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venerdì 30 dicembre 2011
 
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giovedì 22 dicembre 2011
 
257 voti favorevoli a fronte di 41 contrari hanno consentito al Senato l'approvazione definitiva dell'articolo unico del disegno di legge n. 3066, di conversione in legge del decreto-legge n. 201 del 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
(Testo del decreto legge 6.12.2011, n. 201 coordinato con le modifiche introdotte dal disegno di legge di conversione definitivamente approvato dal Parlamento il 22.12.2011)
 
 
(Testo del decreto legge 6.12.2011, n. 201 coordinato con le modifiche introdotte dal disegno di legge di conversione definitivamente approvato dal Parlamento il 22.12.2011)
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mercoledì 21 dicembre 2011
 
L'art. 1, comma 2, lett. a), punto 4), d.lgs n. 153/2009 ha previsto, tra i nuovi compiti delle farmacie, “la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta”. Dall'analisi della disciplina di riferimento si evince che le prestazioni professionali in questione, purché oggettivamente riconducibili alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione della persona e in quanto materialmente rese da soggetti (infermieri, fisioterapisti, operatori socio-sanitari) sottoposti a vigilanza ai sensi dell'art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie ovvero individuati dal decreto interministeriale del 17 maggio 2002, presentano i requisiti per ricadere nell'ambito di applicazione dell'art. 10, n. 18), del D.P.R. n. 633/1972. Pertanto, sia le prestazioni effettuate dai professionisti sanitari nei confronti della farmacia sia le prestazioni effettuate dalla farmacia nei confronti del cliente/paziente saranno esenti dall'Iva. Stante il carattere oggettivo delle norme richiamate, le medesime conclusioni devono ritenersi valide anche nel caso in cui la farmacia si avvalga, per la prestazione dei servizi sanitari nei confronti del cliente-paziente, di una struttura societaria, eventualmente organizzata in forma di società cooperativa, che effettua le prestazioni tramite propri professionisti sanitari.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione 20.12.2011, n. 128/E)
 
 
(Agenzia delle Entrate, risoluzione 20.12.2011, n. 128/E)
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mercoledì 7 dicembre 2011
 
(D.L. 6.12.2011, n. 201 - GU n.284 del 6.12.2011 - Suppl. Ordinario n. 251)
 
 
(D.L. 6.12.2011, n. 201 - GU n.284 del 6.12.2011 - Suppl. Ordinario n. 251)
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lunedì 5 dicembre 2011
 
L'articolo 6, co. 8, del d.lgs 18 n. 471/1997, ha introdotto, a partire dal 1° aprile 1998, una nuova disciplina delle sanzioni in materia di imposta sul valore aggiunto per le ipotesi di acquisto di beni o servizi senza emissione di fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell'altro contraente, qualora il cessionario o committente non abbiano provveduto alla regolarizzazione dell'operazione. L'applicazione di tale disciplina sanzionatoria nel rispetto del principio del favor rei, di cui all'art. 3 del d.lgs n. 4721/1997, ha dato origine ad un diffuso contenzioso in considerazione del quale, alla luce della giurisprudenza formatesi in materia, l'Agenzia delle Entrate fornisce con la presente circolare le istruzioni per la gestione delle controversie pendenti in materia invitando gli Uffici a riesaminare le controversie e ad abbandonare – con le modalità di rito, tenendo conto dello stato e del grado di giudizio – quelle in cui la pretesa tributaria non appare sostenibile alla luce del consolidato orientamento giurisprudenziale.
(Agenzia delle Entrate, circolare 2.12.2011 n. 52/E)
 
 
(Agenzia delle Entrate, circolare 2.12.2011 n. 52/E)
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L’art. 30 del d.P.R. n. 602/73 dispone l’applicazione degli interessi di  mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo a decorrere dalla notifica della cartella e fino alla data di pagamento, ad un tasso da determinarsi annualmente con decreto del Ministero delle Finanze, con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 7.9.2010, con effetto dal 01/10/2010 detta misura era  stata fissata al 5,7567 % in ragione annuale.Considerato che il citato art. 30 prevede che il tasso degli  interessi di mora venga fissato annualmente, l’Agenzia delle Entrate, interpellata la Banca d’Italia, con provvedimento n. prot. 2011/95314 del 22/06/2011 ha disposto la riduzione dell’attuale misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo al 5,0243 % in ragione annuale. La variazione decorre dal 1° ottobre 2011.
(INPS, circolare 2.12.2011, n. 151)
 
