione, se ritarda, può essere stimolata dall'interessato con gli strumenti consentiti dal sistema (cfr. Cons. St., sez. IV, 30 dicembre 2008, n. 6625); e) la necessità dello strumento attuativo anche in presenza di zone parzialmente urbanizzate che sono comunque esposte al rischio di compromissione dei valori urbanistici e nelle quali la pianificazione di dettaglio può conseguire l'effetto di correggere e compensare il disordine edificativo in atto (cfr. Cass. pen., sez. III, 19 settembre 2008, n. 35880). Alla luce di tale normativa la giurisprudenza ha individuato, tuttavia, un’eccezione a tale stringente necessaria presenza di strumenti urbanistici per la disciplina del territorio: il cd “lotto intercluso”. Tale fattispecie si realizza, secondo tale impostazione, allorquando l'area edificabile di proprietà del richiedente: a) sia l'unica a non essere stata ancora edificata; b) si trovi in una zona integralmente interessata da costruzioni; c) sia dotata di tutte le opere di urbanizzazione (primarie e secondarie), previste dagli strumenti urbanistici; d) sia valorizzata da un progetto edilizio del tutto conforme al p.r.g. In sintesi, si consente l’intervento costruttivo diretto purché si accerti la sussistenza di una situazione di fatto perfettamente corrispondente a quella derivante dall'attuazione del piano esecutivo, allo scopo di evitare defatiganti attese per il privato ed inutili dispendi di attività procedimentale per l'ente pubblico (cfr. Cons. St., sez. IV, 29 gennaio 2008, n. 268; sez. V, 3 marzo 2004, n. 1013; sez. IV, Sent., 10 giugno 2010, n. 3699). Quindi, lo strumento urbanistico deve considerarsi superfluo posto che è stata ormai raggiunta la piena edificazione e urbanizzazione della zona interessata, raggiungendo in tal modo la scopo e i risultati perseguiti dai piani esecutivi (i.e. piano attuativo). Nel caso di specie, dalla documentazione prodotta anche dal Comune di Casandrino emerge che il lotto di proprietà del sig. Bilancio è inserito in una zona completamente urbanizzata e servita dalle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, in una zona razionalmente urbanizzata e circondata da una serie di abitazioni private, di tal ché l’approvazione di un piano attuativo sarebbe del tutto superflua, non rimanendo margini di regolamentazione. Contrariamente si porrebbe a carico del privato l’inutile attesa per l’approvazione del piano esecutivo che comunque non potrebbe apportare alcun significativo intervento volto alla salvaguardia del territorio, che si ripete già pienamente urbanizzato.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 7.11.2014

 
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A mente dell'art. 9, t.u. ed. costituisce regola generale ed imperativa, in materia di governo del territorio, il rispetto delle previsioni del p.r.g. che impongano, per una determinata zona, la pianificazione di dettaglio: tali prescrizioni - di solito contenute nelle n.t.a. - sono vincolanti e id ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 19:05

Esproprio: l’accordo amichevole sull'ammontare dell'indennità di esproprio perde efficacia se il procedimento di espropriazione per pubblica utilità non si concluda con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 7.11.2014

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La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza in esame ha condiviso e fatta propria l’affermazione giurisprudenziale secondo cui (ex aliis Cons. Stato Sez. IV, 23-09-2004, n. 6239) “l’ accordo amichevole sull'ammontare dell'indennità di esproprio previsto dall'articolo 26 della legge 2359 del 1865 non comporta una cessione volontaria del bene, sicché è sempre necessario il completamento della procedura espropriativa al fine del passaggio della proprietà del bene dall'espropriato all'espropriante: pertanto, l'accordo amichevole viene a caducarsi e a perdere di efficacia ove il procedimento di espropriazione per pubblica utilità non si concluda con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio; in tale ipotesi il privato subisce un danno ingiusto a causa della sopraggiunta perdita della proprietà del bene per effetto della occupazione divenuta illegittima e della sua radicale e irreversibile trasformazione per la costruzione dell'opera pubblica. Tuttavia, quando il contenuto dell'accordo amichevole si arricchisce e si accompagna al pagamento e alla relativa quietanza, nonché alla dichiarazione di non avere null'altro a pretendere per quel titolo, il mancato compimento della procedura di esproprio nei termini, unita alla mancata impugnazione del decreto tardivo da parte del privato interessato, rende l'assetto di interessi concordato dalle parti stabile, legittimo, valido e non disapplicabile dal giudice a fini risarcitori.”.

