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Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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Decreto 26 aprile 2017
( pubblicato nella G.U. n. 112 del 16 maggio 2017 )

MINISTERO DELL'INTERNO
DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI


IL DIRETTORE CENTRALE

Visti gli articoli 27, 28, 32 e 33 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

Vista l’intesa n. 936 del 1° marzo 2006, sancita in sede di Conferenza unificata con la quale sono stati convenuti i nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, dove tra l’altro, all’articolo 8, è riservata al Ministero dell’interno la gestione delle risorse per l’esercizio associato di funzioni e servizi di competenza esclusiva dello Stato; 

Vista l’ulteriore intesa n. 26 del 9 marzo 2017, con la quale è stato concordato, per l’anno 2017, di fissare nel 6,50% la percentuale delle risorse finanziarie complessive di competenza del Ministero dell’interno;

Considerato che per l’anno 2017, sono state individuate quali destinatarie delle risorse statali le seguenti regioni:Liguria, Lazio, Abruzzo, Umbria, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Piemonte, Lombardia,  Sicilia, Toscana, Veneto, Calabria e Sardegna;

Visto che l’articolo 7 della citata intesa 936/2006, prevede che nei territori delle regioni che non sono individuate, nell’anno di riferimento, ai sensi dell’articolo 4 della stessa intesa, tra quelle partecipanti al riparto delle risorse statali, si applicano, in via sussidiaria, i criteri contenuti nel decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2000, n. 318, come modificato dal decreto del Ministro dell’interno 1° ottobre 2004, n. 289;

Visto l’articolo 2, comma 6, del richiamato decreto ministeriale, n. 289 del 2004, secondo il quale entro il termine del 30 settembre dell’anno di prima istituzione delle unioni, di ampliamento delle stesse o di conferimento di nuovi servizi ed in sede di primo conferimento in forma associata di servizi comunali alle comunità montane o  di  nuovi conferimenti, le unioni  di  comuni e le  comunità montane trasmettono la richiesta di contributo, unitamente alla  certificazione di cui all’articolo 5, comma 1, del medesimo decreto, per l’attribuzione del contributo statale entro il 31 ottobre dello stesso anno;

Visto l’articolo 5 del citato decreto ministeriale, il quale prevede che le unioni di comuni e le comunità montane svolgenti l’esercizio associato di funzioni comunali trasmettono apposita certificazione relativa alle spese sostenute in relazione ai servizi conferiti in gestione associata, al fine di determinare la quota parte del contributo statale ad esse spettanti;

Visto in particolare il comma 1 dell’articolo 5, in forza del quale, in sede di prima istituzione delle unioni, di variazione del numero dei comuni che costituiscono le stesse unioni, di variazione del numero dei servizi, ed in sede di primo conferimento in forma associata di servizi comunali alle comunità montane o di variazione del numero degli stessi, i comuni interessati inviano attraverso le unioni di comuni e le comunità montane, entro il termine di cui all’articolo 2, comma 6, apposita certificazione, al fine di ottenere il contributo statale;

Considerato che in particolare il comma 2 dell’articolo 5 demanda ad apposito decreto del Ministero dell’interno la definizione dei modelli per le certificazioni di cui al comma 1 dello stesso articolo 5;

Visto il comma 5 dell’articolo 5, secondo il quale la quota di contributo di cui al comma 1 del predetto articolo è rideterminato ogni triennio sulla base dei dati relativi alle spese correnti ed in conto capitale impegnate per i servizi esercitati in forma associata attestate dalle unioni di comuni e dalle comunità montane nonché in relazione al miglioramento dei servizi misurato sulla base di parametri fissati con il decreto di cui al comma 2;

Rilevato l’obbligo di acquisire i dati richiesti nelle disposizioni normative richiamate;

Viste le disposizioni in materia di dematerializzazione delle procedure amministrative    della   Pubblica  Amministrazione   che    prevedono,   tra l’altro,  la
digitalizzazione dei documenti, l’informatizzazione dei processi di acquisizione degli atti e la semplificazione dei medesimi processi di acquisizione;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

Ritenuto, pertanto, che l’atto da adottare nella forma del decreto in esame consiste nella approvazione di un modello di certificato i cui contenuti hanno natura prettamente gestionale;

Decreta

Art.1

Enti destinatari della misura finanziaria

1. Sono legittimati alla richiesta per l’ottenimento del contributo le unioni di comuni e le comunità montane.

Art. 2
Modello di certificazione

1. E’ approvato il modello di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, relativo alla concessione di un contributo erariale alle unioni di comuni e alle comunità montane per i servizi gestiti in forma associata nell’anno 2017;

 

Art. 3
Quantificazione del contributo

1. La quantificazione del contributo erariale che deriva dai fondi erariali stanziati e dal  numero  degli enti  che ogni anno ne fanno richiesta,  sarà  assicurata  nel  limite
massimo dei richiamati fondi. Qualora il fondo risultasse insufficiente alla copertura delle richieste pervenute, il contributo è assegnato mediante riparto del fondo stesso secondo il criterio proporzionale;

Art. 4
Modalità e termini di trasmissione

1. Per la validità della comunicazione, le unioni di comuni e le comunità montane, entro il termine perentorio, a pena di decadenza, delle ore 24:00 del 30 settembre 2017, trasmettono la certificazione di cui all’articolo 2, esclusivamente con modalità telematica, munita della sottoscrizione, mediante apposizione di firma digitale, del rappresentante legale e del responsabile del servizio finanziario.

Art. 5
Istruzioni e specifiche

1. La certificazione dovrà essere compilata con metodologia informatica, avvalendosi dell’apposito modello A, allegato al presente decreto, che sarà messo a disposizione delle unioni di comuni e delle comunità montane sul sito istituzionale web della Direzione Centrale della Finanza Locale.

2. Il modello eventualmente trasmesso con modalità e termini diversi da quelli previsti dal presente decreto non sarà ritenuto valido ai fini del corretto adempimento di cui all’articolo 4.

3. L’eventuale invio di documentazione aggiuntiva che pregiudica la certezza dei dati riportati nel modello già trasmesso telematicamente comporta la non validità dello stesso ai fini del corretto adempimento comunicativo di cui all’articolo 4.

4. E’ facoltà delle unioni di comuni e delle comunità montane che avessero necessità di rettificare i dati già trasmessi, trasmettere una nuova certificazione sostitutiva della
precedente, da inviare sempre telematicamente, comunque entro i termini di trasmissione fissati all’articolo 4.

 Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 26 aprile 2017

IL DIRETTORE CENTRALE
(Verde)

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