 
(INPS, circolare 2.12.2011, n. 151)
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Sulle somme corrisposte a titolo di risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale devono riconoscersi gli interessi maturati e la rivalutazione monetaria da computarsi alla data del verificarsi dell’illecito, in funzione compensativa in relazione alla mancata tempestiva disponibilità in capo al debitore della somma dovuta a titolo di risarcimento del danno.
(Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 2.12.2011, n. 6369)
 
 
(Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 2.12.2011, n. 6369)
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L'Agenzia del Territorio presenta le Note territoriali che analizzano l'andamento del mercato residenziale nelle principali città italiane e nelle rispettive province, nel primo semestre 2011. Si legge nel numero di dicembre che oltre alla dinamica delle compravendite, vengono rilevate anche le principali tendenze relative ai prezzi. Così per esempio "analizzando il numero delle transazioni nei capoluoghi della Lombardia si rileva che a fronte di un segno negativo a livello nazionale (-2,9%), qui l'andamento medio (+0,2%) è sostanzialmente costante. A Milano, le transazioni nel primo semestre dell'anno sono state 9.855, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2010 e una quotazione media di tremila euro al metro quadro (+1% congiunturale). Nelle città di Brescia (-10,5%), Lecco (-16,9%), Mantova (-20,2%) e Sondrio (-25,2%) si sono verificate, invece, le contrazioni maggiori in termini di transazioni, vice-versa Varese (+13,1%) e Bergamo (+9,7%) sono i capoluoghi con gli incrementi più significativi. Per quanto riguarda la provincia milanese, le compravendite sono state 21.688 (-1,7%), mentre i prezzi sono saliti dell'1,1% sul semestre precedente a 2.238 euro al metro quadrato; nella provincia Monza Brianza, le transazioni sono state poco più di cinquemila, in calo dello 0,4%, con prezzi stabili a 1.593 euro. I cali nelle pro-vince lombarde risultano generalizzati. A Roma le transazioni residenziali sono state 16.599, in discesa del 3,5% su anno, in un panorama laziale generalmente negativo, tranne che per Latina (+19,2%); i prezzi della case della Capitale, però, risultano ancora in aumento, dello 0,8% a 3.340 euro medi per metro quadro, un valore oltre due volte il minimo riscontrato a Rieti. Per quanto riguarda la provincia, sono state 25.724 le transazioni nella periferia romana, in calo del 4%, con prezzi saliti dello 0,7% a 2.897 euro.".
(Agenzia del territorio, Osservatorio trimestrale Immobiliare, 2.12.2011 n. 4)
 
 
(Agenzia del territorio, Osservatorio trimestrale Immobiliare, 2.12.2011 n. 4)
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La riserva di competenza al Consiglio comunale sancita dall’art. 42 d. lgs. n. 267/2000 concerne la sola fissazione, a mezzo di regolamento, da adottarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 52 e 63 del d. lgs. n. 446/1997, dei criteri essenziali sulla base dei quali la tariffa deve essere in concreto determinata. Pertanto, secondo il Consiglio di Stato, non appare censurabile la scelta dell’organo consiliare del Comune che, nel richiamare le norme sancite nel regolamento, affidi alla giunta comunale la determinazione della tariffa del canone di concessione sulla base degli elementi quali la classificazione delle strade, l'entità dell’occupazione, la durata dell’occupazione ed il valore economico dell’area. Detti parametri appaiono conformi all’art. 145, comma 55 della l. 388/2000 che, nel modificare l’ultimo comma dell’art. 9 del d. lgs. n. 507/1993, ha precisato che i canoni di locazione o concessione devono essere commisurati alla effettiva occupazione del suolo pubblico del mezzo pubblicitario.
(Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 30.11.2011, n. 6336)
 