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 7.11.2014

 
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La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza in esame ha condiviso e fatta propria l’affermazione giurisprudenziale secondo cui (ex aliis Cons. Stato Sez. IV, 23-09-2004, n. 6239) “l’ accordo amichevole sull'ammontare dell'indennità di esproprio previsto dall'articolo 26 della legge 2359 ... Continua a leggere

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martedì 11 novembre 2014 18:53

Gara d'appalto: il Consiglio di Stato risponde a tre quesiti: 1) è ammessa l'impugnazione contro l'aggiudicazione provvisoria?; 2) se il ricorrente abbia deciso di seguire la strada di gravare l’aggiudicazione provvisoria, “doppiando” poi l’impugnazione avversando quella definitiva, quali rapporti sussistono tra i detti due mezzi in punto di proponibilità delle censure? 3) Quale è la posizione del concorrente che voglia proporre ricorso incidentale teso a paralizzare il ricorso principale gravante l’aggiudicazione provvisoria?

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 7.11.2014

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La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 7.11.2014 ha proceduto nella parte motiva a rispondere a tre quesiti importanti in materia di gare d'appalto. - Il primo di essi è il seguente: il ricorso di primo grado proposto dal Consorzio Pedelombarda 2 avverso l’aggiudicazione provvisoria era ammissibile? "La risposta è certamente positiva: la giurisprudenza ha sin da epoca risalente (ex aliis Cons. Stato Sez. V Sent., 08-09-2008, n. 4241) affermato la ammissibilità del ricorso contro l' aggiudicazione provvisoria, ( ma anche la facoltatività della impugnazione dato il carattere endoprocedimentale di detto atto). Dalla facoltatività della impugnazione, emerge che il mezzo divenga improcedibile ove poi ci si trovi al cospetto omessa impugnazione dell' aggiudicazione definitiva, perché solo con questa si conclude il sub procedimento (ex aliis T.A.R. Puglia Lecce Sez. II, 05-04-2006, n. 1837)." - Il secondo quesito cui occorre rispondere è il seguente: una volta che il ricorrente di primo grado abbia deciso di seguire la (facoltativa, lo si ripete) strada di gravare l’aggiudicazione provvisoria, “doppiando” poi l’impugnazione avversando quella definitiva, quali rapporti sussistono tra i detti due mezzi in punto di proponibilità delle censure? Per meglio chiarire: era rimessa alla sua esclusiva volontà decidere quali e quante censure articolare in sede di impugnazione della aggiudicazione provvisoria potendo essa differire la proposizione di altre censure (sia pur dalla stessa già conosciute al momento della impugnazione dell’aggiudicazione provvisoria) al momento in cui avrebbe impugnato l’aggiudicazione definitiva? Ovvero essa era obbligata a proporre in seno al gravame avverso la aggiudicazione provvisoria tutte le censure conosciute/conoscibili in quel momento? Posto che la regola generale del processo amministrativo è quella in ultimo enunciata, una eccezione in tal senso sarebbe stata giustificabile soltanto a cagione della “facoltatività” della proposizione del gravame avverso la aggiudicazione provvisoria. Come è noto – e come correttamente colto dal Tar- la delicata questione è stata in passato scandagliata dalla giurisprudenza, che è pervenuta al condivisibile principio per cui (Cons. Giust. Amm. Sic., Sent., 28-07-2011, n. 519) “la parte che sceglie la via dell'immediata contestazione dell'aggiudicazione provvisoria è comunque tenuta a rispettare il termine perentorio di impugnativa e, pertanto, ha l'onere di dedurre, nei confronti degli atti conosciuti al momento della proposizione del ricorso diretto contro l'aggiudicazione provvisoria, tutti i motivi di doglianza. Da ciò discende che, in occasione dell'impugnazione dell'aggiudicazione definitiva, la parte ricorrente non potrà dedurre contro gli atti indittivi ulteriori motivi che avrebbe potuto proporre in precedenza. Il perimetro delle censure indirizzabili contro l'aggiudicazione definitiva - quando, si ribadisce, sia stata già impugnata quella provvisoria - si riduce pertanto agli eventuali vizi propri di detto ultimo atto o, al più, ai vizi di diversi atti del procedimento sopravvenuti all'aggiudicazione provvisoria. In occasione dell'impugnazione dell'aggiudicazione definitiva, la parte che abbia già proposto ricorso contro quella provvisoria potrà inoltre dedurre anche motivi relativi agli atti già avversati, ma alla sola condizione che siffatti ulteriori motivi trovino giustificazione e fondamento in circostanze non precedentemente conosciute.”