 
(Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 30.11.2011, n. 6336)
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domenica 4 dicembre 2011
 
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 11 novembre 2011 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni di mutuo effettuate dagli enti locali ai sensi del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n.144". Tale decreto, ritenuta l'opportunità' di modificare le condizioni di cui al decreto ministeriale del 20.9.2011, fissa nuovi livelli massimi più' rappresentativi dei livelli di mercato.
(Decreto MEF 11.11.2011, G.U. n. 273 del 23.11.2011)
 
 
(Decreto MEF 11.11.2011, G.U. n. 273 del 23.11.2011)
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giovedì 1 dicembre 2011
 
In tema di ICI, l’esenzione dall’imposta prevista dal DLgs n. 504/92, art. 7, comma 1, lett. i), è subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile di attività di assistenza o di altre attività equiparate dal legislatore ai fini dell’esenzione, e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento di tali attività da parte di un ente pubblico o privato che non abbia come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (DPR 22 dicembre 1986, n. 917, art. 87, comma 1, lett. c), cui il citato art. 7 rinvia). La sussistenza del requisito oggettivo – che in base ai principi generali è onere del contribuente dimostrare – non può essere desunta esclusivamente sulla base di documenti che attestino “a priori” il tipo di attività cui l’immobile è destinato, occorrendo invece verificare che tale attività, pur rientrante tra quelle esenti, non sia svolta, in concreto, con le modalità di un’attività commerciale”. Secondo la Corte di Cassazione l'esenzione spetta a condizione che gli immobili appartenenti ai soggetti di cui al DPR 22 dicembre 1986, n. 917, art. 87, comma 1, lett. c), siano destinati esclusivamente allo svolgimento di una delle attività contemplate nella norma medesima, tra le quali, nel caso degli enti ecclesiastici, anche quelle indicate nella richiamata L. 20 maggio 1985, n. 222, art. 16, lett. a), (attività di religione o di culto, cioè dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana). Ne consegue che il beneficio dell’esenzione dall’imposta non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico – come pure agli enti di istruzione e beneficenza, ai quali quelli ecclesiastici aventi fine di religione o di culto sono, ai fini tributari, equiparati L. 25 marzo 1985, n. 121, ex art. 7, -, che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali, e che non siano utilizzati direttamente in coerenza ai fini statutari.
(Corte di Cassazione, ordinanza n. 23314/2011)
 
 
(Corte di Cassazione, ordinanza n. 23314/2011)
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mercoledì 30 novembre 2011
 
Secondo il Giudice contabile il vigente quadro normativo ex art. 14, co 32 del d.l. n. 78/2010 può essere ricostruito nei seguenti termini: fermo quanto previsto dall’articolo 3, commi 27, 28 e 29 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 31 dicembre 2012 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni, a meno che le società già costituite: a) abbiano, al 31 dicembre 2012, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi; b) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio; c) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali il comune sia stato gravato dell’obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime. Le disposizioni di cui al comma 32 non si applicano alle società, con partecipazione paritaria ovvero con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, costituite da più comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti; i comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola società; entro il 31 dicembre 2013 i predetti comuni mettono in liquidazione le altre società già costituite.
(Corte dei Conti, Sez. Regionale di Controllo per la Lombardia, parere n. 602/2011)
 
 
(Corte dei Conti, Sez. Regionale di Controllo per la Lombardia, parere n. 602/2011)
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L'Agenzia delle Entrate in risposta all'interpello formulato dal proprietario di un veicolo immatricolato nel 1986 fornisce chiarimenti in ordine all'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli ultraventennali e trentennali.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 112/E del 29.11.2011)
 
 
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 112/E del 29.11.2011)
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L'applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani incide sul patrimonio dell'utente del servizio, il quale, come titolare del diritto a disporre del suo patrimonio, ha interesse al puntuale rispetto delle norme, che disciplinano l'approvazione della tariffa, con riguardo non solo alla misura, in cui il suo patrimonio sarà colpito, ma anche al momento in cui ciò avverrà, con la conseguenza che vanno ritenuti illegittimi i provvedimenti adottati in materia, ai quali venga attribuita efficacia retroattiva.
(TAR Sicilia, Sez. I, sentenza n. 1669/2011)
 
 
(TAR Sicilia, Sez. I, sentenza n. 1669/2011)
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La fissazione dei coefficienti quali-quantitativi di produzione dei rifiuti deve essere adeguata, in base ai dati inerenti la capacità di produrre rifiuti da parte delle diverse categorie produttive ed alla propensione in base all’attività imprenditoriale svolta, alla effettiva e specifica produttività delle attività considerate in virtù della situazione del territorio. Tale attività valutativa va ricondotta alla fissazione di modalità di applicazione dei parametri di cui all’art. 65, d. lgs. n. 507/93 rientrante, ai sensi dell’art. 68, nella competenza del Consiglio comunale e non già della Giunta, cui è riservato un mero potere applicativo in conformità alle modalità prestabilite.
(Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza breve n. 5917/2011)
 
 
(Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza breve n. 5917/2011)
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mercoledì 23 novembre 2011
 
L'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, servizi e forniture ha elaborato un utile vademecum contenente le risposte alle domande frequenti sulla tracciabilita' dei flussi finanziari. Nel documento oltre ad essere delineato il quadro normativo e fornite informazioni di carattere generale, vengono esaminate sia le casistiche contrattuali che rientrano nella tracciabilità, sia le particolari fattispecie che esulano dalla normativa, nonché gli aspetti sulla disciplina del periodo transitorio.
(AVCP, Faq 23.11.2011)
 
 
(AVCP, Faq 23.11.2011)
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sabato 19 novembre 2011
 
La potestà regolamentare degli Enti Locali, pur in assenza di espressi divieti, non può essere esercitata per integrare il fondo per la produttività ai sensi dell'art. 15 comma 1 lett. k) CCNL 01.04.1999 Comparto Regioni ed Autonomie locali con risorse derivanti dal recupero dell'evasione TARSU e di altre entrate dell'ente (es. acquedotto, fognatura, depurazione, imposta pubblicità, TOSAP), diversamente da quanto espressamente previsto dal legislatore per il tributo dell’ICI. L’introduzione, mediante l’esercizio della potestà regolamentare, di compensi incentivanti per il personale addetto con la finalità di potenziare gli uffici tributari del comune, nell’attuale contesto normativo trova, infatti, un vincolo di finanza pubblica di carattere generale laddove il tetto di spesa cui fa riferimento l'art. 9 comma 2 bis della L. n. 122/90 (ovvero non si può superare il corrispondente importo dell’anno 2010, e comunque viene automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio) preclude all’ente locale di valutare a priori la possibilità o meno di stabilire se destinare al trattamento accessorio del personale risorse derivanti dal recupero della Tarsu o di altre entrate.
(Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, deliberazione n. 577/2011/PAR)
 
 
(Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, deliberazione n. 577/2011/PAR)
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Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha elaborato un utile documento nel quale vengono delineate le possibili soluzioni operative per gli Enti Locali per richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso della Tassa di concessione governativa per l'utilizzo di telefoni cellulari ai fini istituzionali.
(CNDCEC, pubblicazione novembre 2011 Commissione di Studio, Area Enti Pubblici)
 
 
(CNDCEC, pubblicazione novembre 2011 Commissione di Studio, Area Enti Pubblici)
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venerdì 18 novembre 2011
 
I soggetti che esercitano attività d'impresa devono comunicare all'Anagrafe Tributaria i dati anagrafici dei soci o dei familiari dell'imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell'impresa.
(Agenzia delle Entrate, provvedimento prot. 166485 del 16.11.2011)
 
 
(Agenzia delle Entrate, provvedimento prot. 166485 del 16.11.2011)
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mercoledì 16 novembre 2011
 