. Tale condivisibile principio tende ad evitare strategie defensionali dilatorie, miranti a parcellizzare le impugnazioni proponendo in via differita motivi di censura che avrebbero potuto essere prospettati immediatamente, e nasce dalla constatazione che, eletta la (facoltativa) via di gravare immediatamente l’aggiudicazione provvisoria, non v’è ragione alcuna di consentire all’impugnante la possibilità di postergare ad un momento successivo (quello dei motivi aggiunti volti a gravare l’aggiudicazione definitiva censure già precedentemente proponibili). In sintesi: la facoltatività riguarda l’an della proposizione del gravame avverso l’aggiudicazione provvisoria. Eletta detta via, l’impugnazione non si sottrae agli ordinarii principi e la parte impugnante deve proporre in detta sede tutte le censure conosciute/conoscibili, non potendo differirne la proposizione al successivo momento del gravame avversante l’aggiudicazione definitiva. Nell’ambito del presente procedimento la seconda graduata ed originaria ricorrente principale si attenne a tale schema: propose il ricorso introduttivo; esercitò l’accesso; venne a conoscenza di ulteriori –asseriti- vizi; propose ricorso per motivi aggiunti nei tempi previsti dal codice. Ma se così è – e quanto sinora affermato costituisce un primo punto fermo dal quale il Collegio non ravvisa motivi per recedere- va data risposta ad un ulteriore quesito. - Quale è la posizione del concorrente che voglia proporre ricorso incidentale teso a paralizzare il ricorso principale gravante l’aggiudicazione provvisoria? Deve immediatamente attivarsi per proporre in via incidentale tutte le censure conosciute/conoscibili volte a paralizzare la proposizione del mezzo principale, ovvero potrebbe rimanere inerte e “rinviare” al momento della proposizione del mezzo teso a gravare l’aggiudicazione definitiva le proprie doglianze incidentali? E ove ciò si ritenesse, potrebbe affermarsi che una tale tesi salvaguardi il principio di parità delle parti, ovvero dovrebbe affermarsi che essa introdurrebbe una ingiusta discriminazione tra la posizione del ricorrente principale (tenuto a prospettare subito tutti i motivi di censura, salvi i nuovi che non abbia potuto prima proporre perché sconosciuti, e quelli “nuovi” in quanto direttamente attingenti l’aggiudicazione definitiva “in proprio”) e quella del ricorrente incidentale? La risposta appare scontata: le stesse ragioni prima esposte, e la necessaria simmetria della posizione delle parti processuali scoraggiano la tesi dell’appellante volta a prospettare la praticabilità di una simile opzione ermeneutica. Il principio è quello per cui, il destinatario del ricorso principale che voglia proporre una controimpugnazione paralizzante deve immediatamente attivarsi per proporre in via incidentale tutte le censure conosciute/conoscibili senza potere rinviare la proposizione di tutte o anche di alcune di esse alla fase della controimpugnativa dell’aggiudicazione definitiva. E quid iuris ove, in quel momento, non abbia ancora contezza di tutti gli elementi e ne venga a conoscenza successivamente, una volta proposto l’accesso? Il regime di proponibilità delle censure è quello “ordinario” strutturato attraverso la possibilità di proporre motivi aggiunti nel termine perentorio di legge al ricorso incidentale già proposto e contenente soltanto le censure relative a profili conosciuti”, ovvero si “riapre” una fase “diversa”, condizionata dalla proposizione da parte del ricorrente principale di motivi aggiunti, “paralizzabili” attraverso nuovo ricorso incidentale? La prima opzione ermeneutica si impone ex art. 120 e 41 c II del cpa e 79 del ccp: né alcuna altra possibilità sarebbe praticabile. Posto che l’aggiudicataria aveva esercitato l’accesso alla offerta della seconda graduata il 28 novembre 2011, avrebbe dovuto proporre il ricorso per motivi aggiunti al ricorso incidentale già proposto nei trenta giorni successivi. Essa ha invece proposto le censure avversanti l’offerta tecnica presentata dalla odierna appellata in data 25 gennaio 2012 e 30.1.2012 e quindi ben oltre il termine di trenta giorni. Sostanzialmente, l'appellante ha disancorato la propria impugnazione rispetto al (primo) ricorso incidentale già proposto; ha omesso di proporre motivi aggiunti nel termine decorrente dalla cognizione degli ulteriori vizi discendente dall’accesso ed ha “legato” la propria impugnazione incidentale al ricorso per motivi aggiunti della originaria ricorrente principale depositato in data 29 dicembre 2011: tale modus procedendi parcellizza l’impugnazione e tende a conservare in capo all’appellante incidentale il “vantaggio” discendente dal potere di paralizzare l’impugnazione principale, ma non si armonizza (ed anzi contraddice) il principio di parità delle parti. Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al provvedimento".

segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 7.11.2014

 
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La Quarta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata in data 7.11.2014 ha proceduto nella parte motiva a rispondere a tre quesiti importanti in materia di gare d'appalto. - Il primo di essi è il seguente: il ricorso di primo grado proposto dal Consorzio Pedelombarda 2 avverso l’aggi ... Continua a leggere

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