Il riconoscimento di debito di provenienza dell’amministrazione e la conseguente iscrizione della relativa posta quale debito fuori bilancio, con conseguente transazione sul punto (peraltro non perfezionatasi) che contrasti con le risultanze di una sentenza passata in giudicato fa emergere inequivocabilmente un danno erariale dell’Amministrazione.
(Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 5984/2011)
 
 
(Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza n. 5984/2011)
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martedì 15 novembre 2011
 
Per le convenzioni miste tra Comuni con popolazione inferiore e superiore a 1.000 abitanti e comunque con non più di 5000 abitanti e' previsto il limite minimo demografico di 10.000 abitanti
(Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, Parere n. 553/2011)
 
 
(Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, Parere n. 553/2011)
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Autorizzato il pagamento delle somme attribuite alle regioni a statuto ordinario a titolo di acconto per il mese di ottobre 2011 per la compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio per autotrazione
(MEF, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, decreto n. 0102691/2011)
 
 
(MEF, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, decreto n. 0102691/2011)
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domenica 13 novembre 2011
 
L'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in risposta all'interpello presentato da un contribuente in merito alla possibilità di rinuncia spontanea alle agevolazioni "prima casa" qualora sia consapevole di non riuscire a trasferire la residenza nel Comune di ubicazione dell'immobile entro il termine di 18 mesi dall'acquisto. Secondo l'Agenzia la dichiarazione d'intenti formulata in sede di acquisto "prima casa" può essere revocata dal contribuente solo qualora sia ancora pendente il termine di 18 mesi per il trasferimento della residenza attraverso apposita istanza di riliquidazione della maggiore imposta dovuta da presentarsi all'ufficio presso il quale e' stato registrato l'atto. Seguirà, quindi, la notificazione da parte dell'Ufficio di un avviso di liquidazione contenente la maggior imposta dovuta e gli interessi a far data dalla stipula dell'atto di compravendita, mentre non verra' applicata la sanzione del 30% prevista in caso di decadenza dall'agevolazione.
(Agenzia delle Entrare, risoluzione n. 105/E/2011)
 
 
(Agenzia delle Entrare, risoluzione n. 105/E/2011)
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mercoledì 9 novembre 2011
 
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che fissa la misura del rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno sostenute e documentate dagli amministratori degli enti locali nelle seguenti misure: 1) euro 184,00 per giorno di missione con pernottamento; 2) euro 160,00 per missioni fuori sede che non superino 18 ore e che prevedono un pernottamento; 3) euro 52,00 per missioni fuori sede di durata non inferiore a 6 ore; 4) euro 28,00 per missioni di durata inferiore a 6 ore, in luoghi distanti almeno 60 km dalla sede di appartenenza che passano ad euro 58,00 se l'Ente locale attesta l'avvenuta consumazione di un pasto. La liquidazione e' di competenza del dirigente e gli enti locali possono rideterminare in riduzione le misure dei rimborso. Per gli enti in dissesto e in condizione deficitaria strutturale la riduzione e' fissata al 5%.
(Ministero dell'Interno e del MEF 4.8.2011, G.U. n. 256 del 3.11.2011)
 
 
(Ministero dell'Interno e del MEF 4.8.2011, G.U. n. 256 del 3.11.2011)
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martedì 8 novembre 2011
 
L'Agenzia delle Entrate ha già messo a disposizione dei contribuenti il modello di comunicazione nel quale deve essere indicato l'indirizzo per le notifiche presso una persona o un ufficio, purché si trovi nello stesso comune in cui il contribuente ha il proprio domicilio fiscale. La comunicazione può essere presentata in via cartacea o telematica ed e' altresì previsto l'utilizzo facoltativo da subito del modello di comunicazione, mentre l'obbligo scatterà il 2 gennaio 2012.
(Agenzia delle Entrate, scheda informativa del 7.11.2011)
 
 
(Agenzia delle Entrate, scheda informativa del 7.11.2011)
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Le operazioni di prelievo e/o di versamento di denaro contante richieste da un cliente di importo superiore ad euro 2.500 non concretizzano automaticamente una violazione dell'articolo 49 D.lgs n. 231/07 e, pertanto, non comportano l'obbligo di effettuare la comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'art. 51. Tale comunicazione è obbligatoria solo qualora vi siano concreti elementi che inducano a ritenere violata la disposizione normativa.
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, Circolare del 4/11/2011)
 
 
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, Circolare del 4/11/2011)
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Il Mef ha pubblicato il decreto, contenente la determinazione dei tassi usurai per il trimestre ottobre-dicembre 2011
(Ministero dell'economia e delle finanze decreto 26.9.2011)
 
 
(Ministero dell'economia e delle finanze decreto 26.9.2011)
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lunedì 7 novembre 2011
 
Gli Enti Locali non possono contrarre mutui per far fronte a debiti di società partecipate in quanto non rientra nelle "spese di investimento" la copertura di perdite di società non produttive o riconducibili ad una cattiva gestione ed ai conseguenti risultati economici negativi
(Corte dei Conti, Piemonte, delibera n. 119/2011/SRCPIE/PAR)
 
 
(Corte dei Conti, Piemonte, delibera n. 119/2011/SRCPIE/PAR)
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martedì 1 novembre 2011
 
Con circolare n. 48 del 24.10.2011 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una utile guida delle fattispecie definibili con la sanatoria delle liti minori precisando l'ambito di applicazione, le modalità procedurali ed il perfezionamento, l'efficacia e la validità delle definizioni.
(Agenzia delle Entrate, circolare n. 48/2011)
 
 
(Agenzia delle Entrate, circolare n. 48/2011)
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Il Consiglio dei Ministri il 24.10.2011 ha approvato il primo decreto legislativo correttivo in materia di federalismo municipale e provinciale e di armonizzazione dei bilanci pubblici. L'art. 14 bis dello schema di d.lgs istituisce il nuovo tributo comunale Rifiuti e Servizi (RES) che si articola in due componenti. La prima e' istituita a fronte del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento svolto in regime di privativa dai comuni, la seconda a fronte dei servizi indivisibili dei comuni. Entro il 2015, inoltre, i Comuni potranno, previa ricognizione dei gettiti conseguenti all'applicazione della RES, deliberare il progressivo incremento dell'aliquota massima del tributo con contestuale riduzione, fino all'azzeramento, dell'addizionale comunale sul reddito delle persone fisiche.
(Schema di d.lgs recante disposizioni integrative e correttive dei d.lgs di attuazione della Legge n. 42/2009 e s.m.i., Consiglio dei Ministri del 24.10.2011)
 
 
(Schema di d.lgs recante disposizioni integrative e correttive dei d.lgs di attuazione della Legge n. 42/2009 e s.m.i., Consiglio dei Ministri del 24.10.2011)
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L'emissione dell'ordinanza sindacale volta alla realizzazione di segnaletica stradale relativa al posizionamento di una zona interdetta alla sosta antistante il passo carrabile del garage di persona invalida, non e' subordinata alla presentazione dell'istanza di occupazione del suolo pubblico. La P.A. locale può, tuttavia, individuare discrezionalmente detto spazio, pur sempre in prossimità del garage del richiedente, ma in un punto diverso da quello prospettato da quest'ultimo.
(TAR Puglia, Lecce sentenza n. 1590/2011)
 
 
(TAR Puglia, Lecce sentenza n. 1590/2011)
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venerdì 28 ottobre 2011
 
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'Interno in materia di riduzione dei trasferimenti per l'anno 2011 nei confronti degli enti locali nei quali ha avuto luogo il rinnovo dei consigli. Per le Province che hanno rinnovato i consigli provinciali nel 2011 la riduzione del contributo ordinario e' pari ad euro 1,274298 per abitante, mentre per comuni delle regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna per i quali ha avuto luogo nel 2011 il rinnovo del consiglio comunale e' determinata per il medesimo anno una riduzione del contributo ordinario pari ad euro 6,470876 per abitante.
(Ministero dell'Interno decreto 28.9.2011, G.U. n. 240 del 14 ottobre 2011)
 
 
(Ministero dell'Interno decreto 28.9.2011, G.U. n. 240 del 14 ottobre 2011)
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